INTERVISTA A FEDERICO SFASCIA (SCUOLA DI HOKUTO)

 [Di Marinella Landi]

Quest’oggi NSG vi propone l’intervista a quel pazzo scatenato provocatore di Federico Sfascia, regista di “Beauty Full Beast” e dell’ormai imminente “I Rec U”. Quella che leggerete non è l’intervista originale, ebbene si, per la prima volta mi sono ritrovata alle prese con una censura e questo per non ledere animi troppo sensibili o con una soglia molto bassa di ironia, anche se probabilmente qualcuno si sentirà offeso uguale… non fatelo, non sentitevi offesi o ci sarebbe qualcosa di sbagliato! … Ah, è un po’ lunga, me ne rendo conto, ma è divertente e sulla lunghezza non ho rotto le balle!

Buona lettura e ascolto!

[NSG] – Ciao Federico, regista e bravissimo disegnatore di fumetti, come sei arrivato alla regia e come a fondere entrambe le cose?

[F.S.] – Ciao! posso dire la verità?
Ci sono arrivato per la figa!

Io ho sempre disegnato e inventato storie e sono cresciuto in anni in cui la fantasia non era automaticamente sintomo di autismo da monitorare in clinica…

Quindi, facendone a tratti anche un mestiere, me ne stavo tantissimo in casa a disegnare fighi e fighe, mentre fuori, i fighi che non le disegnavano sui fogli, usavano il loro pennello per disegnare le fighe vere sui letti…

Questa situazione, col passare del tempo, mi ha posto di fronte a diverse domande sul vantaggio di disegnare fumetti…sì perché, quando li disegnavo, non c’era stato lo sdoganamento attuale del fumetto per cui adesso TUTTI lo seguono, comprese le fighe, ritenendolo una cosa COOL  abbestia, tanto COOL  che le fighe se sei nerd te la danno anche. No!
Al tempo se leggevi o disegnavi fumetti eri un appestato demente e quando spiegavi cosa facevi di “mestiere” ti sentivi rispondere “ ah! Quindi fai le caricature! Fammi una caricatura!”

Poi ci meravigliamo di essere il terzo mondo culturale qui in Italia…

Per questo ad un certo punto mi sono detto: FACCIO ER CINEMA!
Praticamente inventi personaggi e storie, ma lo fai con le persone vere e di conseguenza CON LE FIGHE VERE!

Quindi ho fuso entrambe le cose con la speranza di accoppiarmi con le attrici e le fan.
Tutto qui.
Davvero.
Ovviamente è andata male.
Lavorare ad un film è paradossalmente anche più isolante di starsene a casa a disegnare.
E mentre dirigi fighi, fighe e quant’altro, attorno a te i fighi continuano a dirigere il loro pennello all’interno delle fighe al posto tuo.

Risultato:
mi ritrovo con due film e col pennello ancora nelle mutande (le mie).

Io spero che sto film vada bene all’estero perché vorrei tanto avere una piscina piena di attrici giovani belle ed incapaci,dormire abbracciato a Julienne Hough, Kristen Stewart e Missy Peregrym, parlare tutto il giorno con Sylvester Stallone del senso della vita e delle botte agli ingiusti, fissare diamanti per ore e ore con Nicolas Cage, picchiare anziani assieme a Christian Bale e bere placenta in giardino con Tom Cruise. Boh, speriamo.

[NSG] – E’ dai tuoi disegni che prendono vita le storie dei tuoi film o viceversa o entrambe le cose?

[F.S.] – In realtà  prende tutto vita da un’infanzia difficile e da un’adolescenza di merda e senza figa. Se le donne ti adorano non hai bisogno di sognare.
In realtà non è necessario nemmeno pensare il più delle volte.

[NSG] – Ti va di parlarci dello stile dei tuoi lavori e del tuo modo di lavorare, un po’ atipico se si pensa che ormai  viene proposto un stile più attuale e quasi standard per certi aspetti?

[F.S.] – No non mi va.

Acoltate questo:

http://www.youtube.com/watch?v=OI2COawqMJQ

 ascoltate questo:

http://www.youtube.com/watch?v=Me0U1e1ekRs

ascoltate questo:

http://www.youtube.com/watch?v=fNo4jGKvDzY

Passiamo oltre.

