RECENSIONE “RADIO AUDIENCE”

[Di Marco Valtriani]

Più che per il grande schermo, per questa produzione (regia: Raffaele Totaro) si potrebbe parlare di piccolo schermo, magari in una trasmissione della prima mattina quando canali generalisti trasmettono telefilm poco impegnativi.
Per tutta la durata (36 minuti, all’incirca come i format di cui sopra) aleggia in continuazione un alone di una certa, per così dire, leggerezza, nelle espressioni dialogiche, nel montaggio e nella musica di sottofondo. Certe inquadrature hanno un fare cinematografico ma si trovano fuori luogo, in un contesto che non gli appartiene. Il montaggio è ricco di errori, passando da scavalcamenti di campo ingiustificati a tagli inopportuni, che rendono lo scorrimento generale parecchio confuso. La confusione è accentuata oltremodo, dai troppi personaggi secondari, corollari alla storia e anche per questo la struttura narrativa sembrerebbe appartenere più al mondo dei telefilm che al cinema con la C maiuscola. Diversi anche certi errori in fase di realizzazione.

Qualche lato positivo si ha sicuramente nelle scelte di alcune musiche rock style, nella scenografia e come già accennato in alcune carrellate e buoni primi piani.

La storia in sè ci racconta di un atto terroristico in una radio di poco successo che provoca un estremo cinismo nel proprietario del canale… pertanto anche ciò che ci racconta potrebbe essere la trama di una puntata di qualche telefilm, chessò, un telefilm francese, e ad ogni modo sempre per giovani ragazzi con vaghe speranze.

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