RECENSIONE “LE ULTIME ORE” DI DANIELE RICCI

[A cura di Paolo Delmarco]

Cortometraggio di Daniele Ricci dal sapore vagamente noir che segue le vicende del cinquantaduenne Emilio (Marco Tizianel) che ci racconta con la voce fuoricampo della sua crisi esistenziale scaturita sostanzialmente da scelte sbagliate fatte nelle sua vita, ed in particolare di una fatta intrecciando affari non ben identificati con Diego (Alex Lucchesi) che lo metterà decisamente alle strette per saldare i suoi debiti.

Ciò che ne esce fuori da questo corto è una sensazione di rassegnazione, infatti la speranza di una svolta nella vita del protagonista rimane una pallida fantasia, molto ben rappresentata in stile action che lascia spazio ad una realtà troppo pesante da cambiare e che in qualche modo nasconde la convinzione che forse è anche meglio così.

La fotografia di Maurizio Bacci riesce ad incorniciare location desolate e surreali e l’apprezzatissima scelta registica di seguire letteralmente passo passo il vagare del nostro protagonista, da la sensazione della lenta presa di coscienza che quelle, potrebbero essere davvero le sue “ultime ore” di esistenza. A sottolineare l’incedere degli eventi Armando Marchetti tratteggia le situazioni con musiche piene di struggente inquietudine. Corto all’apparenza scarno che però racchiude al suo interno un paio di significativi aneddoti che da soli meritano la visione.

 

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