[NSG] – Parliamo di IrecU, ultimo film attualmente in post produzione, come nasce la sua storia così originale, e la creazione dei vari personaggi, mostri compresi?

[F.S.] – Nasce da sola perché viene tutto da esperienze vissute…
Anni fa ero fidanzato con una ragazza non vedente e lei diceva che percepiva l’attrazione per una persona come una sorta di vibrazione emotiva, ed era come se riuscisse a “vedere” la persona da cui era attratta.
Ora,  lei sta “vibrazione” la vedeva un po’ troppo spesso ed in tanti maschi, visto che  mi ha messo una quantità di corna che sembravo il figlio scemo della bestia dell’apocalisse di San Giovanni, tuttavia queste sue farneticazioni mi hanno dato l’idea per il film…
Quindi un po’ la ringrazio, ma non tantissimo.

I personaggi sono venuti fuori da vecchie storie a fumetti che ho scritto e mai pubblicato, principalmente da Monster High, un teen horror ambientato negli anni 80, che mi venne demolito anche per “l’immotivata ambientazione temporale”… poco dopo scoppiò il revival anni 80.

Quindi i  personaggi li ho disegnati e poi ho cercato i visi.
La loro genesi quindi si è completata con l’attore che li avrebbe interpretati.

Federica Bertolani si è rivelata immediatamente una Faustine perfetta, Max è stato più problematico ma alla fine l’ho trovato.
Per Neve e Penelope  la ricerca è stata difficile, perché volevo fare le cose per bene e quindi cercare professionisti, dimenticando che siamo in Italia… e in Italia il “professionista” è generalmente un incapace che ritiene che recitare sia esclamare puttanate con impostazione innaturale che solitamente viene definita “teatrale” (che davvero non so a quali spettacoli teatrali siano abituati sti tizi qua), oppure star lì a recitare come se fosse in un film di Tarantino.

E non so quale delle due cose sia peggiore.

Quindi, i casting si sono rivelati disastrosi, ho provato a coinvolgere anche due ragazzi che avevano recitato in un film horror indipendente uscito nelle sale, ma uno tergiversava per motivi personali, l’altra non voleva fare scene di bacio (e studia da attrice) e soprattutto era preoccupata che io, incapace regista, non la facessi emergere.
Un’altra ipotetica Penelope  mi disse che “non riusciva ad allinearsi con il mio modo di fare cinema”… per dire, questa è una di quelle per cui il cinema è scimmiottare le robe di Jarmusch facendo cose davanti alla telecamera in bianco e nero. Boh.

Gente che è la prova che non è la vita ad essere ingiusta, è la morte ad essere ingiusta.

(ovviamente, nessuna di queste persone sapeva della presenza di Terry Gilliam nel film… se no tergiversamenti, problemi di baci ed emersioni non ci sarebbero stati)
Alla fine scelsi una Penelope per disperazione, prendendo una fighetta con l’attitudine da stronzetta, cui far fare quello che mi serviva…solo che l’attitudine da stronzetta era così preminente che la tizia si è rivelata un vero e proprio “dito ar culo” e quindi, dopo qualche giorno di ripresa, è stata amorevolmente liquidata.

A farla breve, per Neve e Penelope sono arrivati Lorenzo Porzi e Barbara Fagotti… che hanno preso i personaggi e li hanno trasformati con il loro carisma e con la loro personalità, rendendoli meravigliosi. Vedrete!
E poi Lorenzo sembra Sylvester Stallone da giovanissimo.

Poi ci sono tutti i personaggi di contorno, che ho scelto sempre in base alle facce e al carattere… c’è il cantante dei Corvi di Panna  interpretato da Mattia Settembrini cui ho dato carta bianca sull’abbigliamento e che  ha creato un personaggio epico.

Comunque troverete tutte le curiosità del film qui ad ogni aggiornamento del “production diary”.

Ah, i mostri… i mostri… i mostri nascono dalla gran quantità di pellicole cinematografiche che avevo in casa ( mio nonno aveva un piccolo cinema dove davano principalmente film porn), quindi mi sono detto: ci faccio i mostri del film! (il modo per incastrarli nella storia tanto lo avrei trovato…in qualche maniera…)

[NSG] – Questo progetto vede la collaborazione di Licaoni, Krakatoa Ink e Palonero Film, com’è nata questa unione?

