“ADRENALINE”: INTERVISTA AI REGISTI E ALL’IDEATORE DANIELE MISISCHIA

[A cura di Marinella Landi]

NSG ha intervistato per voi Daniele Misischia, ideatore del progetto corale “Adrenaline“, e i registi che, insieme allo stesso Misischia, ne fanno parte: Ivan King, Luca Baggiarini,  Giacomo Gabrielli, Michela Fornaci, Lorenzo Ciani, Riccardo Camilli, Cristiano Ciccotti, Paolo Del Fiol e Steven Renso. Se state attendendo con ansia questo interessante filmozzo, un buon modo per ammazzare la frenesia è leggere l’intervista nella quale, ognuno dei registi, ci racconta qualcosa a proposito del proprio segmento. Buona Lettura!

QUALCHE DOMANDA A DANIELE MISISCHIA, IDEATORE DEL PROGETTO.

[NSG] – Ciao caro Daniele, bentornato! Il corale Adrenaline nasce da una tua idea, quando precisamente, e come si è successivamente sviluppata?

[Daniele Misischia] – La risposta è molto semplice…stavo tornando a casa da lavoro…e mi è venuto in mente che sarebbe stato interessante mettere su un film a episodi a tema action…così, da un momento all’altro, come un fulmine nel cervello. Ho pensato: come lo chiamerei? Adrenaline…si mi piace…quanti episodi? La parola Adrenaline ha 10 lettere…ok 10 registi per 10 cortometraggi. Qualche giorno dopo, senza pensarci troppo, ho cominciato a contattare i registi con cui avrei voluto collaborare.

[NSG] – Ultimamente in molti hanno unito le forze per la realizzazione di film a episodi, antologie nostrane come da tempo non se ne vedevano. In cosa si differenzia Adrenaline, come si propone?

[Daniele Misischia] – Penso che Adrenaline sarà il primo film antologico indipendente d’azione. I film a episodi stanno andando molto ultimamente. In tanti stanno unendo le forze per realizzare qualcosa insieme ma ho notato che per il 90% dei casi si tratta di Horror. Mi piacerebbe che questa formula si estendesse a tutti i generi…e così ho messo su un film collettivo giocando con il genere che più amo: l’action.

[NSG] – Come sono stati scelti i registi che, insieme a te, cureranno gli episodi?

[Daniele Misischia] – Ho contattato persone che artisticamente già conoscevo e apprezzavo. Per alcuni inoltre ho lanciato una sfida, sapendo che non si erano mai avvicinati al genere d’azione (ma sapevo benissimo che non mi avrebbero deluso).  

[NSG] – A che punto siete con la lavorazione e quando e come potremo vederlo?

[Daniele Misischia] – Non so quando leggerete questa intervista…siamo a metà gennaio adesso. Comunque so che tutti i registi o hanno finito o stanno ultimando gli ultimi “dettagli” di post produzione. Tutti i cortometraggi dovrebbero arrivarmi a giorni! Lo spero…per loro!!!  Il film dovrebbe essere pronto per la prima metà del 2015 e contiamo di mandarlo parecchio in giro per festival!

DOMANDE A TUTTI I REGISTI DI ADRENALINE

[NSG] – Ciao ragazzi! 10 episodi per 10 registi, parlateci un po’ dell’episodio che avete curato all’interno di Adrenaline.

[Daniele Misischia] – Il titolo del mio episodio è “Devil on the road” ed è la breve storia di un criminale da quattro soldi che una notte viene inseguito da un uomo misterioso in cerca di vendetta. L’ispirazione visiva per questo corto viene dal cinema action anni 80 mischiata con l’iperrealismo di Michael Mann…regista che amo alla follia!

