“DERICO”: INTERVISTA AD ALEX LUCCHESI, CAMILLA DALDOSS, ALESSIO CHERUBINI E ZAC LOGAN

[A cura di Marinella Landi]

Ringraziamo la crew di Falange Oplita che si è resa disponibile a questa intervista. Un piccolo antipasto che comincerà col saziare la vostra fame di sapere svelandoci qualcosa in più su “Derico”. Buona lettura!

[NSG] – Ciao ragazzi, prima di addentrarci e parlare della vostra nuova produzione Derico, diteci qualcosa su Falange Oplita, quando è nata e di cosa si occupa?

[Falange Oplita] – E’ nata nel 2012 grazie alla collaborazione di Alessio Cherubini, Alex Lucchesi, Camilla Daldoss , fondatori e membri attivi del gruppo, i quali hanno come comune interesse il produrre, creare e realizzare opere di genere. Falange Oplita scende in campo  ufficialmente per la realizzazione del cortometraggio  western ”Quello sporco sacco di soldi”, nel quale, vi era anche un Alessio Barzocchini che oltre a vestire il ruolo di Coyote Bourke, ne curò anche gli effetti digitali. In ultimo ma non meno importante, a schierarsi con la Falange, dal film Derico ci sono anche Nicole De Luca (aiuto sul set e Make-Up) e Zac Zanghellini (giovane attore attore/stunt).

[NSG] – Ciao Alex, Derico è una tua creatura che nasce nel 1998, cosa ci puoi raccontare in merito e come mai, solo dopo tanto tempo è diventata realtà?

[Alex Lucchesi] – Questo progetto era stato elaborato appunto nel 1998 con un prototipo animato realizzato da me stesso con la collaborazione di alcuni disegnatori e con le prime tecnologie di montaggio.
Il tutto presentava dei personaggi e delle situazioni impensabili per l’epoca: non avrei potuto interpretare quel quarantenne che immaginavo esservi nella storia e non era possibile ricostruire le location oggi utilizzate.

Nel 2012, maturata l’esperienza lavorativa (sia nell’aspetto fisico sia in quello recitativo) ero invece pronto per affrontare questo ruolo. Smussati i difetti dell’idea originale (dettati dall’ingenuità), radunato il team perfetto e trovate le location con le condizioni atmosferiche ad hoc, la creatura del 1998 viene finalmente realizzata.

Il team perfetto, da noi chiamato Derico’s Crew, è stato formato con persone scelte per attitudini sul campo e per qualità lavorative ed è stato frutto della collaborazione con Alessio Cherubini (di Capitani migliori sul campo non ce n’è), Camilla Daldoss (che si è dimostrata dall’inizio delle nostre collaborazioni un guerriero insostituibile), incredibili compositori tra cui Daniele Pistocchi, Alessandro “FUXS” Fusaro, Piergiulio Manzi, Daniele Michelotti, tutti i Dunwich Motel, e talentuosi disegnatori, pittori, illustratori ed effettisti quali Richard Joseph Burton, Matteo Macchi e Valerio Cioni. Di rilevante supporto artistico e tecnico vi sono stati dei talenti già operanti nel settore quali Davide Cancila, Daniele Ricci e Claudio Cirri. Non potendo ringraziare qui in questa intervista tutte le persone attive nella Derico’s Crew, vi invitiamo a guardare la lista dei ringraziamenti presenti nella pagina cast del nostro sito derico.net.

[NSG] – Derico è stato annunciato ufficialmente solo poco tempo fa nonostante siate già in fase di post-produzione, si può dire che vi siete mossi con estremo silenzio, quando avete iniziato a lavorarci?

[Alex Lucchesi] – La pre-produzione è iniziata nel dicembre 2012, mentre le prime riprese ufficiali risalgono al gennaio 2013. Oggi , gennaio 2014, stiamo lavorando alla post-produzione.
Rispondendo alla tua domanda sul lungo silenzio, posso dirti che per me la segretezza di un progetto è di base una cosa fondamentale, che spesso determina il professionista. Bisogna svelare le cose solo quando sono complete e mature. Troppe volte si vedono volare meteore che illuminano il cielo e chissà dove finiscono polverizzate.

- L’attesa non è mai sintomo di paura. E’ strategia. Come in una partita di scacchi… ogni mossa richiede il suo tempo -  AL

[NSG] – Che ruoli ricoprite all’interno della produzione di Derico, sia davanti che dietro la macchina da presa, quali sono i personaggi che andrete ad interpretare?

[Alessio e Camilla] – Oltre ad aver interpretato l’agente 2.2.0 e Melissa, abbiamo filmato e diretto la fotografia, supportato la regia di Alex qualora ce ne fosse stato bisogno, dipinto, costruito e scenografato gran parte delle scene, a volte creando veri e propri modellini ed effetti di prostetico.

[Alex Lucchesi] – Oltre che il creatore, sceneggiatore e regista di tutto quanto il progetto, ne sono stato anche il disegnatore di storyboards.

Il bello di lavorare in Derico è che essendo stato un prodotto al 170% Falange Oplita  potevamo gestirlo e realizzarlo al meglio secondo le intuizioni di tutti. Potevamo integrare l’aspetto artistico a quello tecnico secondo i nostri gusti. L’idea di uno diventava il dovere di tutti. Muoversi come un sol uomo per un unico scopo…. il prodotto finale.

Il giovane Zac Zanghellini, ha offerto una ottima interpretazione del piccolo Derico ed inoltre, ha dato una grande mano sul set con i vari effetti tecnici in diverse occasioni. Nicole De Luca è stata un fondamentale aiuto che ci ha supportato a livello tecnico e nel Make-Up, durante la maggior parte delle scene del film. Altri personaggi chiave che è doveroso citare sono Andrea Batti, Alessio Barzocchini, Matteo Rover e Richard J. Burton.

[NSG] – Chi o cos’è Derico, potete svelarci qualcosa in più?

[Falange Oplita] – Derico fin dal principio, è una creatura tutta italiana, che affonda le sue radici nella Divina Commedia Dantesca e attraversa il mondo tenebroso di Lovecraft. Derico, non è solo il titolo di un progetto ambizioso, ma rappresenta un insieme di idee, l’universo di una serie concatenata di personaggi legati all’occulto.

[NSG] – Qual’è il percorso scelto per la distribuzione del film, lo vedremo anche in Italia?

[Falange Oplita] – Per il momento è importante che il film raggiunga il suo massimo splendore, dopodiché penseremo al da farsi sul come distribuirlo. Derico è un film tutto italiano senza compromessi, che piaccia oppure no, mantiene il suo aspetto romantico sia nella realizzazione sia nella storia, qualcosa di molto lontano dalle banali linee di mercato che non ci hanno mai rappresentato.
Il prodotto è così e resterà così, punto!

[NSG] – Progetti futuri, sia singolarmente che come Falange Oplita?

[Falange Oplita] – Come già accennato, stiamo lavorando giorno e notte senza sosta per garantire che Derico sia completo in ogni suo lato. Progetti futuri: sicuramente nel film “The Iced Hunter” di Davide Cancila troverete un po’ di noi, ma non possiamo dirvi di più!

[Camilla] – Ho avuto negli ultimi mesi diverse collaborazioni che mi hanno vista di nuovo partecipe in scene di combattimento per tre opere differenti delle quali ancora non posso svelare nulla. Nel frattempo sto lavorando a diversi video , sia di intrattenimento sia musicali.

[Alessio] – Nominare tutti i lavori che ho fatto recentemente ruberebbe troppo spazio quindi cito quelli realizzati nell’ultima parte del 2014, ossia “The Iced Hunter” di D. Cancila e l’ultimo dei tre segmenti del film           E.N.D (Z. Sapiens) diretto da F. Greco mentre gli altri due episodi sono stati realizzati da A. Bernardoni, L. Alessandro e D. Cristopharo.

ZAC LOGAN

[NSG] – Ciao Zac, bentornato su NSG! Nonostante la tua giovanissima età, hai già interpretato diversi ruoli. Raccontaci quando e come hai iniziato questo percorso.

[Z.Z.] – Ciao Marinella, come avevo già raccontato nell’intervista precedente la mia prima avventura nel mondo del cinema ebbe inizio grazie alla clip musicale Money di BRUCE GIL – ft. KG MAN, del regista Matteo Scotton, una clip dallo stampo strettamente narrativo-cinematografico e primo capitolo di una trilogia musicale ancora in pre-porduzione. Ho scoperto, inoltre, da pochi giorni che la clip è stata selezionata fra le 5 migliori clip del 2014 al Premio Italiano Videoclip Indipendente (PIVI).

[NSG]- In Derico interpreti un ruolo importante, ancora non è stato svelato nulla a riguardo, puoi darci qualche anticipazione, senza svelare troppo, sul tuo personaggio?

[Z.Z.] – Tutto quello che conosco di Derico è che si tratta di un noir, che narra di vicende legate all’’occulto; io interpreto il giovane Derico e gli avvenimenti che lo hanno portato a diventare l’adulto che è adesso. Quello che posso dire per ciò che ho potuto vedere è che nulla è stato lasciato al caso. La storia è un susseguirsi di avvenimenti fantastici conditi da una colonna sonora impressionante ed originale. Tutti i personaggi, anche quelli secondari, sono perfettamente studiati, per non parlare poi dei dialoghi e delle locazioni.

[NSG] – Come sei entrato a far parte del progetto?

[Z.Z.] – Sono stato chiamato da Alex e Camilla. Inizialmente la parte pare fosse destinata solamente ad un altro ragazzino, ma il ruolo richiedeva età differenti, così Alex mi ha offerto di entrare nel cast artistico del film ed io ho accettato subito, lavorare con uno dei miei miti è una grande fortuna e sapevo che questa esperienza mi avrebbe permesso di imparare un sacco di cose nuove. Inoltre i miei tratti somatici sono molto simili a quelli di Alex da bimbo.

[NSG] – Progetti che ti vedranno impegnato per questo 2015?

[Z.Z.] – Per il 2015 ci sono alcuni progetti per i quali non posso ancora rivelare nulla per correttezza nei confronti delle produzioni, fra i quali un lungometraggio ancora in pre-produzione. Ci sono poi alcuni videoclip che mi vedranno impegnato su tre set differenti; posso solo accennare che saranno girate in centro e nord Italia e che saranno i video ufficiali di canzoni di conosciuti artisti italiani.

Attualmente sto producendo, in qualità di regista e sceneggiatore, il terzo di tre mini cortometraggi sperimentali che assieme agli altri due, già terminati, manderò in concorso al “R.W.A.” entro fine mese.
Il progetto è promosso dall’ ashtag “#fifteensecondofterror”, di mia proprietà intellettuale, e supportato dalla “Falange Oplita”, della quale faccio parte a tutti gli effetti dalla fine del 2014. L’idea mi è venuta quasi per caso, una notte nel mio letto pensando a come poter creare un cortometraggio horror dando il massimo della resa nel minore tempo possibile, così mi sono documentato e ho scoperto che Eli Roth proponeva mini corti di sei secondi amatoriali, è stato così che ho iniziato a lavorare allo storyboard del mio primo mini cortometraggio. Ci tengo anche a dire che mi è stata concessa un’intervista radiofonica di 15 minuti nel programma “33 Trentini” che andrà in onda su RadioDue martedì 3 febbraio alle 15.15, condotto dal regista Flavio Pedrotti e dalla giornalista scientifica Elisabetta Curzel.

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