[F.S.] – Allora… con Michele Senesi, regista di Bumba Atomika   (www.palonerofilm.com) ci conosciamo da anni.  Facevamo volontariato assieme, pet therapy con i ragazzi down all’interno di un macello.
Ci siamo conosciuti in quel contesto speciale che ha creato un legame speciale.

Con  i Licaoni (www.licaoni.it) la faccenda è più torbida perché c’è da sempre una forte attrazione sessuale per tutti i componenti maschili della banda.

Con i Krakatoa (www.krakatoaink.it) invece c’è una profonda amicizia virile fatta di serate passate a bere birra, incendiare villaggi e massacrare vecchi, donne e bambini. E non necessariamente in quest’ordine.

Alla base c’è anche una profonda stima per il lavoro di queste tre realtà indipendenti…hanno personalità, originalità e cattiveria (quella vera, quella che nasce dall’intelligenza). Tutte cose che io adoro.

La collaborazione è nata perché  condividiamo la tristezza  per lo stato attuale del cinema indipendente (e non solo) italiano, fatto di cricchette di invidiosi che si fanno la guerra tra poveri, quando invece, mettendo assieme le forze, scambiando idee e punti di vista si potrebbero tirar fuori dei prodotti con i controcoglioni e finalmente  uscire dal terzo mondo culturale in cui versiamo da almeno vent’anni.

Invece niente… si lamentano del cinema italiano mainstream e poi, nel piccolo, ricreano le stesse ridicole dinamiche e micro faide. “Artisticamente” stanno ancora lì a menare il cazzo con robe tipo “in Italia non si vede una cosa così dagli anni 70”, “omaggio a Fulci, omaggio a Bava, omaggio ad Argento”, “rinascita dell’horror italiano”, “rinascita del cinema di genere”… frasi dette anche da bimbetti di 20 anni, o da pirloni che delle opere da cui prendono spunto  non han capito un cazzo (altrimenti tirerebbero fuori roba dignitosa).
Ma poi…che diavolo c’avranno da omaggiare? Che c’hanno da far rinascere?
(mi rivolgo direttamente a loro)
 Che cazzo ve ne frega del genere? Ma non c’avete qualcosa di VOSTRO da raccontare? Eh? Ma  raccontate di quando la ragazza dei vostri sogni vi ha fatto sentire una merda perché scopava con l’uomo più stupido che conoscete, fatevi un’ idea politica, guardate l’orrore dell’ignoranza e della vacuità negli sguardi delle persone che vi circondano…raccontate le vostre esperienze attraverso i vostri gusti! Per fare cinema non serve cultura cinematografica, serve una cultura della vita.
Serve cercare di capire quello che ti sta intorno, serve…



Aspetta… sto dicendo cazzate…
Per fare cinema SERVIVA cultura della vita e cercare di capire quello che ti sta intorno.
Dimentico sempre che adesso il cinema lo fa gente come Eli Roth o Zack Snyder.
Scusatemi.
Avete ragione.
Fate gli omaggi.

[NSG] – All’interno di IrecU c’è la presenza molto forte di Terry Gilliam (Monty Python), per chi non lo sapesse, come sei arrivato ad averlo all’interno di questa produzione, come o cosa lo ha convinto?

[F.S.] – “Molto forte” è azzardato, quel simpatico anziano noto fa un piccolo cameo.

Terry Gilliam ha girato due tra i film che mi hanno formato, e cioè “I Banditi del tempo” e “Il barone di Munchausen”…se non fosse stato per questi due film, per Rocky, L’armata delle Tenebre, tutto Raimi, tutto Carpenter e per Ken il Guerriero (l’opera epica più importante del 900),  io a quest’ora sarei tutti i fine settimana in discoteca a scopare nella mercedes… quindi a giro, mi vendicherò di tutti, iniziando da Gilliam.

Scherzi a parte è un onore averlo nel film e spero di renderlo fiero di averne fatto parte.

