INTERVISTA ALL’ATTORE MICHAEL SEGAL

[A cura di Marinella Landi]

NSG è lieta di proporvi l’intervista rilasciataci dall’attore Michael Segal, il bel tenebroso che ci ha abituato al suo volto e alle sue interpretazioni attraverso anni di brillante carriera, carriera che lo vede soprattutto inpegnatissimo in questo 2015 che sarà per Segal un anno davvero carico di lavoro per la gioia di sostenitori e fan! Nel ringraziare ancora una volta Michael per la disponibilità e per la bella intervista, vi invito a non perdere tempo e a leggerla tutta d’un fiato! Buona lettura!

[NSG] – Ciao Michael, benvenuto sulle pagine di NSG! Attore dalla grande presenza e potenza scenica, ti appassioni, come spesso succede, al mondo del cinema fin da piccolo, scegliendo successivamente la recitazione come tuo percorso professionale che ti vede cominciare proprio dal teatro. Come ricordi quegli inizi che ti hanno portato ad essere oggi un attore apprezzato?

[Michael] – Ho sempre avuto le idee ben chiare su quello che avrei fatto “da grande” e fin da piccolo studiai il mio percorso con tappe ben precise. Il teatro fu il primo approccio con il mondo dello spettacolo, contemporaneamente alle scuole di recitazione (5 anni in totale tra Ferrara, Bologna, Rovigo e Los Angeles). La recitazione, capii sui palchi teatrali, è la mia ragione di essere, l’unica, insieme alla scrittura, che mi fa sentire “al posto giusto”.

[NSG] – Il tuo percorso artistico, si può dire, comincia in maniera concreta dopo il viaggio negli Stati Uniti. Quanto ti ha insegnato questa esperienza e cosa devi oggi a quella scelta?

[Michael] – Andai giovanissimo a Los Angeles con una valigia e tanti sogni, allo sbaraglio, convinto di riuscire ad avere successo in breve tempo anche perchè avevo preso contatti dall’Italia con la Lucasfilm e con la Disney e fu proprio al cospetto di Marcia Ross (la casting director della Disney Company) che ricevetti l’entusiasmo per il cinema quando lei mi disse che avevo un volto molto cinematografico e che mi avrebbe inserito immediatamente in vari progetti. La sua seconda domanda mi colse un po’ meno preparato, infatti mi chiese come mai avevo un accento italiano quando parlavo. La mancanza della green card e del permesso di soggiorno furono ostacoli piuttosto ostici e la mia permanenza negli USA, tra uffici dell’immigrazione, fughe dalla polizia e piccole parti in serie televisive come Sweet Valley High, i Power Rangers e Beverly Hills 90210 fu l’esperienza più incredibile che abbia mai fatto e che ricordo sempre con grande piacere. Sono riuscito a non finire nel libro nero dell’immigrazione e ci torno regolarmente ogni anno.

[NSG] – Il tuo volto e il tuo nome ricorda la longeva collaborazione con Ivan Zuccon, uno dei registi più importanti del nostro panorama indipendente, che ti ha visto protagonista in molti dei suoi lavori; da un giovane Segal in Berenice (1997) al più maturo, soprattutto dal lato professionale, Wrath of the Crows (2013), ultimo film ad ora realizzato dal regista. Com’è nata questa solida collaborazione, e quale dei diversi personaggi che hai interpretato è quello che ti è rimasto maggiormente dentro e quale quello più “ostico”?

[Michael] – Ivan Zuccon ed io ci conoscemmo durante il saggio di una scuola di recitazione che prevedeva la realizzazione di un lungometraggio. Ivan era il cameraman. Gli piacque il mio approccio ed il mio entusiasmo e diventammo ottimi amici che hanno vissuto e condiviso gioie e dolori di un mestiere duro come questo. Gli devo tantissimo dal lato professionale e spesso è stato grazie a lui se non ho mollato. Pietro, il protagonista di COLOR FROM THE DARK, è sicuramente il personaggio a me più caro. Un uomo forte, premuroso, molto umano che subisce una lenta e graduale metamorfosi verso la follia, consumato da una forza maligna che alla fine lo piega al suo volere. Un personaggio complesso e molto sfaccettato. Difficile non affezionarsi a lui anche per lo spettatore. Il più ostico sicuramente è stato Marco Del Vespro del film SHUNNED HOUSE. La sua costruzione è stata difficile in quanto molto, ma molto diverso da me. Timido, gracile, un po’ allocco… E’ stata una dura prova attoriale ma i risultati sono stati estremamente soddisfacenti.

