INTERVISTA A EROS & ROBERTO D’ANTONA

2013 e 2014 molto intensi per i fratelli D’Antona che hanno riscosso molto successo, e non solo in patria, con produzioni come Johnny, serie pluripremiata che proprio di recente è stata trasmessa in tv su Channel 24, il cortometraggio horror Ora Pro Nobis e Dylan Dog: Il trillo del Diavolo, fan movie che segna, se vogliamo, l’effettiva ascesa artistica, in primis di Roberto D’Antona, qui regista oltre che protagonista, e successivamente dando vita alla collaborazione con Eros e la IndieWorks confezionando le opere sopra citate. Ma ci sono nuovi progetti all’orizzonte per entrambi come Insane e The Evil’s Hand – La Mano del Diavolo, diretti da Eros e, oltre i titoli appena citati, la serie Inferno diretta da Andrea Malpighi e Ombre nella Memoria di Annamaria Lorusso per i quali Roberto partecipa in veste di attore protagonista. Un duo destinato a far parlare ancora di se attraverso la loro più grande passione e le loro opere delle quali ci parlano nell’intervista, curata da Davide Comotti, che gli abbiamo dedicato.

[Di Davide Comotti]

[NSG] – Quando e come è iniziata la vostra passione per il cinema?

[EROS] – Il mio amore per il cinema è nato guardando film di ogni genere. Sono cresciuto in una famiglia numerosa che collezionava film già prima della mia nascita e per la quale ogni occasione, anche la più banale, era l’occasione giusta per girare un film di famiglia. Credo che sviluppare sin da bambino la forte curiosità di comprendere quei mezzi, che i miei usavano per filmare, montare e proiettare, abbia contribuito molto su quelle che poi sono state le mie scelte.

[ROBERTO] – L’amore per il cinema c’è l’ho nel sangue, quando ero piccino il primo film che mi ha fatto letteralmente impazzire e ancora oggi è il mio preferito è stato “Grosso Guaio a Chinatown” e nella mia testa dicevo: “Anche io voglio essere come Jack Burton”. Poi il mio cuore è esploso quando sono venuto a conoscenza del mio idolo Jim Carrey guardando Ace Ventura e The Mask. Da quel momento mi sono detto: “Ok, devo diventare bravo come lui…” è così nacque concretamente il mio sogno.

[NSG] – Qual è la vostra idea di cinema? Nel senso: quali sono i vostri generi e registi o attori preferiti?

[EROS] -  Come ho già accennato, da bambino guardavo film di ogni genere ed oggi, amo il cinema in tutte le sue forme. Apprezzo tantissimi registi, altri un po’ meno, ma ammetto che per alcuni ho un debole particolare.
Sicuramente “The Shawshank Redemption” è uno di quei film che vedrei bene in cima ad una classifica ma ripeto che non ho una mia classifica personale, se un film mi piace lo vedo anche cento volte, pure se pieno di difetti.

[ROBERTO] – Amo guardare tutti i generi, quelli che più preferisco però sono gli action movie e le commedie di qualità. I registi che più amo sono Sam Raimi, Peter Jackson, John Carpenter, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez e Christopher Nolan, mentre gli attori che più amo e a cui più mi ispiro sono Jim Carrey, Christian Bale, Kevin Spacey, Kevin Bacon e Jet Li. Quest’ultimo lo amo e basta, non potrei mai essere atletico come lui.

[NSG] – Quali sono stati i vostri primi lavori? Sia come regista che come attore, intendo.

[EROS] – Se escludiamo i cortometraggi amatoriali, i film di famiglia e i sex tape :D , i miei primi lavori come regista sono nell’ambito musicale. Piuttosto che fine ha fatto quel dvd che ti ho dato? Non lo avrai mica messo su internet?

[ROBERTO] – La mia carriera attoriale è iniziata a 11 anni recitando in diversi cortometraggi amatoriali, successivamente sono entrato a far parte di una Compagnia Teatrale e a 16 anni è ufficialmente cominciata la mia avventura nel mondo dello spettacolo recitando in videoclip musicali, spot, corti, serie, fan film e film.

[NSG] - Avete studiato cinema in qualche scuola o siete autodidatti?

[EROS] – Ho imparato questo mestiere guardando una quantità incalcolabile di film e backstage. Ho letto sceneggiature e approfondito i miei studi da autodidatta acquistando libri e manuali.
In passato ho anche frequentato una scuola e dei corsi dedicati alla post-produzione e agli effetti speciali, in quanto le mie prime occupazioni riguardavano soprattutto montaggio e post-produzione, ma affermo che ho fatto della pratica quotidiana la mia principale forma di apprendimento.

[ROBERTO] – Assolutamente autodidatta. Sicuramente ci sono scuole che ti permettono di crescere e di migliorare così come ce ne sono tante altre che non servono a nulla. Per quanto riguarda la mia esperienza personale i miei maestri sono stati coloro che amo e che ho sempre ammirato sul grande schermo, imitandoli e sognando di diventare un giorno come loro (o quasi).

[NSG] – Avete sempre lavorato insieme? Come vi siete suddivisi i ruoli?

[EROS] – Non abbiamo sempre lavorato insieme, tuttavia negli ultimi anni è capitato molto spesso e i risultati direi che hanno promosso questa collaborazione.

[ROBERTO] – Abbiamo spesso lavorato insieme come accade anche nelle grandi produzioni di Hollywood dove i fratelli il più delle volte collaborano assieme (Raimi, Wayans, Coen, Affleck, Wilson, Roberts, Gyllenhaal, ecc…). Nella mia carriera di attore, ho recitato molte volte anche in lavori di altri registi oltre che in alcuni vecchi progetti diretti da me.

[NSG] – Qual è stato il vostro primo lavoro presentato a un festival?

[EROS] – Il mio primo lavoro presentato ad un “festival serio” è stato Mind Trip.

[ROBERTO] – Il mio primo lavoro in assoluto presentato a Festival, come regista, è stato il Fan Film “Dylan Dog: Il Trillo del Diavolo” vincendo al Cartoomics: Fan Film Festival 2013 a Milano il premio Miglior Fan Film del 2013, come attore invece sono arrivato ai festival con “Mind Trip”.

[NSG] – Roberto, puoi parlarmi del Trillo del diavolo? Ispirazione, realizzazione, risposte del pubblico riguardo al bellissimo fan-movie su Dylan Dog.

[ROBERTO] – Dylan Dog è il mio eroe. Ho sempre amato il personaggio creato da Sclavi, il suo modo di essere e il suo pensiero. Spesso mi capitava di fantasticare e immaginare di vestire i panni dell’indagatore dell’incubo.
Ho tanto apprezzato “Dellamorte Dellamore” di Soavi, realizzato benissimo e tratto dal romanzo di Sclavi “Dellamorte Dellamore” nato prima del nostro amato Dylan, quindi ho sempre sperato nel riadattamento cinematografico di Dylan. Rimasi molto deluso quando vidi il film Hollywoodiano ritrovandomi un “ammazzavampiri” con i vestiti di Dylan, così decisi di realizzare questo fan film a zero budget. Il fan film (non più online su YouTube) ebbe un successo incredibile, partecipò a numerosi Festival e il pubblico, nonostante la sua amatorialità, rimase piacevolmente colpito e anche in casa Bonelli furono felici del prodotto realizzato. Il fan film raggiunse quasi 200 mila visite nel giro di pochi mesi (sul tubo). Ho solo ricordi stupendi di questo fan film e a lui devo molto.

[NSG] – Di Mind Trip invece cosa mi dici Eros?

[EROS] – Mind Trip è un cortometraggio drammatico/western e come ogni mio prodotto, finora realizzato, ha come unico fine l’intrattenimento. Ho sempre detto che non era mio compito lanciare alcun messaggio sociale ma ciò non vuol dire che io sia stato totalmente distaccato, ecco perché scrissi una storia che, nonostante l’ambientazione nei primi anni novanta, si evolve tra surreale e realtà sfiorando un problema molto delicato e attuale e che in Giappone indicano con il termine “Hikikomori”. Per fare questo mi sono servito del genere western sfruttando anche qualche spunto pulp.
Seguendo l’esempio di registi come Robert Rodriguez e Kevin Smith, ho prodotto il cortometraggio utilizzando strumenti e metodi tipici del cinema indipendente e del documentario. Non avendo quello che si poteva definire un budget, creai un’ambiente familiare sul set, accompagnato da una troupe leggera composta da elementi tutti alla prima esperienza e da un cast che ha creduto nel progetto.
Mind Trip mi ha permesso di farmi conoscere e tanto apprezzare da un importante produttore della pubblicità televisiva, Renzo Barzizza, figlio del Maestro Pippo e fratello della celebre attrice Isa Barzizza che con molta probabilità spero di coinvolgere nel mio prossimo film. Grazie a questa amicizia sono riuscito a proiettami nella realtà cinematografica milanese collaborando allo sviluppo di vari progetti con importanti aziende di settore, fra queste EDI Effetti Digitali Italiani. Oggi custodisco e contribuisco al recupero/restauro dell’archivio della famiglia Barzizza dal Pathé Baby al 16 e 8mm.
Sono molto affezionato a Mind Trip e anche se oggi noto alcune ingenuità questo corto mi ha dato davvero tante soddisfazioni, in particolare la vittoria tra i Grand Winners al California Film Awards 2013 come “Best Dramatic Film”.

[NSG] – Roberto, in seguito hai lavorato parecchio in web-serie: Scary Tales, A.Z.A.S., Johnny: raccontami un po’ di questi tuoi lavori e di come valuti l’importanza di questa forma di cinema.

[ROBERTO] – Credo che il mercato delle web series sia un ottimo mercato per chi voglia farsi notare realizzando prodotti di qualità con poco budget. Alcuni ce la fanno, altri no. La mia avventura sul web è stata molto divertente, mi ha dato numerose soddisfazioni sotto ogni punto di vista. La mia idea era quella di distaccarmi dagli standard, per esempio Scary Tales (2011) fu una delle prime web series horror realizzate in Italia e fu la prima che si ispirava allo zio Tibia e a Creepshow, nella quale due imbranati cantastorie narravano sei differenti piccole storie horror che a loro volta si ispiravano a 6 differenti stili del terrore.
Con A.Z.A.S. cercammo di realizzare una sorta di Shaun of the Dead tutto italiano e riscosse molto successo in USA portando a casa 5 premi importanti. Johnny è stato un vero e proprio fenomeno, una serie con una durata decisamente fuori dagli standard web, un thriller che mi ha regalato fortissime emozioni dalla vincita di numerosi premi al recente sbarco in TV ottenendo numeri importanti come audience.

[NSG] – Eros, a quanto sembra tu preferisci dirigere che recitare… esatto e perché?

[EROS] – A volte mi diverte fare un cameo nei miei stessi lavori ma non ho mai pensato di fare l’attore. Le numerose sensazioni ed emozioni che invece provo in tutte quelle fasi che vanno dalla nascita dell’idea fino ad arrivare al final cut sono indescrivibili. E’ la mia droga e so per certo che non posso farne a meno.

[NSG] – Roberto, è stato difficile lavorare al contempo come regista e attore?

[ROBERTO] – Non mi sono mai ritenuto e ancora oggi non mi ritengo un regista. E’ un ruolo molto complesso e difficile e come dico sempre il regista non è colui che sa usare una reflex e riprendere due attori che recitano. Se mi sono dilettato in regia è per il semplice fatto di farmi notare come attore. E’ stato molto difficile dirigere e recitare e nei primi lavori non riuscivo a dosare la giusta concentrazione in entrambi i ruoli quindi non ero mai soddisfatto ne delle mie parti ne della mia regia. Con Johnny (Ultimo lavoro in regia da solista) avendo una troupe più grande, è stato un pochino più semplice concentrarmi meglio sulla recitazione, ma essendo comunque una serie molto articolata mi ha davvero distrutto.

[NSG] – Con Ora pro nobis e Lupi e agnelli avete debuttato nella regia insieme: com’è stato?

[EROS] – Confermo quello che ha detto Roberto. E’ stato il momento in cui ho capito che “lui” non voleva occuparsi della regia. Ricordo che durante le riprese di Lupi e Agnelli pur di interpretare un ruolo si camuffava nascondendosi fra gli attori, era difficilissimo distinguerlo mentre da solo dovevo occuparmi di tutto il resto… Una faticaccia tremenda. Comunque, parrucche e baffi finti a parte, fu una bella esperienza. Roberto vanta buone qualità di regista ma è un attore che può dare tanto al nostro cinema e quando interpreta un ruolo leggo nei suoi occhi le stesse emozioni che provo io nel dirigerlo.

[ROBERTO] – E’ stato divertente ma è stato anche il momento in cui ho capito che non volevo occuparmi della regia, soprattutto dopo Lupi e Agnelli in cui tentai di dirigere e basta con Eros senza recitare. Non mi divertiva e non mi sentivo a mio agio. Quando recito, invece, è tutt’altra storia. Una bella avventura dalla quale ho imparato tanto ma adesso finalmente sto facendo quello che più amo e preferisco.

[NSG] – Il cortometraggio Ora Pro Nobis, come ho sempre sostenuto, è a mio avviso un piccolo grande cult del cinema indipendente italiano: come nasce e come si sviluppa questo lavoro?

[E&R] – Passiamo alla prossima domanda… Ci sono già troppe guerre attorno a noi, evitiamo di scatenarne un’altra.

[NSG] – Parliamo un po’ nello specifico della web-serie Johnny, un thriller che ha riscosso molto successo e recentemente sbarcata anche in TV: Come nasce il personaggio di Johnny e la sua storia?

[EROS] – Mi sono divertito molto a scrivere la sceneggiatura di Johnny, era la prima volta che mi confrontavo con una serie per questo ho accettato la proposta di Roberto. Mi è dispiaciuto non aver avuto il tempo per poter scrivere un’ultima stesura, purtroppo Roberto doveva partire con la produzione e quando devi gestire una vasta quantità di attori e location con un budget irrisorio sei costretto ad accettare un compromesso. Per i dettagli inoltro la domanda direttamente a Johnny.