L’ho coinvolto in questo modo:
anni fa presentava Tideland a Perugia (vicino casa mia)…grazie ad un amico infiltrato riesco ad infiltrarmi e, come primo contatto gli faccio vedere i miei disegni.
Gilliam apprezza tanto, io felice tanto.
Poi, grazie alla segnalazione di un’amica, anzi, ex amica, perché adesso non mi vuole più bene perché racconto le bugie  e sono cattivo,  scopro che  Gilliam sarà a Montone (vicino casa mia) per una cerimonia in cui gli verrà conferita la cittadinanza onoraria.
Quindi vado, lui mi riconosce, lo tampino, gli chiedo se vuole recitare nel mio film.
Lui ovviamente mi dice di no.
Io insisto, lui, mosso a compassione, dice di mandargli la storia tramite la mail dell’organizzatrice del festival di Montone.
Mando la mail con la storia del film.
Mi risponde lui dicendomi che gli piace e che è felice di far parte del mio film.

Festeggiamo:

http://www.youtube.com/watch?v=X8Ca3s28I78

ringrazio quindi il comune di Montone e gli organizzatori del Festival.
Ringrazio anche il mio amico che mi ha infiltrato a Perugia e la mia ex amica che ha letto sul giornale che davano la cittadinanza a Gilliam, che se l’ho conosciuto è merito suo.
Almeno così mi ha detto lei un paio di volte.
Praticamente è come quello che ha detto a Michelangelo: “A Michelà, glie damo n’affrescata a sta cappella?” Ecco. Il merito della Cappella Sistina è di quel tizio.

[NSG] – Come è stato lavorare su questo progetto, e quanto ti e vi è costato, non tanto in termini di soldi quanto di fegato?

[F.S.] – È stato un incubo.

Mai, e dico mai, avrei pensato di incontrare tanti incompetenti tra quelli che si definiscono professionisti del settore.

All’inizio mi sono affidato a dei professionisti per gli effetti speciali di make up (mostri ecc ecc) e ci hanno consegnato dell’IMMONDIZIA da rifare daccapo.

All’inizio ho cercato una troupe professionale e mi sono imbattuto in un tizio della cricca romana der cinema (crogiuolo della merda italiana, ricordiamolo) che guardandomi dall’alto in basso mi disse: “perché vuoi fare un film? fai un cortometraggio, io faccio cortometraggi, non puoi fare un film, non puoi impegnare così tanto le persone”.
Boh.
Allora me so comprato la Canon e le riprese le ho fatte io, come sempre.

All’inizio…ce ne sarebbero altre mille da raccontare e tutte uguali… morale della favola:
il cinema si fa con i professionisti, è vero. Ma in Italia, professionisti per un certo tipo di cinema non ce ne sono. Quindi, cercate sempre persone capaci che abbiano un’affinità di visione…che vale mille professionisti abituati a fare “centovetrine” e “omaggi a fulcibavaargentoestocazzo”.

la mia fortuna è stata trovare in Gianni Ferrara un collaboratore prezioso (oltrechè molto affascinante e sensibile) per il lavoro sul set, assieme a Gabriele Propersi, amico sottoposto ad indicibili angherie, e Flavio Ragnotti, insostituibile maniaco omicida dall’animo gentile.
e poi Martina Colorio…signora incontrastata degli effetti speciali digitali…che senza di lei il film sarebbe figo la metà…insomma tipo Megan Fox segata in due.

E comunque se dovessi scegliere tra una vasectomia e rifare sto film, sceglierei la vasectomia, con tanto di greatest hits di Gigi D’Alessio a tutto volume durante l’operazione.

Sarebbe comunque un’esperienza più piacevole e rilassante.

[NSG] – Per chi come me, attende questa creatura, quando, indicativamente, sarà definitivamente pronta?

[F.S.] – Agosto.
Ma non ve lo farò vedere mai.

Sigla:
http://www.youtube.com/watch?v=DgNqQ6rFGQo

[NSG] – Progetti futuri?

[F.S.] – Andare a vedere ” i Mercenari 2”.

[NSG] – Ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato, ti salutiamo e ti facciamo un grosso in bocca al lupo!

[F.S.] – Io volevo ringraziare Gesù ma “nonsologore” non vuole…

http://www.youtube.com/watch?v=3rzWYG6vDfY

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview