INTERVISTA LUISA GALLIA

Intervista per Non solo G0r3 a Luisa Gallia, inerprete di Nix nel film “Lupo della notte”.

[M.L.] – Ciao Luisa, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. La tua ultima interpretazione è nel ruolo di Nix in “Lupo della notte”, una Femme Fatale dal passato misterioso, come ti sei trovata in questo ruolo, per altro ben interpretato?

[L.G.] – Interpretare Nix credo sia il sogno di qualsiasi attrice che si avvicina a un action movie:dà modo di mostrare durezza e dolcezza fuse in un’ unica Dark Lady metropolitana, calata finalmente in una realtà vicina alla nostra, non artificiosamente americanizzata o fantascientifica o virtuale.

[M.L.] – Ci sono state delle difficoltà tra te e il personaggio di cui sopra indicato?  

[L.G.] – Le difficoltà recitative di questo ruolo sono più che altro legate al cercare di far trasparire sempre in questa Dark Lady l’animo femminile che alberga in lei, al di là della freddezza apparente dello sguardo e delle parole. Insomma Nix è la metafora della donna di oggi che indossa costantemente una corazza di razionalità e durezza per difendersi, e non è facile conservare una notevole impassibilità senza rischiare di sembrare troppo rigida e distaccata, esattamente come accade nella vita reale

[M.L.] – Il tuo primo pensiero quando ti è stato proposto il ruolo?

[L.G.] – Il mio primo pensiero quando mi è stato proposto il film:WOW che figata!!!!!

[M.L.] – Com’è stato lavorare in un action movie dal momento che in Italia non se ne vedono tanti, anzi?

[L.G.] – Lavorare in un action movie italiano è stato elettrizzante: condividere un progetto sperimentale è un po’ come  esserne i pionieri, contribuire in prima persona al cambiamento di un sistema cinematografico un po’ datato dove regnano gli stereotipi: il film corale pre o post adolescenziale, quello iperpoliticizzato, quello fintamente neorealista

[M.L.] – Dal tuo punto di vista, quali sono state le difficoltà maggiori nel girare questo film?

[L.G.] – Difficoltà particolari nel girare questo film personalmente non ne ho incontrata nessuna…una buona resistenza al freddo nel girare alcune scene e una buona dose di inventiva e adattabilità, da parte non solo mia ma di tutta la troupe, hanno reso questo set un’esperienza fantastica ed emozionante dove ogni eventuale piccolo inconveniente è stato affrontato e risolto con serenità e collaborazione  

[M.L.] – Quanto pensi di aver dato alla tua interpretazione, sempre parlando di Nix, pensi che avresti potuto fare meglio o sei soddisfatta del risultato finale?

[L.G.] – Certamente sono soddisfatta a livello personale della mia interpretazione perchè so di aver fatto del mio meglio, anche grazie al supporto vitale di Giovanni e Matteo (i registi ed autori) che hanno creduto in me fin dall’inizio. Però il giudizio finale lo lascio agli spettatori!!

[M.L.] – Qual’è il tuo pensiero nei confronti di chi fa o “detta” il cinema, in generale qui in Italia?

[L.G.] – Per quanto riguarda la mia opinione sul cinema italiano… ecco le dolenti note!!! Ritengo che tra noi ci siano professionisti ad altissimo livello sia davanti che dietro la macchina da presa, ma che la mancanza di fondi devoluti a quest’arte li penalizzino immensamente!! Da noi il cinema non è una forma d’arte che può rappresentare un’ immensa fonte di cultura e guadagno, che merita di esser considerato una vera e propria industria in cui credere e investire. Da noi è un’attività relativamente poco sviluppata dove non si ricerca, si gioca solo sul sicuro (a livello di nomi e di trame) e solo il cinema indipendente da modo di esprimersi a chi non ha ingenti appoggi finanziari o politici, che possano garantire i fondi necessari allo sviluppo di un’idea. Questo però non assicura comunque la distribuzione del prodotto, una volta realizzato, e quindi si rischia che belle idee, realizzate con notevoli sforzi personali, non abbiano la giusta diffusione e quindi il giusto ritorno di pubblico ed economico. Occorre dunque un cambio di prospettiva se vogliamo pienamente valorizzare le nostre risorse, evitando che fuggano all’estero come succede per i ricercatori scientifici particolarmente meritevoli

[M.L.] – Progetti futuri?

[L.G. ] – Progetti futuri: dopo aver terminato le riprese di “The opening” con Maria Grazia Cucinotta e Danny Quinn prima dell’estate, dove impersono la madre morente del ragazzino protagonista, a breve girerò in un ruolo molto interessante “il tempo delle mimose”, progetto di Rai Cinema, dove sarò ancora una volta una donna dura e fragile insieme sullo sfondo di una Genova anni ’60.
E poi ho in ballo un’ altra proposta ma essendo una grossa co-produzione, scaramanticamente preferisco parlarne a contratto chiuso.

[M.L.] – Ti ringrazio a nome mio e di “Non solo G0r3”. In bocca al lupo e grazie ancora per la disponibilità dimostrata.

[L.G.] – Grazie a voi!

 

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