“PHANTASMAGORIA” INTERVISTA ESCLUSIVA AI REGISTI

Da una collaborazione tra Italia e Francia nasce il nuovo film “Phantasmagoria”. Da un’idea di Mickael Abbate, direttore del festival Samain du Cinema Fantastique, Domiziano Cristopharo e Tiziano Martella, insieme allo stesso Abbate, dirigeranno i 3 episodi di cui il film è composto, rispettivamente, “Un Serpente dalla Lingua d’Acciaio“, “My Gift to You” e “Diabolique“.

Di seguito l’intervista, per la quale ringrazio ancora i registi, che racconterà meglio l’entità del progetto e di ogni singolo episodio. Buona lettura!

[NSG] – Una collaborazione italo/francese per questo nuovo progetto “Phantasmagoria”, come nasce e come siete stati coinvolti?

[M.A.] – Ho incontrato Domiziano Cristopharo una anno fa a Roma. E’ stato un bellissimo incontro. Cristopharo è secondo me uno dei più talentuosi registi italiani del momento. Ha uno stile tutto suo. Erano diversi anni che discutevamo di girare un film insieme e quando finalmente nell’Ottobre 2012 è venuto a Nizza a presentare il suo ultimo lavoro Red Krokodil, nell’ambito del festival La Samain du Cinema Fantastique, essendosi innamorato immediatamente della città, mi ha proposto di girare un film qui a Nizza.

Inizialmente non pensavo di espormi personalmente, poi con il tempo le idee si sono susseguite facendo evolvere il progetto, progetto che ha interessato diversi produttori, e che oggi prende forma con il nome di PHANTASMAGORIA.

[D.C.] – E’ stata di Mickael l’idea, lui gestendo il festival di Nizza conosceva i miei lavori… e mi ha coinvolto quasi subito… a lui non ho potuto dire no: una collaborazione con la Francia mi manca ed inoltre è una persona splendida!

[T.M.] – un giorno sono stato contattato da Domiziano, che mi ha chiesto appunto se volevo dirigere uno degli episodi di questo progetto che stava mettendo su insieme ad un altro ragazzo francese. La cosa mi esaltò ma la mia preoccupazione iniziale erano solo i tempi a disposizione, visto che ho in programma un altro film “Morning Star” di Boni e Ristori a settembre, ma lui mi disse che la consegna era appunto a settembre quindi avevo più di un mese, tra luglio e agosto, per inventarmi qualcosa e mettere su una squadra.

[NSG] – Il film sarà suddiviso in tre episodi, ciascuno dei quali porterà la vostra firma alla regia, e il tema che accomuna ogni singolo episodio è quello dei fantasmi, come saranno questi “fantasmi” e cosa rappresenteranno?

[D.C.] – I fantasmi rappresentano per me… i fantasmi! :D Sarà una ghost story classica che affonda le radici nella nostra tradizione di storie e leggende… nessuna metafora… solo una storiella da brivido.

[T.M.] – nel mio episodio “My gift to you” scritto a sei mani da Raffaele Picchio, Lorenzo Paviano e Riccardo de Flaviis, ci sono degli elementi che mescolano appunto la nuova ondata di ghost story americana tipo “Sinister” e “Insidious” o anche come l’inglese “The woman in black”, insieme al nostro cinema passato, come ad esempio il gotico del migliore Avati. Il nostro “Fantasma” però non cerca ne vendette ne di impossessarsi del corpo di qualcuno e non porta rancori di nessun tipo, vuole soltanto una cosa e tornerà dall’aldilà per prendersela.

[NSG]- Cosa avete cercato di mettere insieme, nella totalità, per questo progetto?

[M.A.] – Cerco di rompere i soliti codici sui film che trattano di case stregate.

[D.C.] – La passione di fare film nonostante la situazione attuale e culturale non sia invitante e promettente… e la voglia di confrontarsi con gente in gamba per dare e ricevere nuovi stimoli. Io personalmente per la prima volta dopo 5 anni ho cambiato tutto il mio impianto… nuovo sceneggiatore (Davide Chiara) nuovi attori e perfino ricerca di nuovo linguaggio filmico.