[Ivan King] – Quando Daniele mi ha chiesto di partecipare al progetto non ho potuto rifiutare, anche se sapevo che sarebbe stato difficile realizzare il mio episodio considerando i vari impegni che già avevo preso (Inferno, The Iced Hunter), ma in ogni caso non mi sono tirato indietro. Encore è il nome del mio episodio, realizzato in pochissimo tempo ma che si basa su un’idea semplice però d’impatto a mio avviso, e spero che il pubblico apprezzerà il nostro lavoro. Non voglio rivelare niente della trama, quindi spero vi basti sapere che il corto si divide in due parti: la prima di pura azione e la seconda dove si svela tutto.

[Luca Baggiarini] – Il mio episodio si intitola Niktorama, sarà un action fantascientifico, una cavalcata di dieci minuti che non darà respiro agli spettatori fino alla fine, almeno questo è l’intento, ci sarà molta ironia, qualche colpo di scena ma non voglio dire di più per non rovinare l’effetto sporpresa!!  

[Giacomo Gabrielli] – Ciao. Cerchiamo di non svelare troppo, per ora. Ti dico solo che narrazione, regia e tecnica di ripresa stavolta per me rappresentano una novità nonché una sfida.  Il soggetto, per quanto possa sembrare già visto, offre una visuale non scontata. Inoltre stare sul set con professionisti come Maurizio Bussolon, produttore, qui con un breve cammeo, è sempre piacevole. Poi, beh, un killer, la sua vittima e tanto sangue. Cosa vuoi di più?

[Michela Fornaci] – L’episodio mi ronzava in testa da un annetto buono. Pensavo di realizzare un corto che si basasse su un grande equivoco e che si consumasse quasi tutto in un camera-car. Poi ho rimandato per diversi motivi pratici ma quando Daniele mi ha proposto di partecipare a questo lavoro corale, che ho trovato interessante e stimolante, ne ho subito approfittato! Non credo che sia un corto semplicissimo da girare, specialmente perché è stato realizzato con l’aiuto di un paio di amici che si sono offerti di prendere un sacco di freddo per 3 notti e poco più!

Erano anni che non realizzavo qualcosa di mio che non fosse un videoclip o qualcosa di più commerciale ed ero preoccupata più che altro per la narrazione e la recitazione, ma quando ho trovato Gigi Marani e Matteo Quinzi mi sono subito rasserenata. Credo sia nata una bella coppia e girando ci siamo anche divertiti, freddo gelido a parte. Adesso che mi sono sgranchita spero quasi che Misischia si faccia venire una nuova idea collettiva!

[Lorenzo Ciani] – Il nome del mio episodio è Evil Angles. Era la prima volta  che affrontavo il genere thriller/action e mi sono voluto divertire nel rendere concreta una sceneggiatura che avevo scritto due anni fa. Nel mio episodio che dura 7 minuti non ci sono dialoghi. Tutte le emozioni vengono trasmesse allo spettatore dalle musiche, le immagini e dal montaggio.  Abbiamo curato molto la fotografia dandogli un “sapore” molto anni ’80. Non posso raccontarvi la trama, posso solo dirvi che il messaggio che volevo mandare è che quello che appare ai nostri occhi spesso poi non coincide con la realtà dei fatti.

[Riccardo Camilli] – “Arturo e Adelina alla conquista dell’amore” è stata un’ottima occasione per realizzare quello che volevo fare da anni, cioè un Pulp. Da tanto tempo realizzo sempre e solo Commedie, soprattutto lungometraggi indipendenti, e da anni mi riprometto di fare un lungo Pulp, ma non veniva. Poi, un giorno, Daniele Misischia, per il quale avevo già recitato ne “Il giorno dell’odio” e “Hobo”, per la prima volta in un ruolo da cattivo, “il Tajola”, mi propone di far parte del collettivo “Adrenaline”, come uno dei 10 registi. Io all’inizio ero un po’ spiazzato, perché non ho mai fatto cose di “azione”, è un genere che non mi appartiene e credevo di essere completamente un pesce fuor d’acqua. Ma Daniele ci ha dato carta bianca, e ha detto che l’ “azione”  doveva essere solo il filo conduttore generale, ma potevamo spaziare tranquillamente sui nostri generi. “Arturo e Adelina” è una storia d’amore molto molto insolita, tra una prostituta ed il suo amico e vicino di casa… Una notte si ritrovano sul “posto di lavoro” di Adelina.. Ma il suo “datore di lavoro” non è molto contento. 9 Minuti molto divertenti, almeno spero.