[NSG] – Dal 2013 sei stato impegnatissimo con diversi progetti, quasi senza una sosta e quest’anno verranno alla luce molte delle creature alle quali hai preso parte. Qual’è il lavoro che attendi maggiormente e del quale sei maggiormente soddisfatto?

[Michael] – questa è una domanda trabocchetto. In realtà tutti i lavori che ho fatto sono piccole perle dell’indipendente che aspettano solamente una congiuntura favorevole per far tremare le BIG. Sia  A NEW BORN del bravissimo Tognarelli, ANGER OF THE DEAD di Picone, un nome sinonimo di maniacale perfezione, ZOMBIE MASSACRE 2 di Boni e Ristori che sono una garanzia di qualità e professionalità, INFERNO dei pazzeschi e meravigliosi fratelli Malpighi, Asphyxia della Angeli che mantiene alta e prestigiosa la tradizione di famiglia e INSANE del maestro E. D’antona, sono tutti progetti in uscita che faranno molto parlare di sé ne sono certo.

[NSG] – Trovo che tu ti presta molto bene sia per ruoli di azione con personaggi di forte impatto, sia in ruoli più drammatici e introspettivi, qual’è per te il ruolo ideale, quello che senza dubbio senti tuo?

[Michael] – Adoro i personaggi d’azione, adoro combattere, volare, cadere, essere sbattuto a destra e a sinistra, ma adoro anche personaggi con una forte connotazione introspettiva. Sono sicuro che il mio ruolo “principe” potrebbe essere un personaggio alla COSTANTINE, divorato da forti emozioni interne e pronto a combattere per ideali che pensa egli stesso di disprezzare. Un guerriero maledetto insomma, che combatte il male con un male ancora più forte.

[NSG] – Nel corso degli anni hai avuto modo e fortuna di lavorare con professionisti italiani e internazionali sperimentando diversi metodi di lavoro. Quali sono le sostanziali differenze, se ci sono, tra le due mentalità?

[Michael] – Sinceramente non trovo differenze tra stranieri ed italiani quando sono professionisti. I metodi di recitazione sono fondamentalmente due. Il primo costruisce un personaggio con la concentrazione, riversando in esso emozioni del tutto personali che si è vissuto come attore e come persona, il secondo consiste nel creare dal nulla un personaggio e prepararlo affinchè le sue reazioni siano naturali e le emozioni che escano siano le sue e non quelle dell’attore, risparmiando a quest’ultimo di rivivere traumi personali alle volte molto forti. Io appartengo alla seconda categoria e devo confessare che alle volte la concentrazione maggiore veniva impiegata per ritornare ad essere Michael Segal e a rendersi conto che si era sul set di un film. Per il resto ognuno ha bisogno di ritagliarsi il suo angolino personale prima del ciak, isolandosi dal tutto e tutti. Ricordo attori con cui ho lavorato, Emmet J. Scanlan (I GUARDIANI DELLA GALASSIA) oppure Brian Fortune (IL TRONO DI SPADE) che avevano bisogno di ricordare traumi personali per interpretare un personaggio ma essendo io una persona piuttosto emotiva e sensibile, non riuscirei mai a farlo.

[NSG] – Siccome non sono pochi i progetti che ti vedono impegnato per buona parte dell’anno, parlaci un po’ di quello a cui stai attualmente lavorando e di quello che uscirà al quale hai preso parte.

[Michael] – Direi che parlo solo del 2015 per ragioni di spazio. Ho finito le riprese di due progetti molto interessanti, un horror THE CARRIERS di Emiliano Galigani, intenso ed inquietante e di una commedia IL MIO MIGLIORE AMICO del vulcanico Edoardo Marazita mentre marzo mi vedrà impegnato in un progetto epico/fantasy che promette maledettamente bene THE LAST HERO dell’ormai stella dell’indipendente Roberto D’antona e della affascinante e talentuosa Annamaria Lorusso e in DEAD BRIDE del pluripremiato Francesco Picone.

