INTERVISTA A MASSIMO RUSSO REGISTA DI 2 DI PICCHE E TORINO NERA

[Di Paolo Delmarco]

Ecco a voi l’intervista che ci ha gentilmente concesso Massimo Russo, regista del film “Torino Nera” e del recente progetto “2 di Picche” del quale ci parlerà approfonditamente assieme anche al suo punto di vista sul cinema nostrano indipendente e non. Buona lettura!

[NSG] – Ci potresti fare un piccolo excursus della tua carriera?

[M.R.] – Ho esordito su un lavoro collettivo, un documentario intitolato “Genova Libera” sui fatti del G8 del 2001. Il film è stato selezionato e proiettato al Genova Film Festival nel 2002.

Poi ho girato “Torino Nera”, il mio primo lungometraggio presentato al Piemonte Movie Festival e selezionato al Portobello Film Festival nel 2009. Il film è stato revisionato nel 2011 in quanto stava per essere distribuito in dvd home video presso un noto distributore nazionale. La cosa all’ultimo momento è sfumata purtroppo. Nel frattempo ho fatto un paio di cortometraggi e qualche istituzionale fino al 2010 dove ho fatto il primo pilota di 2 di Picche, “L’uomo che morì due volte” al quale seguì nel 2011 il crossover “Lucause contro 2 di Picche”. Sempre nel 2011 ho fatto l’aiuto regia su “Nato il 31 febbraio”, lungometraggio indipendente di Luca G. Gabriele.

Quindi nel 2012 abbiamo iniziato le riprese della serie web di dieci episodi di “2 di Picche” che tutt’ora sono in corso e in fase di ultimazione.

[NSG] – Ci racconti in breve com’è nato il progetto 2 di Picche e come si è evoluto nel tempo?

[M.R.] – Dopo Torino Nera ho conosciuto Luca G. Gabriele che aveva scritto questi cortometraggi intitolati 2 di Picche. Luca mi chiese di fare la regia e realizzarli. Essendo molto contento del risultato mi ha dato carta bianca per portare avanti il progetto, quindi ho scritto la sceneggiatura di dieci episodi e assieme a Mattia Puleo e Carlo Boselli è partita la produzione. Uno degli attori protagonisti ha deciso di non continuare ed è stato quindi sostituito da Alex Lucchesi, già protagonista de “Il corso di cazzotti del Dr. Johnson” e lo zombi movie “Eaters”.

La serie web di 2 di Picche verrà dedicata a Marco Di Marco che interpretava Jimmy the Butcher, grande uomo oltre che grande amico che ci ha lasciati improvvisamente pochi giorni fa purtroppo.

[NSG] – Come pensi di distribuire il materiale riguardante 2 di Picche, esclusivamente sul web, con che cadenza e pensi di presentarlo a qualche festival?

[M.R.] – Anche se stiamo ancora terminando le riprese degli ultimi episodi i primi due sono completi e sono stati presentati al Roma Fiction Fest 2013 e all’IMMaginario Festival di Perugia 2013 riscuotendo un grande successo fra il pubblico. Dove manderemo gli episodi ancora non lo sappiamo, tendenzialmente sarà il web ma se troviamo una distribuzione diversa, tipo televisiva o altro, valuteremo la scelta da fare. Se usciremo sul web la cadenza sarà bisettimanale e fra un episodio e l’altro verranno pubblicati dei piccoli episodi fuori serie che noi chiamiamo “Spin off”.

[NSG] – Cosa ne pensi del cinema italiano “Mainstream”, e di quello indipendente?

[M.R.] – Il cinema italiano semplicemente non esiste. Fatte salve alcune eccezioni e alcuni tentativi mi pare di capire che quello che viene realizzato ormai lo si fa stancamente, senza più passione e solo per mere motivazioni economiche. Questi prodotti non possono essere definiti “cinema” ma sono qualcosa di altro, una estensione della televisione povera commerciale italiana, tendenzialmente. Per avere di nuovo il cinema, quello vero, in Italia deve estinguersi una generazione intera di cineasti, fra produttori, attori e distributori, e deve essere sostituita con quella che fa oggi cinema indipendente sperando che faccia cose migliori di quelle che abbiamo visto negli ultimi trenta anni.

Al momento però anche il cinema indipendente, pur essendo scoppiettante e ardito, non è in grado di portare avanti quel discorso industriale necessario per potergli permettere di fare il salto di qualità. La crisi economica non aiuta di certo, vedremo cosa ci riserverà il futuro.

[NSG] – Progetti futuri dopo quest’ultimo lavoro?

[M.R.] – Il prossimo film si intitolerà “L’Anemone” e sarà di genere “rapina e vendetta” con tante sparatorie e molta violenza. Sarà un noir action, voglio per questo progetto abbandonare i toni da commedia goliardica avuti fino ad ora e cimentarmi con un film duro e drammatico. Di sicuro sto già pensando alla seconda stagione di 2 di Picche e al sequel di Torino Nera ma solo se quest’ultimo riuscirò a mostrarlo ad un pubblico più vasto. Le idee poi sono tante tra cui un poliziesco in una località esotica, quello che manca è la potenza produttiva che solo un sistema industriale può dare.

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