[Cristiano Ciccotti] – Ciao! Il mio episodio (Roughonium) è uno sci-fi in cui un gruppo di contractor si trova a dover trasportare una valigetta che contiene qualcosa di molto pericoloso per l’umanità stessa, e ovviamente le cose non possono che andare nel verso sbagliato. Essendo questo il mio primissimo lavoro ufficiale da regista (e ringrazio ancora Daniele per avermene dato la possibilità), volevo creare una storia semplice ma d’impatto. E sono molto soddisfatto del risultato, perché ho avuto la fortuna di avere un cast e una troupe fenomenali. 

[Paolo Del Fiol] – Il mio episodio si intitola Neo Sekigun- the new red army-. Ispirato ad una storia vera, anche se poi il personaggio e lo svolgimento sono di pura fantasia, Neo Sekigun è un omaggio Koji Wakamatsu, regista che ha lasciato un segno indelebile nel mio animo e morto in maniera assurda(investito da un taxi…) .Nei primi anni ’70, Satsuki lascia il Giappone e si reca in Palestina,dove crea un piccolo gruppo rivoluzionario (la Neo Sekigun appunto).Alcuni eventi la porteranno a tentare il tutto e per tutto per salvare una giornalista francese(da puntualizzare che l’episodio è stato girato prima dei fatti di Parigi)dalle grinfie dell’esercito nemico.Girato grazie all’aiuto fondamentale di due squadre di softair (che ringrazio pubblicamente!), utilizzando anche veri mezzi d’epoca gentilmente prestati da un amico collezionista.Nel cast Reiko Nagoshi nei panni della bella eroina rivoluzionaria, Paolo Salvadeo, anche lui immancabile nelle produzioni targate Himechan e la bravissima Giulia Bejor . Da segnalare il coraggio,  la bravura e la professionalità di tutti i ragazzi coinvolti,pronti a dare il meglio per la riuscita dell’opera(anche se ciò voleva dire gettarsi a terra nel fango), tra cui spicca Paolo Rotta, in piedi senza protezioni su un carroarmato in movimento!

[Steven Renso] – Il mio episodio si intitola LIGHT NIGHT, e vede la partecipazione di Andrea Villaraggia, Davide Gambarini, Raja Sethi, Laura Locatelli e altri volti noti del panorama indi italiano… … ah, volevi sapere anche di cosa parla il mio corto! Furbacchiona, è la seconda volta che ci provi con questa domanda. Come già detto, non amo rovinare le sorprese quindi, abbiate pazienza.

[NSG] –  Da cosa avete preso spunto per la realizzazione di ogni singolo episodio e cosa mostrerete al pubblico?

[Daniele Misischia] – Volevo raccontare una storia semplice. Non per forza una sparatoria infinita spalmata per tutta la storia. Mi interessava raccontare due personaggi completamente diversi l’uno dall’altro ma uniti da un vecchio conto da saldare. Inoltre mi stimolava raccontare gli ultimi minuti di vita di uno dei due. Diciamo che in fin dei conti “Devil on the Road” è una sorta di western moderno.

[Ivan King] – Per quanto riguarda Encore, si tratta di un idea che mi girava in testa da un po’, e ho colto l’occasione di Adrenaline per realizzarlo. Encore è un corto energico, come dicevo soprattutto nella prima metà, ma non perde di carica neanche nei momenti finali.

