LETTERA2: RECENSIONE “MARACHELLE” DI FILIPPO SANTANIELLO E PAOLO GAMERRO

[Recensione a cura di Franco Falconi]

Far ridere è difficile, attraverso la scrittura lo è ancora di più. Lo sanno bene quei comici TV che sull’onda del successo stagionale tentano la strada dell’editoria, ma finiscono solo col riproporre materiale dai loro sketch che filtrato dalla lettura strappa qualche occasionale stanco sorriso.  
Perché la scrittura comica è fatta di situazioni e personaggi più che di battute ed anche questi a volte non bastano. Wodehouse è forse il massimo interprete della commedia degli equivoci, maestro nella creazione di indimenticabili protagonisti bislacchi e sopra le righe, e nonostante ciò non incontra il gusto di tutti. Dalla sua comicità manca infatti la “cattiveria”, manca il grottesco, manca il cinismo, lo sguardo spietato e disilluso sulla nostra realtà. Ma forse ridere della miseria umana, delle perversioni, della ferocia, è morboso e sbagliato, anche se irresistibilmente divertente per alcuni di noi.

Proprio a noi, gente strana, che ci sbellichiamo leggendo storie sanguinose e grottesche alla Palahniuk o personaggi assurdi e scorretti genere Lansdale, la casa editrice Il Menocchio, che si definisce – per chi vuole guardare “fuori dal gregge”-, propone questo Marachelle, raccolta di racconti con le voci alternate di Filippo Santaniello e Paolo Gamerro.

Marachelle, libri, sesso, biblioteca, perdita, film splatter, horror, skinhead, polizia, provincia, tattoo, pesci, serpenti, carriera, Milano, Roma, SSBBW, perversione, internet, chat, incontri: questi i temi dei sei racconti che si succedono in una carambola di situazioni estreme e deliranti ma non così irreali. Con lucido cinismo, ed una indubbia propensione per i finali ad effetto, i due autori saccheggiano dalla quotidianità e dal cinema e ci narrano storie dove il granguignolesco fa da contraltare a personaggi da farsa, alla vita provinciale romana, Santaniello, risponde la periferia del milanese, Gamarro. Scovando l’ironia nelle pieghe più cupe ed improbabili della realtà, ci regalano così uno scherzo nero che ci fa ridere ed inorridire di noi stessi.
Una imperdonabile marachella.

Editore Il Menocchio, Autori Filippo Santaniello e Paolo Gamerro, link all’acquisto qui

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