ANTEPRIMA: RECENSIONE “2 DI PICCHE” di Massimo Russo

[Di Paolo Delmarco]

Abbiamo avuto il piacere e l’onore, grazie alla disponibilità del regista Massimo Russo di mettere le nostre mani, o meglio i nostri occhi sulla serie ancora in fase di ultimazione “2 di Picche“, il lavoro finito sarà composto da 10 episodi dei quali abbiamo visto la maggior parte, di fatto saranno strettamente collegati l’uno all’altro, quindi già da subito, il consiglio è di visionarli tutti e in sequenza, per avere così un quadro completo e corretto della storia. Molto probabilmente l’opera verrà distribuita sul web, a meno di cambi dell’ultimo momento visto che si tratta ancora di un work in progress.
Circa un annetto fa abbiamo parlato del progetto 2 di Picche con la recensioni dell’episodio zero intitolato “L’uomo che morì due volte“, da allora anche se è passato un po’ di tempo il progetto non è affatto morto, anzi in pentola che bolle c’è parecchio materiale girato e la cosa si è evoluta sostanzialmente ripartendo da zero con anche una novità, infatti nel ruolo di “Gerda” non troveremo più Davide Capostagno uscito dal progetto, ma al suo posto ci sarà l’ottimo Alex Lucchesi, Dante invece sarà sempre interpretato dal simpaticissimo Luca Ghignone.

Per chi non lo sapesse i 2 di Picche in questione sono Dante e Gerda due sicari, alquanto maldestri ed incapaci al soldo del boss Picche, enigmatico individuo che non vedremo mai che usa come intermediario l’eccentrico ed un po’ inquietante Boda (Umberto Procopio) colui che tutto sente e tutto vede che di volta in volta affiderà le missioni da compiere ai due impediti, ma a detta sua, solo perché è a corto di personale, quindi assisteremo alle loro avventure/disavventure tra personaggi improbabili dai nomi altisonanti quali Tony Manomozza, il Catramaro e Frank il Brizzolato e via di questo passo, introdotti da splendide ed enormi scritte colorate con i loro nomi in sovrimpressione.

Il taglio del lavoro è stiloso ed in salsa pulp e condito da una buona dose di ironia, zeppo di situazioni surreali e divertenti che in diverse occasioni strappano più di un sorriso. Un lavoro davvero ben costruito quello di Russo con una regia fresca e variegata con ottime scene d’azione e inseguimenti davvero ben realizzati. Attori in evidente sintonia e dai buoni tempi comici e le location torinesi ben si sposano alle sgangherate vicende dei protagonisti, a partire dagli scorci notturni nei locali e dei particolari negozi, per passare alle zone provinciali degli scorrazzamenti tutte estremamente calzanti. I costumi di Alice Delfino tratteggiano sorprendentemente i personaggi, Boda in primis con un tocco di originalità in svariate situazioni. Per concludere, la musica a cura di Enrico Matera, da quell’impronta caratteristica alla pellicola che ti rimane incollata addosso, sopratutto quando parte il classico tema funkeggiante, mettendo così un bel fiocco a questo vero e proprio gioiellino.

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Di seguito in esclusiva alcune immagini (clicca sull’immagine per ingrandirla)

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