[Luca Baggiarini] – Niktorama trae spunto (manco a dirlo) dagli action/sci-fi anni 80 sgangherati (e non) spesso ma carichi di idee folli e personaggi sopra alle righe pieni di ironia  senza paura di buttarsi in cose piu’ grandi di loro..

[Giacomo Gabrielli] – Ho voluto ringraziare Daniele per avermi inserito in questo gruppo di cineasti di eccellenza del cinema indipendente italiano, girando emozioni forti, pure, senza limiti. Questo spero di far provare a chi guarda, anzi osserva, il mio episodio. Stavolta ho deciso di cimentarmi in una realizzazione con mezzi a me nuovi e che sinceramente tutt’ora non ritengo ideali per fare cinema, ma che effettivamente possono offrire nuovi spunti, ispirazioni diverse, che di conseguenza regalano nuove esperienze tecniche, narrative e di intrattenimento.

[Michela Fornaci] – Il soggetto, come dicevo, lo avevo “nel cassetto” da un po’ ma non so cosa mi abbia ispirato… Semplicemente alla parola “Adrenalina” ho pensato subito a una chiave comico/non sense per affrontare il tema. Sarei curiosa di mettermi alla prova su qualunque tema ma credo che alla fine lo affronterei a modo mio, quindi con cinismo e comicità. Non mi sarebbe mai venuto un prodotto prettamente adrenalinico e privo di “buona stupidità”. Mi piacciono le cose sopra alle righe e ben lontane dal quotidiano. Mi piacciono i personaggi pasticcioni e poco aggraziati, non a caso ho scritto le due ragazze come un “tappeto fastidioso” di sottofondo etc… Al pubblico spero di poter mostrare una storia che non si prende sul serio e che come unica pretesa ha quella di non appesantire lo spettatore per 10 minuti. Ultimamente vivo problematiche che fanno parte della vita di tutti i giorni e che dopo anni iniziano ad appesantire l’aria facendomi affrontare le cose in maniera sempre più ironica.

[Lorenzo Ciani] – Io mi sono ispirato molto alla serie True Detective; la cosa alla quale più tenevo era che il prodotto finale non sembrasse realizzato in Italia. Ho impiegato diversi giorni per trovare le Location più adatte ed il risultato è ottimo anche a detta di Daniele Misischia. Nessuno potrebbe mai credere che ho girato il corto a Firenze, sembra realizzato in un qualunque sobborgo di una citta degli Stati Uniti.

[Riccardo Camilli] – Mi piaceva mettere a contrasto un bravo ragazzo, un po’ nerd, timido e stralunato, con il mondo  più oscuro della prostituzione. Ma lo volevo fare in chiave pulp/comica e un po’ sentimentale. Così è nato “Arturo e Adelina alla conquista dell’amore”.

[Cristiano Ciccotti] – Lo spunto per “Roughonium” l’ho preso da un soggetto per un film che avevo scritto anni fa insieme ad Alessandro Parisi. Dato che quella storia non potrà essere realizzata se non con un budget importante, ho deciso di ambientare “Roughonium” in quello stesso universo, come se fosse una sorta di prequel.

[Paolo Del Fiol] – Come ho già detto sopra, lo spunto per l’episodio è stato preso dalla vera vita di Fusako Shigenobu, affascinante leader della Nihon Sekigun(armata rossa giapponese),gruppo di estrema sinistra attivo  in medio oriente dagli anni ’70 fino ai primi anni ’90.Nel mio episodio, come già era accaduto nel precedente Holdouts, ho evitato bandiere, nomi e qualsiasi riferimento al terrorismo.La parte dell’intervista è ispirata al documentario Armata Rossa – Dichiarazione della Guerra Mondiale del PFLP – di Koji Wakamatsu, in cui a parlare era la vera Fusako.

[Steven Renso] – Dai questo te lo posso dire. Ho preso spunto da quello che io ritengo un anno d’oro per i film d’azione che hanno segnato la storia del cinema: gli anni ’80. Mi sono ispirato a molti film di quegli anni, non solo del genere Action ma anche d’avventura, horror, per mischiarli col mio “personale” stile (possiamo definirlo tale ormai, no?).

[NSG] – Per alcuni di voi è la prima volta con un progetto suddiviso e spalmato su più piani, teste e stili, altri di voi invece vengono già da precedenti esperienze di massa e hanno preso parte al altre antologie. Cosa significa per voi unire le vostre esperienze e i vostri background per Adrenaline?

[Daniele Misischia] – E’ un modo veloce e appagante per tirar fuori un lungometraggio senza spendere troppi soldi (sempre mancanti) e troppo tempo (anche quello non scherza). Sotto un punto di vista puramente artistico c’è il piacere di vedere come 10 o più autori differenti riescano ad avvicinarsi a un unico tema o genere con il proprio stile narrativo e visivo. Forse questa è la cosa che mi stimola di più.

[Ivan King] – Io rientro nel gruppo di persone che non hanno mai fatto un film colletivo prima d’ora, quindi è un’esperienza completamente nuova per me, ma è un’idea che mi è sempre piaciuta e spero di replicare prima o poi.

[Luca Baggiarini] – In effetti io non ho mai lavorato in progetti collettivi ma solo perche’ non me ne erano capitati prima, quando Daniele mi ha chiesto se volevo far parte del progetto mi sono esaltato e mi ci sono buttato subito a capofitto, adoro l’idea del progetto basato sull’action, come  l’idea di andare a comporre un mosaico di 10 autori diversi ma accomunati dalla voglia di dare una botta di “adrenaline” agli spettatori..

[Giacomo Gabrielli] – E’ sempre un piacere ritrovarsi nel mix di idee ed entusiasmo di colleghi e amici, come Daniele, Riccardo e Cristiano. Mi diverto e sperimento, soprattutto. Qui i mezzi non per forza devono essere quelli “grossi” della “macchina cinema”, le storie sono quasi dei flash e la tecnica, quella del cortometraggio, rispolvera bei momenti di tempi ormai sempre più lontani, anche se infondo, unendo poi i vari episodi, si crea a tutti gli effetti il cinema. 

[Michela Fornaci] – E’ la prima volta che partecipo a un lavoro di gruppo. Non appena mi è stato proposto di partecipare ad Adrenaline mi sono sentita spronata a prendermi sul serio, dopo anni di torpedine. Non credo di essere una persona pigra, ma dicendomi che si può fare meglio con più tempo finisco sempre per non combinare nulla. Il fatto di prendere un impegno con altre persone e di sentirsi messa a confronto con loro lo trovo sicuramente stimolante e concludente. Finalmente sono riuscita a mettermi in gioco e a lavorare su qualcosa di mio. Questo mi ha in parte “risvegliata”. Dopo la prima notte di riprese mi sono sentita felicissima e stupida allo stesso momento. Dato che mi sono accorta di essermi divertita tutte quelle ore a realizzare ciò che avevo scritto mi sono rimproverata di non farlo tutti i giorni!

[Lorenzo Ciani] – Sono molto curioso di vedere il risultato finale. Sono orgoglioso che Daniele abbia affidato a me uno dei corti da realizzare. Mi ha detto telefonicamente che ha apprezzato moltissimo il mio lavoro confessandomi che voleva “sfidarmi” e vedere che riuscivo a creare. Ringrazio i mie collaboratori Tommaso Beneforti e Alberto Del Moro e  tutti gli attori che hanno dato il loro contributo.

[Riccardo Camilli] – Per quanto mi riguarda è un’esperienza molto eccitante, perché ho una stima infinita di Daniele e so che ha scelto 9 registi validi, all’altezza, con del talento. E’ questo che mi ha stimolato a fare ancora meglio di quanto avrei fatto come singolo corto. E sono sicuro che il film completo sarà una vera bomba.