[ROBERTO] – Ebbi l’idea di questo personaggio guardando il cartone animato Johnny Bravo e mi chiesi: Come sarebbe Johnny Bravo se fosse un assassino psicopatico? Insomma, bello, simpatico, socievole ma in realtà un perfido serial killer. Presentai ad Eros l’idea e gli dissi che volevo farne una serie, a lui piacque e decise di scrivere la sceneggiatura, quindi il merito sulla storia di Johnny va tutto a lui. Per quanto riguarda gli atteggiamenti, il ciuffo davanti all’occhio, il suo vestiario, lì ho tratto ispirazione da alcuni personaggi mescolandoli e poi cucendomeli addosso, il mio obiettivo era quello di caratterizzare Johnny rendendolo una piccola icona sul web.

[NSG] – Roberto, puoi raccontarmi qualcosa sul corto House of the rising sun di Ivan King, de Il Tempo di un Respiro di Annamaria Lorusso?

[ROBERTO] – HORS è stata un’esperienza incredibile, divertente e freddolosa (si faceva freddo). Era bello vedere tanti professionisti noti nel panorama indipendente a lavorare insieme sul set in quel corto scritto e diretto da Ivan King, un’esperienza indimenticabile eravamo come I Mercenari. Io interpreto uno dei 4 protagonisti sopravvissuto all’apocalisse zombie al fianco di Alex Lucchesi, Maurizio Merluzzo e lo stesso King, il corto è su YouTube e invito a chi leggerà quest’intervista a guardarlo.
Ne “Il Tempo di un Respiro” vesto i panni di un mangiatore di anime, un demone che si nutre delle anime degli innocenti. Annamaria e il suo team hanno svolto un bel lavoro, lavorando con passione ed è proprio per quella passione che ho deciso di sostenerli con il mio piccolo cammeo nel corto che uscirà in autunno.

[NSG] – Eros, il tuo grande lavoro degli ultimi mesi è Insane. Puoi dirmi qual è in sostanza la trama (o almeno il genere)?

[EROS] – Insane è un action/comedy la cui trama si evolve sulla base di un regolamento di conti. E’ un film d’intrattenimento divertente e ricco di emozioni. I personaggi che confluiscono nella sceneggiatura, anche quelli secondari, sono tutti caratterizzati e spesso sopra le righe, così come le situazioni e i dialoghi che si verranno a creare.

[NSG] – Quando e come sarà possibile vederlo?

[EROS] – Al momento sono seduto accanto a te aspettando una risposta a questa domanda.

[NSG] – E riguardo a Evil’s Hand cosa mi dite?

[EROS] – Evil’s Hand è un ghost movie. Un esperimento che abbiamo voluto fare a bassissimo costo e con una troupe inesistente. Lo abbiamo girato in 28 giorni e messo in archivio in quanto non ritenuto “la priorità del 2014”. Successivamente riguardando il girato ci siamo resi conto che è venuto bene quindi ora è in fase di montaggio e con molta calma verrà terminato. Purtroppo non abbiamo soldi che ci permettano di poter accelerare questo processo quindi se c’è qualcuno che vuole darci una mano, tipo il magnate del ferro indiano che ha sposato la sua terzogenita a 60Km da casa nostra, è il benvenuto.

[NSG] – Progetti futuri per Eros in cabina regia e per Roberto come attore?

[EROS] – Nell’immediato futuro rimetto mani su una sceneggiatura che mi piace molto, aspettando di comprendere quali saranno le novità di Insane, nel frattempo dato che non ho avuto il tempo per potermi godere qualche giorno di Estate, approfitto per godermi qualche giorno di vendemmia.

[ROBERTO] – Fra i miei prossimi lavori c’è il cortometraggio thriller “Ombre nella Memoria”, purtroppo non posso dire molto su questo progetto oltre al fatto che interpreto una persona malata e perversa;
la serie Inferno dei fratelli Andrea e Alessandro Malpighi il cui script mi ha molto colpito, è una serie molto promettente, una nuova storia ispirata liberamente dalla famosa opera di Dante Alighieri, La Divina Commedia. Io vestirò i panni di Dante (non Alighieri), un anti-eroe, nel mondo moderno, che affronterà un viaggio all’Inferno in compagnia di Virgilio, un viaggio che non sarà per nulla semplice. La serie si girerà a Venezia in Autunno e da qualche giorno è online il teaser.
Adesso sono impegnato a leggere altre sceneggiature e prossimamente saprò dirvi a quali altri progetti prenderò parte.

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview