ON LINE “DER SANDMANN – L’UOMO DI SABBIA” DI EMANUELE ARCIPRETE

 

Dal racconto del 1815 Der Sandmann di Hoffmann, Emanuele Arciprete (Oblivium), trae ispirazione per il gotico, steampunk ed espressionista “Der Sandmann – L’uomo della sabbia“, il nuovo cortometraggio, disponibile sulla rete, realizzato dalla casa di produzione Icarus in collaborazione con Giffoni Idea.

Nel cast sono presenti Marco Amoroso, Riccardo Maio, Lorenzo Palmieri, Lucia Liberatore, Viviana Palmieri, Francesco Pollaro, Bruno Staffelli, Gianpasquale Greco, Claudia Cerulo, Rosaria Pipino, Marco Ossidiana, Leonardo Navarra, Marina Vingiani, Marzia D’Antò, Ruben Correra, Andrea Pascale, Rossella Martino, Armando Romano, Federico Scatola e Stefano Ezio Pone.

Trama: Il piccolo Nathanael è inquietato da una serie di incontri notturni, che vedono il padre, assieme ad una figura ignota, rinchiudersi nello studio per intraprender lì alcuni misteriosi esperimenti. Allo scopo di distogliere l’attenzione dei figli dall’avventurarsi a curiosare, la buona madre, pur condividendone le inquietudini, racconta loro una fiaba nera a proposito dell’Uomo della Sabbia: creatura che strapperebbe gli occhi ai bambini per portarli in dono alla propria orrida covata sulla Luna. E sarebbe proprio  l’Uomo della Sabbia, infatti, ad incontrarsi col padre di Nathanael. Da ciò il monito a restar sotto le coperte quando sia giunto un certo orario. Tuttavia, la curiosità prevale sugli ammonimenti materni, e Nathanael, una notte, fattosi coraggio, tramite la serratura spia di nascosto nello studio del padre. Qui scopre che l’Uomo della Sabbia – l’oscuro aiutante negli affari alchemici dinanzi ad una fornace – altri non è che l’avvocato Coppelius, cupo amico di famiglia, le cui sembianze ricordano proprio quelle di una creatura notturna e senzadio: unticcio, spettrale, ghignante, perennemente con un cannocchiale a portata di mano. Ma Nathanael viene tradito dalla sua stessa paura, e Coppelius, afferratolo dal nascondiglio, minaccia di ucciderlo; solo a fatica il padre intercede perché gli venga salvata la vita. Il piccolo Nathanael ha quindi una crisi molto violenta. Incubo o realtà? Permane il dubbio. Fatto sta che, pochi giorni dopo, il padre muore in un atroce incidente verificatosi all’interno dello studio. Di Coppelius si perde ogni traccia.

Frattanto, Nathanael cresce sconvolto dall’episodio, mentre la visione dell’avvocato stenta a sedimentarsi nell’inconscio. Passano diversi anni. Il protagonista intraprende una relazione con la bella Clara, da gestire nondimeno a distanza, poiché i suoi studi accademici lo hanno condotto in una cittadina universitaria. Proprio in questa città, assiste alle lezioni del professor Spallanzani; e sempre qui gli sembra di scorgere l’insidiosa figura di Coppelius, nelle vesti di un commerciante di barometri e occhiali, col nuovo nome di Coppola. Quest’ultimo riesce finanche a vendergli un cannocchiale. Ma la sicurezza di Nathanael a tale riguardo è assai labile; anche Clara lo esorta a deporre i suoi timori, motivando la paranoia del ragazzo come una conseguenza del trauma infantile. Nathanael non ne è convinto. Intanto, stringe una proficua amicizia con Spallanzani, il quale gli presenta la sua bellissima e sfuggente figlia, Olimpia, altera quasi fino alla frigidezza. Lo studente comincia così ad essere ossessionato dalla figura di quest’ultima, e arriva addirittura a spiarla; nel far ciò, allenta e raffredda i rapporti con Clara. Finché, un giorno, presentatosi senza preavviso a casa del professore, vi sorprende Spallanzani e Coppola/Coppelius coinvolti in un alterco, mentre su di un tavolo, di mezzo ai bulloni e agli ingranaggi, giace Olimpia smontata : la si scopre essere un automa di sembianze femminili. Coppola stringe in una mano gli occhi della bambola meccanica, alla cui vista Nathanael perde il senno e cade vittima di un profondo crollo nervoso.

Di ritorno nella propria città natia, il ragazzo riesce a recuperare lentamente un poco di salute, assistito dalla mano devota di Clara. La fanciulla nulla sa degli avvenimenti più recenti, essendo all’oscuro, tra le altre cose, dell’esistenza di Olimpia, la rivale. Si giunge dunque all’epilogo: visitando un’alta torre in compagnia della propria amata, Nathanael adopera il cannocchiale, e d’un tratto, nel fondo della piazza, scorge l’ombra malevola di Coppelius. Di fronte all’apparizione, la mente del protagonista cede del tutto, ed eccolo tentare di buttar giù Clara, pronunciando frasi sconnesse; ella riesce a divincolarsi, ma a quel punto Nathanael scavalca la ringhiera e precipita, schiantandosi tra le urla della folla raccoltasi ai piedi della torre. Coppelius, ridendosela, si accosta al cadavere del suicida, dove recupera il proprio cannocchiale; dopodiché va via con passo tranquillo.

Di seguito il corto completo. Buona visione!

 

 
Scheda film

REGIA: Emanuele Arciprete
ASSISTENTE ALLA REGIA: Stefano Romano
FOTOGRAFIA: Emiliano Ceglie, Stefano Romano
SCENEGGIATURA: Emanuele Arciprete, Federico Scatola, Marco Ossidiana
SCENOGRAFIE: Arianna de Julio, Emanuele Arciprete, Luca Varriale, Luigi D’Antò, Marco Ossidiana, Marzia D’Antò
TRUCCO: Federica Marino
MUSICHE: Salvatore Capuano, Marco Ossidiana
COSTUMI: Giovanni Girardi
SEGRETARIO DI EDIZIONE: Federico Scatola
ILLUSTRAZIONI: Marzia D’Antò, Marco Ossidiana
MONTAGGIO: Emanuele Arciprete
ANIMAZIONI E DESIGN GRAFICO: Federico Scatola
COLOR CORRECTION: Emanuele Calò
DIRETTORE DEL DOPPIAGGIO: Salvatore Capuano
ATTREZZATURE SCENICHE: Francesco Arciprete
ASSISTENTI SET: Achille Pignatelli, Leonardo Navarra, Giulio Martinelli, Emanuele Calò, Etna Scorza, Antonio Esposito, Manuel Vitale

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