RECENSIONE “IL CUSTODE”

[Scritta da Maurizio Cipolla – Ulimociak]

Ufficialmente in concorso ai David di Donatello 2011, Marco di Gerlando ci propone Il custode, scritto e diretto assieme a Ludovica Gibelli. Realizzato a Castello di Zena (PC) e prodotto da ZuccherArte, il cortometraggio del giovane regista incuriosisce sin dall’inizio grazie all’insolita figura di un misterioso personaggio, un uomo che va alla ricerca di bambini nascosti in un enorme castello; quella perfida persona dal volto da delinquente non è altro che il custode di quell’immenso posto, una sospettosa figura per gli anziani, i quali preferiscono rimanergli lontano.

Grazie ai giovani artisti della Botteguccia si è potuto dare vita a questo corto girato in maniera professionale, con buoni movimenti di camera ed un’ azzeccata fotografia. Forse eccessivo nella sua durata e con qualche scena ripetuta (a mio avviso la ricerca dei bambini da parte del custode dura troppo), il lavoro di Di Gerlando e la Gibelli soddisfa il pubblico per un finale molto curato, che potrebbe essere il motivo che spinge la giuria a poter premiare il lavoro.

Ringraziamo Marco di Gerlando, fratello di Riccardo (33 giri qui la recensione), per averci permesso di visionare il cortometraggio e non perdiamo l’occasione di augurare al giovane regista una futura carriera professionale, trovando quell’idea originale che può fargli fare il salto di qualità.

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