LETTERA2: RECENSIONE “HOPE” DI DAVID RANDINO

Oggi, per la rubrica Lettera2, introduciamo con enorme piacere Franco Falconi, nuovo componente che si va ad aggiungere in casa NSG che, insieme a Stefano Rosso Sangue, si occuperà della parte dedicata all’editoria indipendente. Cogliamo l’occasione per  ringraziarti darti il benvenuto!!

Di seguito la recensione del romanzo “Hope” di David Randino.

[A cura di Franco Falconi]

Un misterioso virus mortale si sta propagando in varie parti del mondo, ma governi e media occultano la notizia.
Così la pandemia prende alla sprovvista la popolazione che trova le strade delle proprie città invase dagli infetti del virus “Z”,  morti viventi affamati di carne umana che con i loro morsi possono contagiare i superstiti.
In Italia un gruppo di sopravvissuti all’epidemia vaga alla ricerca di un posto sicuro in una continua fuga che si fa ogni giorno più disperata.

Da qualche anno il genere “zombie” è di moda in televisione, cinema, romanzi, fumetti, videogiochi, e “Hope” si inserisce appieno nel filone “survival zombie”.
Ricordo un’immagine che vidi su internet qualche tempo fa: una scrivania con un computer ed alla destra del monitor, appesa alla parete, campeggiava un’ascia da pompiere, di quelle rosse con da una parte la lama e dall’altra una punta; sotto la foto la didascalia – Guarda alla tua destra. Quella è l’arma che avrai contro un attacco zombie! -. Io guardando alla mia destra vedo una pendola!
Questo gioco nella sua arguzia coglie quello che più ci attira della letteratura zombie, la domanda implicita posta da ogni riproposizione del tema: se domani dovessimo trovarci nella stessa situazione come ci comporteremmo, riusciremmo a salvarci, ma soprattutto non essendo negli Stati Uniti con un’arma pro capite e l’esercito più preparato del mondo come potremmo difenderci?
David Randino presenta una soluzione ibrida: ambienta il romanzo in Italia ma i protagonisti, gente comune, sono adeguatamente equipaggiati; ci sono i laboratori segreti in basi sotterranee controllati dall’esercito, ma non un piano militare efficace di contenimento della pandemia.
Insomma nessuno avrà comunque vita facile nell’apocalisse zombie.
Gli scontri con i “richiamati” saranno caotici e frenetici, comporteranno sempre qualche perdita fisica o psicologica, ma l’orrore maggiore verrà dal comportamento degli umani all’anarchia generatasi e Randino ci tiene a sottolinearlo con le due scene più macabre e cruente del libro.

La scrittura leggermente amatoriale, con qualche grosso strafalcione grammaticale qui e là ed alcuni abusati cliché (la zombie infermiera), riesce comunque ad essere scorrevole e trasmette egregiamente senso di ansia nelle scene d’azione.
Passaggi in flashback raccontano l’evolversi dell’infezione e le ricerche degli scienziati, in testa un countdown al giorno “Z” mostra lo scorrere del tempo. I membri del gruppo dei sopravvissuti vengono presentati con delle schede come fossero formulari, una trovata interessante che però finisce col togliere caratterizzazione ai personaggi. Il paragrafo a rapporto funziona invece alla perfezione quando illustra i progressi scientifici e le misure militari intraprese per contrastare il virus, ed è una valida alternativa allo “spiegone in sala riunioni” adottato solitamente in questi frangenti, sempre poco verosimile e noioso.

Anche se debitamente avvisati dalla prefazione si rimane comunque con l’amaro in bocca per il finale aperto, essendo questo romanzo un prequel di una saga di tre libri.

Info sull’opera:

Formato: Kindle

Pagine: 143

Prezzo: 1,36 €

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