PARANORMAL CIRCUS: INTERVISTA AL PRODUTTORE, REGISTA E VISUAL VFX DIEGO VIDA

[Intervista a cura di Andrea Stella]

NSG ha avuto il grande piacere di intervistare per voi il produttore e regista Diego Vida, Executive Producer della Viacom (compagnia statunitense proprietaria di MTV, Paramount e Midway Games), noto per aver lavorato a pellicole hollywoodiane fra cui Mission Impossible, Fast and furious e G.I. Joe in qualità di visual effect artist.Vida si è anche occupato delle riprese di Paranormail Circus, lo spettacolo degli orrori andato in onda su Rai 5. Buona Lettura!

[NSG] – La tua carriera è impressionante! C’è qualche lavoro che ricordi con particolare piacere?

[D.V.] – Io nasco principalmente come Visual Effects Artist (VFX Artist) e sono poliedrico in diversi ruoli: animazione, produzione, regia, sceneggiatura, disegno del suono, colonna sonora, montaggio, recitazione, doppiaggio e casting.
Composito con After Effects, animo con C4D, compongo musica e disegno il suono con Cubase, naturalmente con i miei strumenti musicali quali sintetizzatore e double piano della Nord C2, basso Hofner e le mie chitarre elettriche Fender Stratocaster, Gibson Les Paul, Epiphone g 400 pro, Yamaha Pacifica, e l’acoustic elettrica Washburn, una chitarra Hawaiana Ukulele, 2 mic con ragno e giraffa, mixer Techniques e casse Bose da 150 watt e un amplificatore da 40 watt Mustang della Fender che è digitale e contiene al suo interno diversi effetti che sono molto utili e pratici visto che in questa maniera non c’è bisogno di abbinare la pedaliera per la scelta dei suoni. Poi, dato che è molto più potente di un valvolare, posso usarlo anche per fare serate nei locali, inoltre monto con Final Cut Pro e uso Photoshop per il Matte Painting ossia la scenografia digitale in compositing.
Naturalmente lavoro tanto in green screen e ho anche un green back portable per gli esterni. La mia attrezzatura personale è composta da treppiedi manfrotto, spallaccio, slider, dolly e gib portable, reflex Canon EOS 5 D Mark 3 con obbiettivi 18 – 105 e 70 – 300 e un fish eye con polarizzatori e alette protettive. Ho anche 3 videocamere Sony 4K FDR-AX100 che uso sia per documentari che per film tv con VFX e 3 microfoni Lavalier (detti pulce da spillare nel petto). In seguito con il mio Mac Pro metto in post-produzione  i filtri, la correzione del colore, modifico o cambio pure gli obbiettivi delle lenti e gli effetti visivi.
Riguardo i miei lavori, ricordo con piacere il mio primo corto su Castlevania, celebre videogioco della Konami. Mi occupai di tutta la realizzazione e vinsi anche un premio dalla Halifax (la distribuzione Italiana di videogiochi) e il loro Direttore Marketing William Capriata mi regalò per la mia PS3 Castlevania Lords of Shadow e Vanquish. Successivamente PlayStation Magazine mi ha dedicato una bellissima recensione lodando la mia regia (comprese le animazioni). Oltre a questo, un’intervista di 2 pagine su PSM mi aprii definitivamente la strada in questo magico mondo degli effetti visivi.
Ricordo con molto piacere anche il mio primo ruolo di attore. Sono stato infatti scelto dal grande regista Federico Fellini nel film La voce della Luna, di cui mantengo un affettuoso ricordo perché mi sono divertito parecchio durante le riprese del film.

[NSG] – Hai lavorato anche in produzioni hollywoodiane, hai voglia di raccontarci qualche curiosità riguardo queste esperienze?

[D.V.] – Non solo. Ho lavorato anche con le major giapponesi di videogames, ma andiamo per ordine.
Mi sono occupato di tanto compositing per diversi feature films che trovate sul mio IMDb (http://www.imdb.com/name/nm4421986/?ref_=fn_al_nm_1) lavorando su integrazione di elementi 2D e 3D, correzione del colore, flames, chroma key da e per green screen, matchmoving, mocap, rotoscoping, mattepainting, dust busting and particles.
Per esempio su Fast and Furious gli attori che guidano le auto lo fanno su schermo verde in teatri di posa allestiti apposta e, successivamente, noi andiamo a compositare le scene reali fatte dagli stuntmen.
Ho fatto anche animazione per videogames arcade e Pachinko (ossia le slot machine giapponesi) quando lavoravo a Tokyo, invece negli Emirati Arabi a Dubai mi sono occupato di regia delle sequenze cinematiche nei giochi presenti all’interno dei vari centri commerciali (alcuni sono stati distribuiti pure in Qatar).
Lo stipendio da regista per le sequenze cinematiche è di 4000 dollari al mese, mentre per gli effetti visivi il compenso varia dai 100 ai 200 dollari al giorno (ma per quest’ultima categoria bisogna considerare che i tempi di lavoro sono brevi).
Ho sia la laurea al DAMS che quella di VFX alla Vancouver Film School e ho scritto e diretto per le nostre emittenti nazionali e altre internazionali diversi film, documentari, programmi, serie televisive, cartoni e spot. L’ultimo documentario che ho prodotto, dedicato alla creazione dei Pupi Siciliani nati a Napoli più di 200 anni fa, ha avuto un notevole successo vincendo in vari festival (è stato mandato in onda anche da molte tv).

