INTERVISTA: PAOLO GAUDIO RACCONTA “DAGON”

[Intervista a cura di Andrea Stella]

[NSG] – Ciao Paolo e grazie per la disponibilità.

[P.G.] – Grazie a voi per l’invito.

[NSG] – Per prima cosa parlaci un po’ di te.

[P.G.] – Non c’è poi molto da dire: sono un regista, uno sceneggiatore ed un animatore stop motion. Sono autore di diversi cortometraggi di Genere Fantasy e di animazione stop motion. Quest’anno ho esordito con la mia opera prima, Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario.

[NSG] – Fantasticherie di un Passeggiatore Solitario è un prodotto insolito per il nostro cinema. Cosa ti ha spinto a utilizzare l’animazione in stop motion insieme alle riprese live action?

[P.G.] – In effetti si tratta davvero di un film particolare per la cinematografia nostrana, soprattutto nell’ottica di un debutto: sempre molto complesso da finanziare e distribuire. Tuttavia, era inevitabile per me non fare qualcosa che sentivo profondamente, sia in termini di linguaggio che estetici. Mi appariva necessario essere coerente con tutto il resto del mio lavoro pregresso – intendo con i miei corti – e desideravo che chiunque si fosse accostato alla mia opera prima potesse riconosce un percorso visivo, poetico e contenutistico evidente. Dunque, mi è parso scontato utilizzare quelli che sono gli strumenti che adopero abitualmente per esprimermi – ovvero la live action e la stop motion – all’interno di un unico progetto che mi consentiva, grazie alla propria struttura narrativa, un solido piano su cui posare e amalgamare in modo uniforme tecniche e stili differenti. Da questo punto di vista sono molto soddisfatto del risultato finale.  

[NSG] – Il tuo nuovo lavoro, Dagon, sembra molto interessante. Hai voglia di spiegarci in breve l’idea alla base del progetto?

[P.G.] – Tutto parte da una suggestione un po’ stravagante che mi colse qualche anno fa, mentre rileggevo il Necronomicon. Pensai a quanto sarebbe stato divertente far scontrare l’eroe action per eccellenza dei film anni 80’ – mi riferisco naturalmente a Mr. Arnold Schwarzenegger – con le creature inventate dal genio di H.P. Lovecraft o se preferite da Abdul Alhazred. Questa buffa idea si è particolarmente sedimentata in me, tanto da costringermi ad adattare uno dei racconti più noti del Solitario di Providance, contaminandolo con atmosfere tipiche da action alla Schwarzy: Dagon incontra Predator, se così si può dire.

[NSG] – Solitamente quanto tempo ci vuole per realizzare un modellino?

[P.G.] – Dipende molto dal design: più è complesso e dettagliato, più tempo ci occorrerà per realizzarlo al meglio. In realtà la fase più delicata e creativa è proprio quella della preparazione, durante la quale si affrontano tutte le criticità di un progetto, le ambizioni artistiche e i limiti produttivi. Proprio per questo motivo la nostra campagna su Kickstarter si prefigge l’arduo compito di ottenere fondi per lo sviluppo di DAGON. Ciò ci darebbe la libertà e il tempo necessario per lavorare al meglio sullo script, sul concept artistico del film – characters e locations per prima cosa – e a realizzare cinque minuti d’animazione tratti dalla sceneggiatura, in cui mostrare tutte le potenzialità di questo progetto – quelle visive, ma anche quelle commerciali – concedendoci, inoltre, il gran divertimento di mostrare il primo round tra Arnold, Cthulhu e altri Grandi Antichi.

[NSG] – Hai già pensato a chi presentare il progetto una volta finito? Il mercato americano ti ispira particolarmente?

[P.G.] – Francamente no. Anche se non ti nascondo che se la campagna andrà a buon fine – come mi auguro e spero con tutto il cuore – cercherò di coinvolgere tutti coloro che amano Lovecraft, Arnold e i film di Carpenter o McTierman, in Italia e all’estero. D’altronde, ad oggi, abbiamo ottenuto donazioni un po’ da tutto il mondo – Stati Uniti in testa, devo ammetterlo – e questo sta lì a dimostrare che DAGON è un progetto decisamente internazionale ed esportabile in moltissimi paesi.   

[NSG] – In questo periodo ti ha contattato qualche produttore italiano?

[P.G.] – Curiosi più che altro. Ma molti equilibri saranno sconvolti qualora la campagna dovesse raggiungere il goal. Tuttavia, lasciami citare la Smart Brands di Angelo Poggi che da subito ha creduto in DAGON e lo sta sostenendo per il meglio. Sono molto contento di questa collaborazione e mi auguro di realizzare anche con il loro fondamentale aiuto questo film a cui tengo particolarmente.

[NSG] – Pensi di coinvolgere nel progetto anche Arnold Schwarzenegger? Vogliamo sapere tutti i dettagli!

[P.G.] - Sarebbe un sogno! Non ti nego che stiamo provando a contattarlo in tutti i modi a nostra disposizione, al fine di fargli conoscere il progetto e capire cosa ne pensa. Meglio di lui, non riesco a immaginare nessuno capace di rendere unico il protagonista di DAGON, ma allo stesso tempo mi rendo conto che averlo a bordo sarebbe una fortuna sfacciata, quasi immorale.  

[NSG] – Oltre a Dagon, stai lavorando ad altri progetti?

[P.G.] – In realtà, sto sviluppando due progetti televisivi, uno in live action, l’altro in stop motion. Ma per il momento tutte le mie attenzioni e i miei desideri sono per DAGON.

[NSG] – Se vuoi aggiungere altro, puoi farlo qui!

[P.G.] – Grazie mille. Ne approfitto per invitare tutti i vostri lettori a fare un salto su kickstarter e dare uno sguardo alla nostra campagna DAGON. All’interno della pagina troveranno maggiori informazioni e tutto quello che devono sapere per supportare il progetto e donare. Si parte da 5 euro e per ogni donatore ci sono splendidi premi originali e in tiratura limitata, come i concept originali del film a cura dell’artista Gianluca Maruotti, la scultura originale della creatura Dagon, DVD e Blu-ray del Teaser, visite sul set, soundtrack originale, T-shit, tazze, spille e molto altro ancora.

Ciao e grazie!

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