[NSG] – Nel 2014 pubblichi il libro “In Articulo Morti”, progetto che conservavi da un po’, cosa puoi dirci in merito? Pubblicherai altri libri?

[Michael] – IN ARTICULO MORTI, disponibile attualmente per il download digitale su Amazon sta vendendo oltre ogni mia aspettativa e i commenti che ricevo sono talmente lusinghieri che mi ritengo veramente fortunato. A marzo la casa editrice che ne ha acquistato i diritti andrà in stampa per realizzare la versione cartacea e ha opzionato anche il seguito, che ho già scritto, il cui titolo è IN NOMINE DEI. Attualmente sto lavorando alla sceneggiatura del mio primo romanzo perchè ho preso contatti con un attore che adoro e che vorrei interpretasse il ruolo del cattivo e sta aspettando di ricevere dalle mie mani lo script da valutare: Dwayne Johnson. Nel frattempo ho iniziato a scrivere un terzo romanzo, slegato dai primi due, il cui titolo sarà SI VIS PACEM, PARA BELLUM e sarà sempre un thriller paranormale.

[NSG] – Qual’è il ruolo che sogni di interpretare, un regista col quale vorresti lavorare e un film al quale vorresti prendere parte?

[Michael] – I registi con i quali vorrei lavorare sono davvero troppi da elencare e anche se rischio di cadere un po’ nelle banalità, bramerei recitare in qualche film con dei super eroi, in qualche futuro Expendables o Fast and Furios…hahahaha, ma mi piacerebbe molto anche riuscire a fare un film western.

[NSG] – Parlaci un po’ della collaborazione con la Valhalla Stunts.

[Michael] – Sono diventato amico sul set di un film con Ally McLelland, che è il coordinatore degli stunt-man nei progetti americani girati in europa (Robin Hood, King Arthur, Braveheart…) e vista la mia spiccata attitudine atletica mi ha proposto di collaborare con lui e di entrare a far parte del suo staff ed è così che a fine febbraio andrò in Danimarca insieme ad un team internazionale di stunt-man professionisti ad acquisire le tecniche che mi mancano per poter diventare parte della squadra.

[NSG] – Com’è Michael Segal fuori dai set? Quali sono i suoi gusti e la sua opinione/rapporto su e col cinema?

[Michael] – Fuori dal set sono un padre separato e passo il mio tempo in palestra o a scrivere. Mi sono da mesi licenziato dal mio lavoro fisso (lo so sono pazzo) dopo 20 anni, dove mi occupavo di sicurezza, guardie del corpo e vigilanza armata, ma un giorno mi sono svegliato e ho deciso di fare solo quello che amo e di non perdere tempo con cose e persone che mi fanno perdere tempo. Guardo moltissimi film ovviamente ed il cinema continuo a sostenere sia la più grande fonte di intrattenimento mai inventata.

[NSG] – Progetti futuri?

[Michael] -  Ho tante cose in ballo per quest’anno, alcune già confermate ed altre in pre produzione, ne cito alcune: TI PROTEGGERO’ di Alessandro Baccini, Strigae Mali di Paolo Dankan, Zombie Massacre 3 di Boni e Ristori, La Canara di Emanuele Cerman, Bloodcorn di Federico Tadolini, Un mister per vincere di Stefano Simone, The Blind King di Raffaele Picchio, la seconda stagione di INFERNO dei fratelli Malpighi, INSANE 2 di E. D’antona, un progetto Top Secret di Mauro Aragoni e un altro progetto pazzesco chiamato momentaneamente “IL FILM” nato da una collaborazione tra Ivan King e me.

[NSG] – Vuoi aggiungere qualcosa per i lettore di NSG?

[Michael] – Ringrazio Marinella per la bella intervista e tutti i lettori di NSG, ma devo chiudere con una nota dolente. A causa di un vero DISASTRO emotivo che ho subito, è estremamente probabile che il 2015 sia il mio ultimo anno di attività, perciò desidero ringraziare tutti i registi e produttori che hanno creduto in me e tutti gli attori e attrici che ho avuto la fortuna ed il privilegio di incontrare nella mia vita artistica. Un grande abbraccio a tutti e ricordate: vivete liberi e morite da eroi.

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