[NSG] – Nel campo dell’intrattenimento, il mercato estero offre possibilità maggiori rispetto all’Italia?

[D.V.] – Sicuramente si! In pratica in Italia non paga più nessuno e, con la scusa della visibilità, le aziende del settore non ti fanno lavorare. O, al massimo, ti danno qualcosa ma si parla di cifre molto basse.
Un mio amico ed ex collega lavorava per Mediaset alla regia e prima ancora come cameraman. Purtroppo, nonostante turni di lavoro pesantissimi (simili alla schiavitù), gli hanno anche abbassato lo stipendio e cambiato il contratto part-time con l’obbligo di aprire la partita iva. Tutto questo per soli 600 euro mensili! Quindi, dopo anni di attività, ha dovuto abbandonare e si è aperto una lavanderia.

Fanno lo stesso anche con altri professionisti! Per esempio, oggi nel mondo del doppiaggio i diritti d’autore non vengono riconosciuti e dopo vari anni di lavoro lo stipendio viene addirittura abbassato (come è successo recentemente al cast doppiatori dei Simpson prima della morte di Tonino Accolla).
Purtroppo, anche collaborare come freelance non è possibile perché nel momento in cui proponi un’idea la rubano subito senza neanche pagartela, come capitò anche a me nel 2010 quando ebbi una riunione a Cologno Monzese presso la direzione di rete (Mediaset ovviamente) per proporre la mia intenzione di produrre la nuova edizione di Notte Horror a conduzione serale (visto che l’avevano interrotto e cancellato). Il caro direttore mi disse che non erano interessati e che il programma, anche senza conduzione, era stato definitivamente cancellato… peccato però che dopo la mia proposta hanno deciso di ripristinarlo nel 2011 (senza dirmi neanche grazie).

Lo stesso fanno tutte le altre emittenti tv, RAI compresa. Abbiamo talenti che hanno prodotto in forma indipendente progettoni ma ovviamente (dato che non hanno le forti raccomandazioni necessarie) non sono messi nelle giuste condizioni per poter continuare la loro carriera perdendo il riconoscimento economico con la scusa della visibilità. Dico questo semplicemente per far capire il marcio che c’è dietro queste realtà dove se non sei raccomandato (quindi con le spalle coperte e con un padrino che ti aiuta) non hai nessuna possibilità anche se sei bravo. Ma, se malgrado tutto riesci a entrare, devi anche stare attento a non essere silurato in modo improvviso, come è successo allo storico Capitan Ventosa (Stefano Salvi) o ai poveri Fabio e Mingo messi nei guai dalla stessa Striscia. Situazione invece molto diversa con l’azienda statunitense Electronic Arts, estremamente professionale in ogni ambito.

All’estero quindi (grazie a Dio) non è cosi. Io lavoro alla Viacom (la proprietaria di MTV) Paramount e Midway Games (quest’ultima la casa di Mortal Kombat) e posso dire con gioia che la meritocrazia qui esiste: prima di tutto ogni freelance viene pagato al giorno tra i 100 e 200 euro (paga base) mentre in altri casi (come il mio) il contratto è a tempo indeterminato. In più si hanno diversi benefits: tickets restaurant, palestra gratuita, bonus per comprare videogames a prezzi scontati, film, viaggi aziendali o altra roba (dipende dall’offerta del periodo). L’ambiente poi è stimolante! Ci sono tavoli da calcetto, ping pong, biliardo, hokey da tavolo e videogames per abbattere lo stress e recuperare energia e creatività; inoltre se si propone un progetto si firma NDA per proteggere l’idea e in più le prospettive di carriera sono maggiori. Insomma, il clima lavorativo è ineccepibile.
Anche un fotografo (figura ormai estinta nel nostro paese) qui all’estero riesce a vendere le foto alle riviste, cosa che in Italia non accade più dato che i magazine e/o i giornali (sempre con la scusa di pagare in visibilità) si prendono le foto gratuitamente.
In Italia c’è quindi molta gente che ha forti raccomandazioni, come i privilegiati spesso spalleggiati dalla mafia che ormai occupa un posto di prim’ordine nello show-business.

[NSG] – Hai curato anche le riprese dello spettacolo Paranormal Circus. Hai voglia di raccontarci qualche dettaglio?

[D.V.]Tayler Martini, il CEO di Paranormal Circus, mi ha ingaggiato per curare le riprese dello show e mi ha invitato a seguire lo spettacolo per impostare la mia regia che ho realizzato coordinando il mio team con l’attrezzatura 4K che avevo scelto sin da subito con il direttore della fotografia. È venuta fuori una roba pazzesca!
Lo spettacolo è stato poi trasmesso su RAI 5 e ho ricevuto un altro ingaggio con il circo Orfei dopo aver visto la qualità della mia produzione.
Oltre l’intero spettacolo, ho fatto un extra teaser in inglese con la mia voce per promuovere il Paranormal Circus anche all’estero, perché ho anche suggerito a Tayler di espandersi all’estero.