[T.M.] – abbiamo cercato di mettere insieme le nostre forze per dimostrare ancora una volta che stando uniti si possono raggiungere risultati.

[NSG] – Potendo dire qualcosa su ogni episodio, ovviamente ognuno sul proprio, cosa ci direste per prepararci, come li raccontereste/definireste?

[M.A.] – Ho preso la decisione di non rivelare niente sul filo conduttore del film. Bisognerà avere ancora un po’ di pazienza prima di conoscere la storia. Tutto quello che posso dirvi per ora e’ che il titolo sarà “Diabolique”. L’atmosfera ricorda “Rosemary’s Baby” con una presenza di “The Changeling” e il casting si ispira alle ragazze di “Avere Vent’anni”. Il film sarà girato a Nizza e le riprese cominceranno il prossimo mese di settembre.

[D.C.] – Affrontando per la prima volta l’horror in modo diretto, mi divertirò molto a giocare coi clichè del genere e con tanti effetti!

[T.M.] – “My gift to you” lo definirei un classico ghost-movie ma che punta più al “nuovo” che al già visto, anche se le atmosfere saranno quelle tipiche italiane, dagli esterni rurali agli interni minimal delle case di campagna, lo stile visivo narrativo sarà più vicino appunto ad un Insidious con molti movimenti e parecchio ritmato con il montaggio. Bè per quanto riguarda la storia in se non vorrei spoilerarla , ma il nostro “vecchio” spettro sarà terrificante!! Lavorando nel campo degli effetti speciali non potevo trascurare il design del fantasma a cui tengo molto e che ho affidato al mio collega Luigi D’Andrea che lavora spesso con me e di cui mi fido molto…sarà una bella sorpresa!

[NSG] – Cosa dobbiamo aspettarci da Phantasmagoria, e quanto, soprattutto, dobbiamo aspettare, quale sarà il suo percorso una volta terminato?

[M.A.] – Cercheremo di presentare il film finito al festival La Samain du Cinema Fantastique 2013 che avrà luogo a Nizza nell’ottobre prossimo. Il film sarà presente nelle sale italiane e francesi per Halloween 2014.

[D.C.] – Non aspetterete a lungo stiamo lavorando duramente per farlo uscire prima dell’anno nuovo.

[T.M.] – Per quanto riguarda l’attesa non so , io so solo che devo consegnare il mio per metà settembre poi….comunque bisogna aspettarsi tanto credo perché è tanto quello che ci stiamo mettendo. Spero appunto in capo alla tua domanda che avrà una buona visibilità per festival e che riesca a far capire quanto veramente c’è bisogno, in un periodo come questo per il cinema, soprattutto quello indipendente, di unire le forze e far vedere che con poco si produce tanto.

[NSG] – Un vostro personale pensiero sullo scoppio improvviso – al ritorno – di prodotti a episodi?

[M.A.] – E’ un esercizio interessante che richiede una creatività concisa in un tempo limitato. I migliori in questo tipo di esercizio sono sicuramente gli asiatici. In testa a tutti metterei sicuramente Fruit Chan che ha realizzato il cortometraggio “Dumplings” inserito nel film “3 Extremes”. Questo tipo di progetto permette anche di scoprire nuovi talenti.

[D.C.] – Devo dire che mi sento un po’ il promotore in Italia delle collaborazioni… poi POE uscito in usa già 2 anni fa casualmente o meno ha fatto da apripista per tanti progetti corali anche di autori più noti. Se non è solo una mera raccolta di corti, ma un modo di sperimentare nuovi linguaggi e far conoscere nuovi autori ben venga

[T.M.] – ripeto, credo sia un’ottima scelta quella del film a episodi, infatti lo stanno capendo anche in Germania dove ad esempio tre colossi tedeschi come Kosakowski, Marschall e Buttgereit con il loro German Angst, stanno ricevendo ottimi consensi e portando a termine un ottimo crowd funding. Spero il meglio per loro ma anche per tutti quelli che magari non riescono ad affrontare le difficoltà che si possono incontrare da soli per realizzare un film, cercando di trovare persone con la stessa passione e voglia di fare.

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