[Cristiano Ciccotti] – Ho avuto un’altra esperienza su un film collettivo con “Connections” da sceneggiatore, scrivendo insieme a Daniele Misischia la sceneggiatura dell’episodio “Hobo”. In generale, credo che il cinema rappresenti nel modo migliore il concetto di lavoro di gruppo, e un film collettivo credo lo rappresenti ancora di più. Ci siamo aiutati a vicenda per la realizzazione dei nostri corti (almeno quelli di noi che vivono in zone più o meno limitrofe), ed è stato divertente vedere come ognuno di noi ha interpretato il concetto di azione e come l’ha messo in scena, dando e ricevendo consigli.

[Paolo Del Fiol] – Io ho già partecipato ad altri due progetti corali,”Connections”(sempre con Daniele Misischia) e “17 a mezzanotte”,con l’episodio “Holdhouts”, dedicato ai soldati fantasma giapponesi.Trovo che la partecipazione a progetti del genere, sopratutto se di un genere a me poco affine come l’atcion, sia un’ ottima sfida e motivo di crescita professionale.Da non sottovalutare il fatto che molto spesso si creano legami profondi con gli altri colleghi, con cui si rimane in contatto anche a progetto finito e ci si scambiano continuamente opioni.

[Steven Renso] – Mettermi in gioco con visioni, idee e stili differenti, ma che puntano tutti nella stessa direzione: riportare il cinema italiano ad una nuova rinascita. E lo faccio con persone che stimo da molto, e con altre che conosco da poco ma che hanno saputo stupirmi! Che dire se non che è un piacere…

[NSG] – Progetti Futuri?

[Daniele Misischia] – In questi giorni sto ultimando le riprese dell’ottava stagione de “Il Commissario Rex” insieme ai Manetti Bros. in cui lavoro come operatore e regista di seconda unità…per il futuro, per ora ho in mente solo Adrenaline…e mi ci butterò a capofitto subito dopo aver finito con Rex. Ah…conto anche di girare il sesto e ultimo episodio della serie web “Anna : cronache di un ‘attrice emergente”.

[Ivan King] – Dunque, per questo 2015 ci sono ben tre progetti che mi vedono come attore (Insane, Inferno, The Iced Hunter), ora in fase di postproduzione o già pronti alla release, e sto organizzando un paio di cose come regista, ma ancora niente di ufficiale. Per il resto mi dedicherò principalmente alla musica, alla distribuzione dell’album di debutto della mia nuova band Vita Museum (e quindi ai relativi video musicali), e al mio trasloco in Inghilterra previsto per giugno.

[Luca baggiarini] – Il mio progetto della vita si chiama  Amarmort sono anni che lo voglio fare, lo sogno, lo preparo..è il mio progetto futuro da 10 anni… non dico nulla ne date ne timeline solo che vorrei che fosse il prossimo..

[Giacomo Gabrielli] – Intanto ‘Adrenaline’ ne fa già parte, poi, certo, tanti. Ora sto organizzando la produzione di un film per il cinema sulla Prima Guerra Mondiale, che devo dirigere entro il 2015 in Trentino Alto Adige.

[Michela Fornaci] – Al momento ho un sacco di idee. Nuovi corti, sketch comici etc… Avendo aspettato tanto tempo per rimettermi all’opera, ora ho voglia di ricominciare con piccole cose divertenti per sgranchirmi senza pretese… Poi chissà. Magari un film musicale-nuova generazione! Dato che mi sono sempre piaciuti tanto… forse mischiando generi e rischiando di fare qualcosa di nuovo. Ma inizierei per ordine e mi dedicherei a una cosa alla volta…

[Lorenzo Ciani] – Il mio progetto futuro è THE JUMP il cortometraggio contro la violenza sui minori ambientato nel futuro di cui avete già parlato in un vostro articolo. Invito i lettori e i miei colleghi di seguire questo progetto al quale tengo molto.

[Riccardo Camilli] – Proseguo con una web serie dal nome FACCE E FACCINE che prende in giro WhatsApp e tutti i disastri sociali che provoca. Abbiamo fatto 5 episodi e spero di farne altrettanti quest’anno. (si trovano su youtube). Poi, sto iniziando a scrivere un nuovo lungometraggio indipendente, a quasi 3 anni dal mio ultimo GIUDIZI UNIVERSALI. Sarà ancora una commedia ma stavolta con un risvolto abbastanza surreale, quasi alla Gondry. Titolo provvisorio è “PLAY”.

[Cristiano Ciccotti] – Ci sono tante idee in cantiere, alcune già scritte e definite, altre ancora in fase di sviluppo. Ma prima dobbiamo concentrarci sulla rifinitura di “Adrenaline”, partecipare a più festival possibili e trovare una distribuzione.

[Paolo Del Fiol] – Subito dopo Adrenaline, sono chiamato a girare per un altro film ad episodi,”Sangue Misto”(ideato da Davide Scovazzo), in cui mi cimenterò nuovamente nel genere che preferisco, cioè l’horror.Anche quello si preannuncia come una bella sfida, con ogni episodio ambientato in una città diversa e con un diverso gruppo etnico.Dopo però ho intenzione di dedicarmi a due lungometraggi che ho nel cassetto già da troppo tempo.

[Steven Renso] – A breve terminerò la realizzazione della WEB SERIES “SAM RHINO”, che mi vede questa volta in veste di sceneggiatore, produttore esecutivo e attore, mentre il timone della regia viene lasciato al mio fratello e collega Naveen Ratnayake. Dopo questo progetto mi aspetterà una lunga pausa, dove mi dedicherò a pubblicizzare e portare ai festival il mio lungometraggio “Embers” è costato due anni di lungo lavoro, oltre a dedicarmi alla partecipazione attiva di ADRENALINE, in tutte le sue fasi.

[NSG] – Volete aggiungere qualcosa per i lettori di NSG?

[Daniele Misischia] – Continuate a seguire il cinema indipendente, anche quello più povero…che sia di genere, di intrattenimento o no…non siate snob…supportate questo cinema…perché è l’unico cinema buono in Italia…Grazie.

[Ivan King] – Ringrazio i lettori di NSG per continuare ad informarsi sui vari progetti del cinema indipendente nostrano.

[Luca Baggiarini] – Grazie di seguire con attenzione le “nostre” avventure e spero di riuscire ad essere all’altezza delle aspettative di chi ha creduto nel progetto e di chi lo guarderà seduto comodamente da spettatore…

[Giacomo Gabrielli] – Intanto grazie dell’attenzione che dedicate al cinema indipendente di genere, valorizzato anche da questo sito internet di qualità. Poi, beh, non dimenticate che online, al canale YouTube di Filmart Pictures, vi aspettano gratis e in hd due miei lungometraggi horror già recensiti e apprezzati da NSG, “Doc. 33” (2011) e “End Roll” (2012), quest’ultimo diretto insieme al Maestro Misischia all’epoca degli studi a Cinecittà e presentato al 32° Fantafestival di Roma.

[Lorenzo Ciani] – Sosteneteci e continuate a seguire il cinema indipendente.

[Riccardo Camilli] – Ho grossa stima per voi che sostenete il cinema indipendente di genere. Spero che abbiate il piacere di ritrovarvi, in futuro, qualche Star del cinema italiano, sbucata fuori grazie a voi.. Magari tra i magnifici 10 di ADRENALINE. :)

[Cristiano Ciccotti] – Non vediamo l’ora di farvi divertire con Adrenaline! A presto!

Steven renso] – Continuate a credere in ciò che fate. Qualsiasi cosa sia. Perché è lì che troverete il sorriso ogni giorno.  Ne approfitto anche per ringraziare Daniele Misischia, che ha creduto in me chiamandomi per questo magnifico e interessante progetto.

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