PROSSIME USCITE NUOVO CINEMA AQUILA

Segnaliamo si seguito le nuove uscite per i prossimi mesi (2014/2015) in programma al Nuovo Cinema Aquila (Roma).

25 SETTEMBRE

PER ULISSE di Giuseppe Cioni (primo premio ex-aequo con ‘Terra di transito’)

Comunicato Ufficiale: Tornano in sala i vincitori dell’edizione 2014 di ‘Contest – Il documentario in sala’. Il vincitore del primo premio – vincitore al 54° Festival dei Popoli – verrà programmato dal 25 Settembre al 1° Ottobre tutti i giorni alle 21.30. Il 25 sarà l’occasione di incontrare in sala il regista Giovanni Cioni e la montatrice del film Aline Hervé. Modera l’incontro Massimo Vattani. ‘Per Ulisse’ ha vinto ex-aequo con ‘Terra di transito’ di Paolo Martino, già proposto all’inizio del mese. I successivi film Contest 014 ad arrivare in sala saranno ‘Capulcu : Voci da Gezi’ (premio del pubblico), dal 13 al 15 Ottobre, e ‘Mancanza-Inferno’ (dal Focus su Stefano Odoardi), dal 10 al 12 Novembre.

Nella selezione dei film che hanno composto il programma della scorsa edizione avevamo individuato il tema della marginalità, da cui il titolo ‘Terre di nessuno – Ritratti marginali’. Ebbene, tutti e tre i film che si sono aggiudicati questa edizione vanno appunto ad indagare in questa direzione. Calzante in particolar modo è la vicenda di un centro di socializzazione diurno – creato e animato da Stefano Sarri con il Centro di Solidarietà di Firenze – che accoglie persone che hanno terminato le cure di disintossicazione, persone uscite dal carcere o in affidamento, persone con percorsi psichiatrici, persone in strutture d’accoglienza per senza tetto. A tutte queste persone che si stanno reinserendo, il Ponterosso propone un luogo di aiuto e di socializzazione con attività artistiche – teatro, canto, fotografia, musica.

Ma è lo stesso Giovanni Cioni a spiegarci nei dettagli l’idea che è alla base del suo lavoro:
Penso che se ho fatto il film era per  riconoscere qualcosa di me in ognuna delle persone riprese, per passare del tempo insieme, senza bisogno di fare domande sulle loro vicissitudini. Ho l’impressione che sia proprio lì, il senso di fare un film come questo – nel fatto di creare dei legami con le persone. Mi rendo conto che il film non racconta niente dei loro percorsi. Non descrive la loro vita quotidiana. Racconto solo quello che mi trasmettono. Non descrivo perchè non parto dalle domande : perchè si confrontano troppo alle domande, degli assistenti sociali, dei medici, dei giudici, della polizia. E volevo evitare il giudizio, il discorso giustificatorio. Questo è un film sul fatto di essere in vita. Di sopravvivere. Malgrado tutto. Essere qui, insieme, in questa sopravvivenza. Soli e insieme. Il vissuto del film, della sua elaborazione, dall’intuizione di partenza la prima volta che li incontrai. Ero colpito dalle persone che incontravo. Dal loro sguardo, dalla loro forza. Ho deciso di tornare e ho inziato a frequentare il centro, con l’idea di fare un film. Ho proposto la figura di Ulisse. Contribuivo alla vita del centro. Filmavo feste, spettacoli (ho anche fatto il mio primo film di matrimonio). Tutto questo lavoro di prove, di scrittura, preparava il terreno per il film. In questa scrittura montavo dei frammenti dell’Odissea con le cose sentite. E in fin dei conti quello che potevo intuire nella scrittura del film ha preso vita e forma nel film, anche al di là delle aspettative. A febbraio 2011 ho iniziato la fase più importante delle riprese, fino a settembre. La cronaca di una stagione, della vita, intorno al film che si stava facendo. Quello che è successo nella vita in questo periodo (a Daniela, a Fortunato, a Salvo, a Ignazio, agli altri) non è necessariamente descritto nel film, ma lo attraversa. Ha condizionato il mio sguardo, ha condizionato la parola. Nel film c’è la presenza di tutti coloro che ho conosciuto e che non sono nel film – li ho persi di vista, non sono tornati in quel periodo. Alcuni sono scomparsi. Ci sono molti di questi assenti nelle voci che si leggono nei neri che tessono la narrazione del film – voci che monto con il testo dell’Odissea. Questi cartoni neri sono un momento di silenzio che creano un altro spazio e una intimità, perchè si ascoltano dal dentro. Creano una polifonia, perchè aprono ad altre voci possibili, ad altre storie, un fuoricampo del film, perchè la storia di Ulisse è senza fine.

INGRESSO 5€

13 OTTOBRE

CAPULCO – VOCI DA GEZI (a breve il comunicato ufficiale)

10 NOVEMBRE

MANCANZA – INFERNO di Stefano Odoardi

Comunicato ufficiale: Il titolo-principe del Focus che il nostro Contest 014 ha dedicato al regista Stefano Odoardi giunge in sala. ‘Mancanza-inferno’ verrà programmato dal 10 al 12 Novembre tutti i giorni alle 21.30. Il 10 sarà l’occasione di incontrare in sala il regista, la protagonista Angelique Cavallari e il co-produttore e montatore Gianluca Stuard. Modera l’incontro Massimo Vattani.

Presentato in anteprima mondiale nella selezione ufficiale del Rotterdam International Film Festival 2014, ‘Mancanza-Inferno’ ha permesso al pubblico che ha affollato copioso le proiezioni di ‘Contest 0’14’ di conoscere il filmmaker italiano Stefano Odoardi, trasferitosi in Olanda alla ricerca di valide opportunità distributive dei suoi lavori e di maggiore attenzione per la sua attività di artista contemporaneo. Gli altri lavori di Odoardi che i frequentatori della nostra sala hanno potuto conoscere in quell’occasione  sono stati l’anteprima mondiale ‘La pluie’ e ‘Tunnel vision’.

Ma è lo stesso Stefano Odoardi a spiegarci nei dettagli l’idea che è alla base del suo lavoro:
“Mancanza-Inferno è il primo capitolo di una trilogia che sarà completata con gli episodi sul Paradiso e Purgatorio. Il titolo è legato all’essere umano e al vuoto che cerca di colmare vivendo. Il film è stato girato senza una sceneggiatura e per questo motivo mi piace dire che è un film mai scritto. Ho lavorato senza alcuna struttura, ripartendo da zero. Sono stato spinto dal dubbio. È un film che non segue gli schemi classici del cinema”

SINOSSI:
Un Angelo ispirato alle Elegie Duinesi di R. M. Rilke (Angelique Cavallari, protagonista anche dei capitoli a venire della trilogia), vaga attraverso le rovine di un Inferno contemporaneo, in una città silenziosa e abbandonata, nella quale è imprigionato un gruppo di dannati (20 abitanti dell’Aquila). Il film, con un approccio visionario, è un viaggio dentro le macerie di ogni essere umano. E’ girato a L’Aquila, la città distrutta dal terremoto del 2009 e non ancora ricostruita.

INGRESSO 4€

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