SPECIALE “SPAGHETTI WESTERN” PARTE 1

[Di Joel Pagini]

LE ORIGINI DEL GENERE

Il genere western è nato nei primi anni del 1900, con The Great Train Robbery datato 1903, film che viene ritenuto il primo western della storia, e si è sviluppato negli anni successivi fino a raggiungere il successo e la popolarità con i classici di John Ford con protagonista John Wayne.

Tuttavia, in Italia, il genere non si è sviluppato prima degli anni ’60 e, sebbene ci fossero già stati dei film western prodotti in Italia nel 1959, cioè La sceriffa e Il terrore dell’Oklaoma, è solo in seguito ai primi western di Leone che si può parlare di Spaghetti Western nel termine che si intende oggi, ossia quei western che non sono semplicemente prodotti in Italia ma che hanno determinate caratteristiche che li distinguono dal genere western classico, caratteristiche le cui basi, appunto, sono state gettate proprio nei film di Leone, e consolidate successivamente da altri grandi classici del genere.

I CANONI DEL GENERE

A differenza del western classico, lo spaghetti western presenta sostanziali differenze che lo distinguono nettamente dai classici a stelle e strisce pur trattando la stessa materia prima, lo spaghetti western, infatti, a parità di elementi messi in gioco (ambientazione, periodo storico e sociale) getta in una luce diversa ogni singola componente, esaltando alcuni elementi e riducendo l’importanza di altri.

Una delle principali caratteristiche del western italiano è il protagonista, che viene dipinto solitamente non come un eroe senza macchia ma anzi come un anti-eroe dal comportamento egoistico. Il protagonista è interessato principalmente al denaro, è violento e rozzo e di poche parole, non è tuttavia un personaggio totalmente negativo in quanto spesso il suo comportamento eccessivamente utilitaristico subisce una metamorfosi durante il film oppure finisce per far combaciare i propri interessi con quelli dei personaggi più deboli.

Grande importanza hanno l’abilità e la velocità con le armi da fuoco e il duello, inteso come resa dei conti finale e contrapposizione epica tra il bene e il male, la giustizia e l’ingiustizia (intesi come valori etici e non come giustizia imposta da parte della legge, elemento sempre poco attivo in questo genere).
L’abilità e la velocità con la colt, e più raramente con il fucile o con il coltello, è portata a livelli quasi sovrumani in molti film, il protagonista è praticamente invincibile con una pistola fra le mani ma tuttavia, durante la storia, c’è sempre un momento in cui l’(anti) eroe viene a  trovarsi in difficoltà, viene ferito o quasi ucciso oppure subisce un danno trasversale (uccisione di amici o persone care) solo nel finale trova lo sconto definitivo con il proprio nemico o nemici, e questa successione di eventi ricorda quasi alcune fasi delle fiabe in cui l’eroe deve prima subire un forte danno da parte dell’antagonista prima di poter avere la risoluzione finale della vicenda.

Per quanto riguarda le tematiche, gli spaghetti western hanno sempre ruotato intorno a storia di denaro e/o vendetta, sono spesso ambientati in piccole cittadine isolate tenute sotto scacco da un personaggio ricco e potente oppure da un bandito sanguinario con cui il personaggio principale si scontra, dapprima per questioni che paiono puramente legate al denaro, per poi finire su un piano decisamente più personale, non di rado il protagonista è invece un ex-membro della banda con cui  si andrà a scontrare e che ha subito un forte danno proprio da questi ultimi, nel tentativo di raggirarlo, e andrà così a cercare vendetta.

Tuttavia i film western italiani principalmente legati al tema della vendetta sviluppano una storia di sangue che ha privato l’eroe della propria famiglia o dei propri cari (Keoma, Navajo Joe, Da uomo a uomo ecc…) lasciando in secondo piano il fattore del denaro.

Un altro dei principali argomenti trattati è quello della Rivoluzione Messicana e delle storie di frontiera tra Messico e Stati Uniti, il sotto-genere in questione prende il nome di Zapata Western e ha avuto una grande diffusione anche per via delle location in cui venivano girati molti film del genere, infatti spesso si utilizzavano le zone desertiche della Spagna, di conseguenza attori e comparse venivano scelti fra la popolazione del luogo, di etnia ispanica, che rendeva molto semplice poter ricreare la scenario di un villaggio Messicano o di frontiera.


Gli Zapata western hanno avuto come principale protagonista Tomas Milian, attore di origine cubana, anche lui adattissimo al ruolo per via della sua fisionomia. Milian ha interpretato diverse pellicole con un tocco di humor dovuto sia alla sua interpretazione sia ai personaggi che vestiva, spesso peones o furfanti rozzi e maleducati, senza però sviare la pellicola dal tema principale, ossia la lotta della libertà da parte del popolo ed, il potere ed il denaro come elemento di corruzione dell’uomo.

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