LETTERA2: RECENSIONE “MEMORIE DI UN TORTURATORE” DI FEDERICO TADOLINI (Libri)

[A cura di Stefano R. Sangue]

Memorie di un Torturatore è un racconto di poche pagine scritto dalla mano psicopatica di Federico Tadolini, scrittore e regista che predilige il genere Gore.

Il titolo parla da solo. Racconta di un’esteta dell’omicidio che cerca, in una notte buia genovese, una vittima da inserire nella sua ripugnante collezione privata ma che soprattutto gli risvegli quel viscido brivido di piacere, quella particolare sensazione che avvertiva ogni qualvolta faceva spezzatini di carne umana anni addietro. Girovagando per la città in mezzo a casi umani degradanti, tossici riluttanti, schifosi magnacci e luridi barboni trova quasi per caso una splendida prostituta croata ai bordi di un marciapiede. Vittima e carnefice contrattano per il prezzo e si danno appuntamento per la notte successiva, dove la prostituta donerà al Torturatore (così viene soprannominato dai quotidiani) qualcosa che non aveva mai provato prima.

Il racconto è ben costruito, basato sul solito giochetto vittima e carnefice. Prende le viscere del lettore e le strapazza senza lasciarle un attimo. La modalità di scrittura è ipnotizzante, sembra quasi di sentire dentro la testa la voce tenebrosa del serial killer. Sarebbe stato gradito ancora più sangue caliente, ancora più organi umani fumanti e ancora più dettagli vomitevoli, oltre ad un’attenzione molto più puntigliosa per i dialoghi (non sempre all’altezza del racconto). Comunque sia, con queste pagine Federico Tadolini si dimostra ancora una volta un tenero amante del genere Gore Italiano Indipendente.

Memorie di un torturatore potete trovarlo nell’antologia horror Oltre la Paura edita da EF Libri (qui).

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Federico Tadolini nasce a Pietrasanta nel 1979.  Sviluppa da bambino una predisposizione per tutto ciò che riguarda il fantastico inizialmente con i fumetti di Dylan Dog e Splatter per poi passare al cinema. Consegue la laurea triennale e specialistica in cinema musica e teatro presso la facoltà di lettere e filosofia di Pisa con una tesi shock “metamorfosi di paura e di morte”. Dopo aver collaborato col festival di videoarte Lookatfestival di Lucca nel 2010 e nel 2012 con Operazione Paura di Seravezza realizza fine 2012 il suo primo cortometraggio Orgia di sangue, 2013 il Collezionista e Video Nasty, nel 2014 Guanti neri ed Evisceral plague. Nel 2015 ha realizzato Gore Christmas. Oltre alla passione per il cinema coltiva il grandissimo amore per la scrittura pubblicando il racconto “Memorie di un torturatore” pubblicato dalla casa editrice  EF Edizione nell’antologia Oltre la paura. Nel 2014 il suo racconto Body count viene pubblicato dalla casa editrice Dunwich Edizioni nell’antologia Morte a 666 giri.
Nel 2015 il racconto Gore Christmas blood! Blood! Blood! Viene pubblicato nell’antologia in ebook Sogni horror.

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