RECENSIONE “WORLD MAKES ZOMBIES”

[Di Joel Pagini]

World Makes Zombies, ovvero 13 episodi (che vennero mandati in onda uno per giorno ma che si possono ora vedere in un unico filmato) di meno di un minuto ciascuno, in cui vediamo degli zombie che popolano un mondo apparentemente privo di essere umani senzienti, che non fanno altro che ripetere goffamente e parodisticamente le azioni che, presumibilmente, erano abituati a fare in vita.

Il tutto coronato da una musichetta allegra in stile gingle alla fine di ogni episodio.

Le impressioni finali?

Innanzitutto che questo lavoro è fatto molto bene!

E’ vero che è un operazione semplice, niente costruzione di trama, recitazione limitata alla sola “azione zombesca” e una durata quantomai breve, tuttavia, nel loro piccolo, ogni obiettivo è centrato.
Il make up dei morti viventi è semplice (niente sbudellamenti, arti amputati, mascelle penzolanti) ma fatto benissimo e d’effetto, idem per la fotografia sui toni dell’ocra che aumenta l’atmosfera di degrado e sporcizia che gli zombie creano.

Il senso del corto è un po’ sfuggente, sarebbe facile etichettare tutto come una metafora Romeriana al fatto che gli zombie riflettono le abitudini delle persone che erano in vita e finiscono per riprodurre in modo apatico ed infinito le azioni di routine di cui erano prigionieri in vita come ora lo sono nella morte, ma se alcuni episodi calzano a questa definizione (moglie e marito che rispettivamente stirano e guardano la TV quasi non esistesse altro, i lavoratori che continuano a martellare un chiodo in eterno) meno calzanti alla metafora sono vedere uno zombie seduto su un water mentre un altro cerca di scrivere qualcosa sulle pareti del bagno!

Insomma l’ironia è presente in ogni episodio, sottolineata dalla musichetta che sentiamo in chiusura ma anche da altre piccole chicche che non hanno altra intenzione se non far sorridere, e forse è qui la vera forza del progetto: avere si un messaggio serio ma comunicarlo in modo leggero e spensierato!

Non sarà uno zombie movie, ma di certo è raro, sopratutto negli ultimi anni, vedere i figli di Romero utilizzati in modo così intelligente!

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview