RECENSIONE “ELBA” WEB SERIE TARGATA LICAONI

[Recensione a cura di Andrea Stella]

Per parlare di Elba bisogna fare il giro largo. Perché sì.
È il 1999. Alcuni videomaker indipendenti decidono di unire le forze per creare un piccolo ma affiatato gruppo di creativi capace di cambiare il destino del mondo.
È il 2005. Un giovane informatico decide di visitare uno zoo e di condividere su un sito la sua esperienza.
Il sito si chiama Youtube. Il folle giovane protagonista della vicenda si chiama Jawed Karim.
Ma andiamo avanti.
È il 2008. I Licaoni, che non sono youtubers, capiscono l’enorme potenziale del nuovo media che si trovano davanti e decidono di sfruttarlo al meglio per proporre qualcosa di nuovo e originale, cercando di allontanarsi il più possibile dai contenuti che la tv continua a proporre stancamente da ormai troppi anni.
È il 2011. Youtube Italia diventa mainstream (soprattutto nella fascia di età compresa tra i 10-18 anni) e così inizia l’incubo.
Il sito un tempo indipendente nato per postare (semplicemente) video si trasforma in una nuova tv dove vari manager dal talento discutibile (per non dire nullo) disintegrano in pochi anni tutti i punti di forza della piattaforma. Il pubblico, composto in maggior parte da giovani e giovanissimi, non riesce a rendersi conto del disastro che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti.
Così, l’incubo continua.
Gli youtubers, i creatori di contenuti che (almeno all’inizio) postavano video di qualità, in breve tempo si fanno travolgere da varie dinamiche un po’ discutibili (per non dire un po’ di merda) che hanno portato la community a trasformarsi in un luogo leggermente (ma proprio leggermente) strano.
Un luogo composto da individui un po’ falsi, un po’ doppiogiochisti, un po’ senza talento, un po’ affamati di popolarità, un po’ troppo furbi, un po’ troppo autoreferenziali, un po’ troppo arrivisti e, in linea generale, un po’ troppo MEH.
È il 2015. La videocrazia berlusconiana ha preso il controllo di Youtube Italia (piattaforma nata indipendente e morta democristiana). Fine dei giochi. Anzi no.
Perché in questo scenario post-apocalittico i Licaoni sono riusciti a tenere duro e ad andare avanti, proponendo sempre e comunque contenuti di qualità, senza fermarsi mai.
SENZA. FERMARSI. MAI.
E sì. C’è poco da dire. I Licaoni amano il cinema. Tanto.
Elba, la loro webserie, lo dimostra in modo incontrovertibile.
L’opera, fin da subito, riesce a mescolare perfettamente vari generi spaziando dal fantasy al romance, rendendo il prodotto adatto a un pubblico di tutte le età.
I protagonisti della storia, due guide turistiche interpretate in modo ottimale da Guglielmo Favilla e Margherita Coppola, danno vita a divertenti siparietti comici che riescono anche a far riflettere, donando all’intera opera un tono a tratti fanciullesco ma comunque profondo.
Quando l’anima di Napoleone Bonaparte prende possesso del corpo del protagonista (portando il carattere di quest’ultimo a cambiare drasticamente), ci si ritrova di colpo in una nuova situazione; i bellissimi paesaggi offerti dall’Isola d’Elba, capaci di trasmettere una vera sensazione di tranquillità, lasciano spazio a una dimensione avventurosa dove il registro fantasy diventa preponderante.
La normale vita dei protagonisti viene così sconvolta, portando lo spettatore ad addentrarsi sempre di più in un epico viaggio ricco di trovate interessanti.
Dimensioni parallele, personaggi storici reincarnati, azione, romanticismo, avventura, umorismo, creatività.
IL CINEMA DICEVANO. IL CINEMA.
E in questo spettacolare delirio di generi e influenze c’è anche lui, uno dei più grandi geni visionari del millennio: Federico Sfascia.
Serve altro?
Il ritmo della narrazione procede in modo ottimale, intervallando vari momenti di esplorazione/dialogo con sequenze d’azione ben realizzate (queste ultime forse un po’ troppo brevi).
Ma il fulcro di tutto è come viene raccontata la vicenda. In ogni momento, infatti, si riesce a percepire la voglia di narrare una storia dai toni epici usando un registro leggero, ma mai banale. Magia.
Elba, oltre a tutto questo, è anche un esperimento perfettamente riuscito, capace di far capire a chiunque che oggi più che mai l’Italia ha bisogno di svecchiarsi/rinnovarsi dal punto di vista cinematografico.
La serie infatti è stata prodotta da Visit Elba (l’ente del turismo dell’isola), che ha pensato bene di farsi pubblicità in maniera nuova e alternativa, grazie al talento di gente competente e preparata.
I Licaoni sono quindi riusciti a creare un prodotto ricco di qualità e contenuti, in grado di dimostrare ancora una volta la vera forza del cinema indipendente.
IL CINEMA DICEVANO.
IL CINEMA È QUI.

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