RECENSIONE “LA NOTTE DEL MALIGNO VOL.1″ DI FEDERICO SFASCIA

[A cura di Andrea Stella]

Parliamoci chiaro. Federico Sfascia è (senza ombra di dubbio) un fottuto pazzo maniaco serial killer pluriomicida piromane cocainomane eroinomane che nel tempo libero si diverte a bere placenta in giardino insieme a Tom Cruise. MA È ANCHE UN FOTTUTO GENIO.

Uno di quei talenti creativi esagerati che nasce tipo ogni 100 anni. O tipo 1000. O tipo non so. Comunque uno che nasce con un solo obiettivo: CONQUISTARE IL CIELO APRENDOSI LA STRADA A SUON DI PUGNI E CALCI IN FACCIA PER ONORARE LA DIVINA SCUOLA DI HOKUTO. NON SACRA. DIVINA. Perché SACRA è quella di NANTO. O qualcosa del genere. Che poi esistono tipo 26 Scuole di Hokuto differenti ma questa è un’altra storia. Forse. Probabilmente avrà anche lottato con tutta la redazione del sito i 400 calci. Ma questa è (di nuovo) un’altra storia.

E poi scusate… Sfascia ha collaborato anche con gente come I Licaoni (e scusatemi se è poco).

Adesso comunque parliamo un attimo dell’Italia. Perché sì. L’Italia è un bellissimo paese popolato da gente un po’ stronza, dove la creatività è stata semplicemente messa al bando. Tipo come in X-Men Giorni di un Futuro Passato, che se tipo sei un mutante (e non un umano) ti ammazzano. Nel fumetto ovviamente, non nella realtà (meglio specificare).

Ecco, in Italia succede la stessa cosa. MA CON I CREATIVI. Che se tipo hai un’idea geniale e quindi sei un creativo, ti ammazzano. Nella realtà ovviamente, non nel fumetto (meglio specificare).

Il creare qualcosa di originale, innovativo, sperimentale e VISIONARIO, in Italia è visto semplicemente come IL MALE. IL MALE ULTRATERRENO. IL MALE PURO, DISTURBANTE, OSCENO E PERVERSO DA ESTIRPARE SENZA SE E SENZA MA. Ed è una cosa radicata a livello molecolare nel nostro DNA. La creatività, in ogni settore (dalla scuola, al lavoro, al FOTTUTO CINEMA) è semplicemente un qualcosa che non deve esistere. UN QUALCOSA CHE DEVE ESSERE ESTIRPATO ALLA RADICE. SOFFOCATO NELLA CULLA. Sentinelle, muovete il culo che qui si fa notte.

Ah sì, c’era anche qualcosa da dire su Le Notti del Maligno – Volume I.

Il corto è un qualcosa di epico e geniale, pieno fino al midollo di citazioni come quella del Dottor What. Dottor Watt. DOTTOR CHI?

Citazioni che fanno capire tutto o quasi di Sfascia. Perché non sono le solite citazioni da gente precisina che piazza roba a caso per farsi figo e dire guarda io conosco quel film muto del 1702 a.C. che è una roba un po’ di nicchia ma io la conosco quindi la piazzo perché sì dai… perché fa figo (meglio ribadire). Sfascia conosce il cinema, e proprio per questo le sue citazioni sono un omaggio sincero e genuino AL CINEMA TUTTO (e non solo).

Nelle Notti del Maligno ogni cosa funziona alla perfezione e non c’è da aggiungere molto altro. E sì, il CONTINUA DEGLI ANIME è tipo la cosa più epicness del mondo.

E poi gli attori, le musiche, le inquadrature, il sangue che scorre a fiumi, la fotografia, la storia, gli effetti, la scena della forchetta.

Questa è creatività signori. Questa è arte. Questo è cinema.

E solo in un paese come l’Italia, gente come Federico Sfascia (che riesce anche a creare roba come I REC U) non viene valorizzata al meglio.

Ma non bisogna disperare, perché la Sacra Scuola di Hokuto (o era Divina?) riuscirà a superare incontrastata qualsiasi difficoltà.

Altrimenti uno può continuare a fare il pazzo maniaco serial killer pluriomicida piromane cocainomane eroinomane che nel tempo libero si diverte a bere placenta in giardino insieme a Tom Cruise.

ATATATATATATATATATATATATATATATATATATATATA… WAAAAAAAAAAAAAAAAAATAAA!

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview