INTERVISTA A STEVEN RENSO (Regista/Attore)

[A cura di Marinella Landi]

NonSoloGor3 ha intervistato per voi il regista/attore Steven Renso che ci parla in maniera più approfondita dei suoi lavori. Buona Lettura!

[NSG] – Ciao Steven, benvenuto su NSG! Appassionato da sempre di cinema, realizzi nel 2013 il tuo primo lavoro auto prodotto, il lungometraggio Embers. Cosa ti ha spinto a voler esordire, come primissima opera, con un film in tutto e per tutto, difficoltà annesse comprese?

[S.R.] – Ciao Marinella. In primis grazie per l’intervista che mi stai dedicando. Non me l’aspettavo! Davvero!
L’idea di EMBERS nasce dopo il mio primo viaggio in Sri Lanka, quella che definisco la mia seconda casa e che oramai visito almeno una volta all’anno da tre a questa parte. Pensa che scrissi la prima bozza dell’intera sceneggiatura durante il ritorno in aereo. Si, questo per farti capire che non sempre ci sono film interessanti da guardare durante il viaggio. Ma torniamo a noi!
A quel punto, facendo leggere la sceneggiatura a degli attori con cui collaboravo giù da tempo (Claudio Santoriello, Raja Sethi, Anthony Raymond Javier) e riscontrando un grande interesse per il progetto, decisi di mettere un budget più sostanzioso dei progetti precedenti (parliamo sempre di cifre misere, paragonate alle vere produzioni indipendenti, dato che tutti gli attori e tecnici hanno collaborato a loro spese alla partecipazione del progetto), e partii questo progetto, che mi ha segnato e cresciuto, sia dal punto di vista umano che professionale.
E appunto è stato questo il motivo per cui ho deciso di “ripartire” con un progetto così difficoltoso. Appunto per mettermi in gioco, crescere, e perché adoro farmi del male!

Le colonne sonore sono firmate da Jhonny Boscaini, un amico di vecchia data per il sottoscritto (dai tempi delle elementare. Bello cosa si può diventare da grandi!) che firmerà in seguito anche quelle di LIGHT NIGHT. Saprà incantarvi!!!

Aggiungo poi che è anche un progetto che si è avvalso di una lunghissima post produzione a causa della perdita prematura di uno dei due attori protagonisti: Claudio Santoriello, scomparso nel 2012 a causa di una malattia. Un grande attore, ma in primis un amico e un fratello, che ha saputo regalarmi una delle sue più profonde interpretazioni. E io non potrei essere più fiero di averlo avuto al mio fianco in questa avventura, dove, anche li, oltre che nella vita in generale, ha saputo insegnarmi tanto. Grazie Fratello.

[NSG] – Nel 2010 fondi la casa di produzione Madushani Production e con questo marchio, oltre a Embers, realizzi successivamente il cortometraggio Rumble, per altro attualmente selezionato al TOFF e al Rome Web Awards, parlacene un po’.

[S.R.] – Sinceramente parlando è giusto dire che RUMBLE, come idea e sceneggiatura, nasce dopo EMBERS, ma venne realizzato PRIMA del lungometraggio.
Infatti Rumble nasce come esperimento, dove rimaneggiare i vecchi B-MOVIE e i suoi clichè, senza tante pretese, dato che il fine principale era quello di testare l’attrezzatura e nuovi ideali di ripresa e montaggio, che avremmo poi utilizzato nel successivo progetto. Nasce come un gioco, un esercizio, uno scarabocchio, che venne ideato e scritto da me e l’attore Anthony Raymond Javier durante un pomeriggio di totale relax e chiacchere in un bar. Rimase accantonato per tanto tempo in un cassetto, finchè, sempre per gioco, non decisi (sempre durante un viaggio in Sri Lanka. A quanto pare è vero che viaggiare stimola la mente!) di portarlo alla luce e di farlo partecipare a svariati festival, riportando quelle che, ora come ora, per me sono grandi vittorie.

[NSG] – Sempre in veste di regista, sei tra gli 8 che fanno parte del progetto corale  ideato da Daniele Misischia “Adrenaline”, di cosa tratta il tuo episodio?

[S.R.] – Eh, adesso però mi stai chiedendo troppo. Ok che c’è una stima, ok che mi stai dedicando un intervista, ok che adoro la vostra rivista, ma… non posso rovinarvi già la sorpresa. Però dai, ti accenno qualcosa (ma solo perché sei tu).
Diciamo che in primis sono rimasto stupito di essere chiamato da Daniele per questo progetto. C’è sempre stata una stima reciproca, sin dai tempi della sua web series “Reality web series”, che ritengo ancora un piccolo gioiello del web, ma che arrivasse a convocarmi in questo grandioso progetto… no, quello proprio no! Ma ne vado fiero.
Grazie a questo cortometraggio abbiamo potuto esplorare piccole nuove forme narrative e d’immagine e fare quello che amiamo fare più di tutto: SPERIMENTARE.

Ps: comunque il mio è quello che si intitola LIGHT NIGHT!

[NSG] – Recentemente è stato rilasciato on line il 1° episodio della web serie Sam Rhino diretta da Naveen Ratnayake e da te scritta, prodotta e interpretata. Cosa puoi dirci riguardo il tuo personaggio e, in generale, sulla serie?

[S.R.] – Sam è un pazzo.
Proprio come me. Con la differenza che io non picchio la gente ne sono un donnaiolo, mentre lui è tutto ciò che può esistere di brutto e marcio in questo mondo.
Ma non è un personaggio cattivo, anzi, come ama definirlo Raja Sethi (Mewan in Sam Rhino, ndr) è una VITTIMA. Non amo rovinare le sorprese, ma quello che posso dirvi è che questa serie sarà per sempre l’emblema della SPERIMENTAZIONE per quanto riguarda la MADUSHANI PRODUCTION e la R&R (Renso&Ratnayake-photography anche cinematography, ndr), quest’ultima casa di produzione nata nel 2014 dall’unione mia e di Naveen Ratnayake, membro fondatore anche della prima, che si è cimentato in svariati ruoli durante questi anni di attività: da quello d’attore (QUANDO CADE LA NEVE) quello di direttore della fotografia (LIGHT NIGHT), quello di produttore esecutivo (EMBERS) e in quello di regista (SAM RHINO). E’ un tuttofare come me insomma.
Come produttori esecutivi, oltre al sottoscritto, ci avvaliamo anche dell’aiuto di Chiara Taietti, al suo primo progetto con noi. Una figura che ha saputo credere e supportarci dai tempi di LIGHT NIGHT, pregnandoci della sua professionalità e fiducia. La serie è un esperimento all’ennesima potenza. Ci siamo divertiti a cercare di stare sulla soglia di qualsiasi regola, scavalcandole anche qualche volta. Una serie che vi garantisco (anzi, me lo spero!) saprà stupirvi ad ogni singolo episodio.

Dopotutto si avvale anche di un cast molto nutrito, sia dal punto di vista tecnico che artistico:

Anna Rozzoni nel ruolo di make-up artist, colei che ha realizzato anche il design del protagonista, e che ha contribuito anche agli effetti speciali di LIGHT NIGHT, supportata da Flora Magni e Carolina Sandoval, quest’ultima in veste anche di fotografa di scena Nicola Roversi firma per l’ennesima volta le nostre locandine, stupendo (almeno il sottoscritto) ogni volta di più con le sue piccole opere d’arte digitali.

Davide Gambarini e Laura Locatelli, dopo l’esperienze fatte sui set rispettivi di LIGHT NIGHT ed EMBERS ritornano, in ruoli del tutto diversi da quelli che gli abbiamo visto interpretare finora. Sarà la nostra prima esperienza con altri attori molto conosciuti nel panorama indi: Luca Gatta e Adelmo Macchioni infatti sapranno di sicuro stupirvi nei loro corrispettivi personaggi. Ma questa serie sarà anche terremo fertile per tanti altri emergenti che, spero, dopo potranno continuare la loro strada con tanti altri miei colleghi.

[NSG] – Progetti futuri?

[S.R.] – Una bella vacanza alla mia seconda casa (si quel posto dove vado sempre e mi viene l’ispirazione. Sto parlando dello Sri Lanka, non Ibiza…). Scherzi a parte. E’ stato un periodo ricco di lavoro e di grande soddisfazioni, partendo dalla fine della post-produzione di Embers, alla scrittura e regia di Light Night, sino ad arrivare alla scrittura e realizzazione di Sam Rhino. Come direbbe Forrest Gump “Sono un po’ stanchino.”

Dopo l’ultima sessione di riprese della serie sul vecchio Sam (che si terranno le ultime due settimane di gennaio, ndr), prenderò una piccola pausa di qualche mese (periodo appunto che mi vedrà all’estero a portare i nostri progetti in uscita). In questo periodo terminerà anche la fase di montaggio del mio primo lungometraggio, scritto e realizzato ancor prima di tutto ciò che vi ho descritto sino ad ora, un progetto accantonato dopo mille divergenze, sia umane che professionali: QUANDO CADE LA NEVE, che molti degli addetti ai lavori avranno già sentito nominare.
Un film in parte “maledetto” ma che verrà finalmente portato alla luce.

Altri progetti dopo questo periodo di pausa? Si, tantissimi. Ma come vi ho già detto, amo stupire, e quindi, vi stupirete (nel bene o nel male. In entrambi i casi vi stupirete).

[NSG] – Vuoi aggiungere qualcosa per i lettori di NSG?

[S.R.] – Embè, certo che sì! Quando mi ricapita…

Ok, non so che dire.

Scherzi a parte!!! (si forse sto scherzando un po’ troppo).
Dedico questo messaggio a tutti colore che hanno un sogno e un obiettivo, qualsiasi esso sia: non preoccupatevi di chi cerca di fermarvi ogni giorno, di chi vi smonta, di chi vi dice che non raggiungerete mai il vostro obiettivo. Non odiate questa gente ma anzi, ammiratela, perché è grazie a loro che troverete in ogni singolo istante la forza di rialzarvi, e dimostrare a loro, ma soprattutto a voi stessi che, si, voi potete raggiungere qualsiasi obiettivo.

Ne approfitto anche per ringraziare comunque Naveen Ratnayake che con costanza continua a seguirmi in ogni mio progetto, da lontano o da vicino, a seconda della disponibilità, ma sempre presente, anche solo in veste di produttore. Una persona che, come tanti altri, ha saputo credere in me, e con cui sono fiero di gestire questo grande staff, che è oramai una famiglia per me.

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