ANTEPRIMA NSG: RECENSIONE “INSANE” DI EROS D’ANTONA

[A cura di Marinella Landi]

Tra i film più attesi nel circuito indipendente di questo 2015 non manca “Insane” di Eros D’Antona che, fin da subito, si è posto come un film fuori dai comuni schemi di quello che abitualmente viene prodotto nel nostro paese, sebbene cultori del genere non mancano di certo. Ed è proprio grazie al sottobosco underground che ancora si possono respirare grosse boccate d’aria e provare delle notevoli soddisfazioni respirando quel buon cinema che in molti preferiscono definire ormai defunto. Dirigere un film come Insane non è stata cosa da poco proprio per quella serie di standard che volenti o nolenti, ci appartengono e ancora di più appartengono al nostro cinema.

Insane si propone come un’action/comedy dai toni pulp con personaggi, dialoghi e situazioni sicuramente sopra le righe, ma senza quelle forzature che tendono ad appesantire o ad annoiare bensì studiato e soprattutto voluto, fin nei minimi dettagli, per essere quello che è. Un manipolo di bizzarri personaggi mossi dalla vendetta per una storia che, seppur non brillante per originalità, grazie alla sceneggiatura solida e ben costruita, si muove fluida e intrattiene, divertendo, fino alla fine, dove si è pronti a respirare soddisfazione.

Sono molti i punti di forza di Insane, ma è sulla costruzione dei personaggi, anche quelli secondari, curata al dettaglio, che indubbiamente si erige gran parte dell’ottima lavorazione. Minuziosità e meticolosità che mettono in evidenza una forte personalità e marcano in ognuno un carattere ben definito che fin da subito scopre le carte in tavola e ti fa capire che tipo di individuo hai davanti. Ognuno degli attori ha contribuito in maniera definitiva, non certo senza qualche sofferenza, a dare maggiore potenza al film. Tra i ruoli principali troviamo un’improbabile coppia di psycho killer interpretata da un Roberto D’Antona esilarante e spietato (il suo Condom è forse il personaggio più complesso sul quale il giovane attore ha sicuramente lavorato sodo, un mix nostrano del Jim Carrey di Ace Ventura e The Mask) e un Ivan King più posato ma altrettanto letale; la sensualità artigliata della panterona noir Crisula Stafida nelle fascianti vesti rosse di Katia, dalla quale parte tutto e ne consegue il divertente e mai scontato bagno di sangue a cui si assiste; Mirko D’Antona e Gianluca Busco nella coppia di sbirri corrotti che senza perdere tempo aprono le danze strappando subito più di un sorriso e sorprendendo con una scena tanto tamarra quanto cazzuta; infine l’implacabile Alex Lucchesi, il fulcro di ogni cosa, il nemico da trovare e abbattere. Notevole inoltre lo spaccato di vita quotidiana di Alex e i due fratelli interpretati da Steven Renso e Zac (Logan) Zanghellini e la drammatica storia che coinvolge lo stesso Alex, nei panni di Frank, che chiarisce maggiormente, attraverso una video-esecuzione ai danni di un’intensa Annamaria Lorusso,  la sua posizione.

Altro punto focale sono senza dubbio le musiche, da quelle classiche di repertorio a fare da sfondo alle inconsuete perversioni di Condom, a quelle curate da Andrea Pinna che ci sollazza, a volte giocando, col suo ruolo tutt’altro che secondario. Insane, oltre ad essere un film riuscito che coinvolge e mai annoia, è un genuino potpourri di azione, comicità, sangue, amore, sentimenti, vendetta, arti marziali e tamarraggine – di quella buona – sorretti da un’efficace sceneggiatura e una regia impeccabile e molto attenta. Un film come Insane o lo si ama o lo si odia ma di sicuro non passerà inosservato e farà ancora molto parlare di se.

 

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