[NSG] – Lo spettacolo è diviso in varie parti? Durante il pre-show cosa succede?

[D.V.]All’apertura ci sono alcuni artisti dello spettacolo che, come animatori nei villaggi turistici, intrattengono i fan da quando varcano l’entrata fino a giungere in platea.
Figurati che viene allestito un vero e proprio set (cimitero incluso) con vari stuntmen che impersonano i personaggi horror più famosi interagendo in modo divertente con il pubblico.
Jason di Venerdi 13 per esempio utilizza una motosega con lama finta (ovviamente) ma con il motorino vero. Quando spunta all’improvviso fa scappare le persone immediatamente!
Poi ci sono gli steward, che con le maschere da scheletro e vestiti eleganti, ti accompagnano con un certo sense of humor al posto in tribuna. Poi ovviamente non potevano mancare le vamp hostess… che ti assistono sempre!
Nel cimitero trovi zombi, streghe, vampiri, mostri vari e… Hannibal Lecter. Quest’ultimo impersonato dal mago Denis che è anche un bravissimo fachiro (è lo stesso che durante lo show si esibisce in performance da brivido che nessun altro oserebbe fare).

[NSG] – Paranormal Circus prende ispirazione anche dai film horror più famosi. Questa è una delle chiavi del successo dello show? Hai pensato a qualche musica particolare per creare la giusta atmosfera?

[D.V.]Certo, iniziando proprio dalle maschere dei personaggi più famosi dei film che hanno fatto la storia del genere Horror come Jason Voorhees di Venerdi 13, Michael Myers di Halloween, Freddy Krueger di Nightmare, Hannibal Lecter del Silenzio degli Innoccenti e Nosferatu. In più, ho pensato di prestare a un attore la mia maschera personale di Nemesis (antagonista principale del gioco Resident Evil 3) per avere anche il celebre personaggio videoludico tra i mostri!
Le musiche sono tutte prese dai più celebri film Horror e remixate per l’occasione.

[NSG] – C’è un numero che preferisci? Se sì, quale?

[D.V.] – Il numero che mi è piaciuto di più è stato quello della ragazza indemoniata che effettua acrobazie sulle corde compiendo fantastiche evoluzioni in aria. È anche una bravissima atleta di ginnastica artistica a corpo libero… fa certi back flip che sono la fine del mondo.

[NSG] – Lo spettacolo è indirizzato a una particolare fascia d’età?

[D.V.] -I contenuti, sebbene molto accessibili, sono comunque pensati per divertire una fascia di pubblico che può partire idealmente dai giovani teenager.

[NSG] – Artisti, costumisti, scenografi… mostri! Quanto tempo ci vuole per preparare uno spettacolo così elaborato?

[D.V.]Ci sono vari passaggi da seguire.
Si inizia dal calco delle maschere per poi passare alla sartoria (che in qualche settimana crea gli abiti di scena). Per quanto riguarda la scenografia, prima viene progettata, poi realizzata e infine dipinta. Le musiche poi vengono scelte e rielaborate secondo l’esigenza del numero in scena, mentre le coreografie vengono provate e riprovate moltissime volte.

[NSG] – Vuoi aggiungere ancora qualcosa?

[D.V.]Stiamo per tornare con lo Zio Tibia Show! Sono anni che i fan si aspettano un ritorno dello zietto a conduzione serale e dato che Mediaset non ha compreso la necessità di ripristinarlo e il successo che ne vale, ho deciso di riportarlo in vita (visto anche la forte richiesta crescente dei fans che già sulla nostra pagina facebook Notte Horror sono tantissimi).
È molto importante quindi trovare un doppiatore che possa eguagliare il grande e purtroppo scomparso Ing. Fabrizio Casadio che è stato per anni la voce ufficiale di Italia 1 e di tutti gli spot delle più note aziende Italiane (che se hanno avuto fortuna in TV lo devono a lui), e la sua indimenticabile voce che ci ha accompagnato nelle notti di terrore in seconda e poi in prima serata (ma anche fino all’alba). Fra le altre cose, io l’avevo sentito sei mesi prima che morisse, e mi aveva detto che per quanto gli sarebbe piaciuto vestire nuovamente i panni di Zio Tibia con la sua mitica voce, preferiva lasciare tutto nel passato mantenendo quel bel ricordo che poi ha riecheggiato in tutti questi anni, ma che dopo il brutto scherzo che Mediaset ha fatto a lui (sempre per furberie di business) non aveva più intenzione di tornare in TV. Ecco perché è diventato Ingegnere e ha proseguito la sua carriera in quella direzione.

Per visitare la nostra pagina ufficiale su Facebook venite a trovarci qui:

https://www.facebook.com/nottehorror

[NSG] – Grazie per la disponibilità!

[D.V.] – Grazie a voi tutti per l’invito e viva Non Solo Gore!

Di seguito il trailer dello spettacolo Paranormal Circus e il backstage. Buona visione!

 

 

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