“SANGUE MISTO” TEASER E INTERVISTA A DAVIDE SCOVAZZO

On line il primo invitante teaser del nuovo progetto corale “Sangue Misto“, ideato dal regista Davide Scovazzo; 8 registi, 8 Città Italiane, 8 Comunità Etniche differenti, 8 Viaggi nell’ Orrore.

Episodi, trame e registi coinvolti:

- MOCHI di Paolo Del Fiol: A Milano una ragazza giapponese appassionata di canto e della buona cucina, nasconde in realtà un segreto molto particolare…
- VILLA ADA di Ricky Caruso: La storia di Villa Ada si svolge a Catania, abbraccerà il Femdom (pratica sessuale incentrata sulla Female Domination) e sarà un corto horror che verte sul bizzarro. L’episodio di Caruso non si concentra su un’etnia ma sulla mafia catanese, in particolare sui mammoriani e sulle mammoriane che in definitiva costituiscono una razza a parte (“mammoriano” è un termine catanese che sta per “truzzo” o “tamarro”). Questo corto tratterà violenza e perversione, il tutto raccontato e mostrato in modo molto claustrofobico perchè a quanto pare l’azione si svolgerà in un bunker.
- RIGOROSAMENTE DISSANGUATI DA VIVI di Davide Scovazzo: In quel di Genova un aitante ragazzo di origini arabe usa conquistare belle ragazza nei night della città. Una adescate, le porta con sè nel seminterrato della sua kebaberia i cui due soci sono degli incalliti seviziatori… Scovazzo promette tanto splatter costruito con tecnica e stile senza scadere nell’ironia.
- CUORE RIVELATORE di Edo Tagliavini: E’ la storia di un ragazzo indiano che frequenta la scuola media. Qui verrà preso di mira dal bullo dell’istituto che per impedirgli di avvicinarsi alle sue coetanee italiane, lo punisce tramite il cuore di una vacca. Cuore rivelatore è una rivisitazione dell’omonimo racconto di Edgar Allan Poe.
- GU di Lorenzo Lepori: L’orrore all’italiana si fonde allo stile orientale per un episodio che mischia orrore metropolitano e paranormale. La storia è incentrata sulla vendetta ultraterrena e sulla possessione demoniaca ed è ambientata nella città di Livorno.
- SAGRA MATANZA di Raffaele Pastrello: Un casolare sperduto nella campagna della provincia trevigiana attira due tizi incappucciati e armati i quali sono convinti che una famiglia colombiana vi nasconda qualcosa all’interno. I malviventi sospettano che si tratti di droga o di qualche altra sostanza stupefacente… però il casolare sprigiona un forte odore di santeria…
- GRANDMA’S REMEDY di Isabella Noseda: La storia di Sazi, una bambina africana di dieci anni immobilizzata su una sedia a rotelle, nel contesto dei riti Voodoo.
- PERKUSHTIM di Raffaele Picchio

Un altro succulento progettino al quale ognuno di voi potrà aderire aiutando questi ragazzacci vogliosi di far scorrere un bel po’ di sangue e frattaglie, contribuiendo attraverso la campagna indetta sul sito IndieGoGo (clicca qui). Un pacchetto di sigarette in meno o meglio ancora, un kebab in meno che, dati i presupposti, non sarebbe nemmeno una cattiva idea e in questo caso potrebbe allungarvi pure la vita…

Per addentrarci maggiormente nel vivo di Sangue Misto e comprenderne meglio la sua essenza ed esistenza, gustatevi l’intervista al nostro Davide Scovazzo che abbiamo preparato per voi!

Di seguito il teaser e l’intervista a Davide Scovazzo

 

 
Intervista al regista Davide Scovazzo

[NSG] – Ciao Davide, grazie per la disponibilità! Siamo qui per parlare del tuo nuovo progetto Sangue Misto, film horror che sarà composto da diversi episodi, 8 per essere precisi, diretti da altrettanti registi, come nasce l’idea di mettere in piedi una nuova antologia e come ti sei mosso per dargli forma?

[D.S.] – Ciao carissima, grazie a Voi! L’idea di un horror antologico (e a quanto parte non sono l’unico ad averci pensato, dati i recenti P.O.E. – Poetry Of Eerie e 17 A MEZZANOTTE curato da Davide Pesca e a cui ho partecipato col cortometraggio TUTTO IL MALE DEL MONDO) nasce dalla difficoltà di autoprodursi un lungometraggio credibile con i mezzi pauperistici a nostra disposizione. Allora si è deciso di fare confluire le nostre piccole forze in un’unica “linea di fuoco” che remasse verso lo stesso obiettivo, dando a ognuno di noi la possibilità di ottenere l’udienza del pubblico dei Festival di lungometraggi e sperando in una distribuzione vera e propria.

[NSG] – Sangue Misto si erige su delle regole, chiamiamole così, che stanno alla base della struttura del film, ovvero, ripercorrere un itinerario che richiama diverse città italiane per degli episodi che a loro volta si rifanno alle culture di diversi gruppi etnici, cosa ti ha spinto in questa direzione’

[D.S.] – Mi è bastato guardarmi intorno. Il tema di commistione tra razze, di convivenza quotidiana con differenti etnie è all’ordine del giorno, sempre, ovunque, nel nostro Paese, piaccia o meno (il film non prende parte, di sicuro – tengo a ribadirlo – non è xenofobo ma si limita a prendere atto della situazione della nostra società in perenne mutamento dato il confronto ora amichevole ora ostile con la moltitudine di razze e culture che si stanno sedimentando nelle nostre città gomito a gomito con noi).  La realtà di coloro che chiamiamo, e a tutti gli effetti sono, i “Nuovi Italiani” vive, respira, si stratifica, esiste, parallelamente alla nostra, anzi, è la nostra,  con essa coincide, si conglomera, ora nell’intolleranza ora nella reciproca conoscenza, ora nella ghettizzazione ora nella collaborazione, ora nella diffidenza ora nel meticciato. Ebbene, senza che a ciò io voglia dare un tono polemico, trovo abbastanza preistorico che, nell’epoca odierna, esca ancora un film, pur godibile, come “Bianco e Nero” di Cristina Comencini, il quale, già a partire dal titolo tutt’altro che “fresco”, si limita a trattare il tema della differenza razziale e dell’immigrazione, ma non fa quel passo avanti che, per l’attuazione di un’integrazione vera, io ritengo ora quanto mai necessario.

Vogliamo che il nostro progetto sia un passo avanti vero una VERA integrazione, ripensando “NOI” e “LORO” in maniera più malleabile, senza buonismo leccapiedi né al contrario idee razziste e ottuse, e “mettendosi a giocare” insieme con un film che non racconti di integrazione (p.e. il comunque bellissimo “Io, L’Altro” di Mohsen Melliti con Raoul Bova), ma la dia per scontata per parlare d’altro. Che non dev’essere sempre un serioso sermone, ma, a volte, sano Cinema di Entertainment.  Che l’Horror, seppur quasi sempre viatico (come in questo caso) per “dire altro”, è.

Noi non vogliamo un(a serie di) film che PARLI DI immigrazione, ma PARTA DA essa come un dato di fatto quale in effetti è, e “dialogare” con essa con lo strumento del Cinema, porre in essere la mescolanza e la varietà culturale che, a volte stridendo violentemente e a volte stringendoci reciprocamente la mano, esiste nelle nostre capitali e nelle nostre province, e partire da dove un film come “Bianco e Nero” finisce, parlando di tutt’altro in tutt’altra lingua, anzi, in MOLTE ALTRE lingue, regionali, stilistiche, razziali e artistiche, e questo è il punto.

[NSG] – Quando parli o presenti questo progetto, hai delle idee ben chiare su quello che vuoi sia il risultato finale, come sarà la sua struttura definitiva, cosa troveremo e cosa non?

[D.S.] – Assolutamente sì. Ovviamente ho letto tutte le sceneggiature dei colleghi coinvolti, anche se, tengo a ribadirlo, ogni regista ha avuto e ha la piena e totale libertà di stile e di contenuti, vincolato unicamente a 3 semplici regole che valgono per ogni episodio: deve essere riconoscibile la città in cui è ambientato – deve essere un horror – deve essere ambientato all’interno di una comunità etnica differente dalle altre. Non parlerei propriamente, però, di un horror a episodi: di fatto, lo è, al 100% (ogni regista si produce e si monta il suo segmento), ma la struttura non è a compartimenti stagni, bensì a “staffetta”: laddove un prodotto come “17 A MEZZANOTTE” è una preziosa antologia, SANGUE MISTO è invece (tema scelto non a caso) un “viaggio”: si parte del profondo Nord con Raffaele Pastrello fino ad arrivare alla Catania di Ricky Caruso, “passandoci il testimone” di città in città, di regia in regia, di etnia in etnia, e quindi sarà di fatto un film unico, al netto del fatto che gli stili di regia e di fotografia saranno differenti (ma sarà proprio questo il bello, e non striderà perchè si passeràda storia a storia, cambieranno i protagonisti ecc…..) come differenti saranno le atmosfere, le tradizioni, le culture e gli ambienti sia delle comunità etniche che delle stesse città trattate.

[NSG] – Come sono stati assoldati e messi insieme i registi scelti per Sangue Misto?

[D.S.] – Ho semplicemente scelto quelli che io ritengo i migliori su piazza e che credo che (pecco di superbia dicendo “insieme a me”) meritino l’udienza che ancora non hanno o hanno solo in parte. Edo Tagliavini non lo conosco ancora di persona, pensa: ho saputo della sua esistenza guardando Bloodline, film che ho affittato (sì perchè io sono uno di quei nerd deliziosamente old-fashion che affittano i film in videoteca….infatti Edo è uno dei pochi di noi ad avere avuto già una distribuzione vera e propria!) per “Studiare” l’attrice mia conterranea Francesca Faiella, deliziosa e bravissima protagonista del suo film e futura protagonista del lungometraggio che ho scritto con il mio co-sceneggiatore Michele Vaccari, il cui working title è RITARDO, e che riserverà molte sorprese sulle quali però ora vige un rigoroso top secret. Ebbene, ho trovato un cineasta horror “di una volta”, che non si vergogna di mettere in scena le sue passioni e che mi ha riportato allo stile e alle emozioni dei film con cui siamo cresciuti. Corrispondere e collaborare con lui è stata la naturale conseguenza. Con gli altri si è trattato di incontrarci in giro per Festival, come il Fi-Pi-Li di Livorno, l’Operazione Paura di Forte Dei Marmi, il Cripte e Incubi di Milano, il ToHorror di Torino e l’Italian Horror Fest di Nettuno, a cui ho partecipato con DURANTE LA MORTE, il mio (devo dire fortunatissimo) cortometraggio, ci siamo conosciuti, ci siamo vebuti qualche birra, abbiamo visto i reciproci film e “ci siamo scelti” a vicenda, come i cani si annusano l’un l’altro. Di Picchio ho visto Morituris, ho apprezzato il suo approccio ultraviolento, “True Old School Italian Exploitation”; di Del Fiol la sua forsennata, estrema nippofilia, che si riflette nello stile del suo horror (e lo rende perfetto per il nostro progetto). Isabella Noseda, la “Quota Rosa” del lotto, ha uno stile raffinato, elegante, pur essendo (e qui Jep Gambardella mi cazzierebbe brutalmente) decisamente una donna con le palle, e sono curioso di come applicherà il suo tocco aristocratico al contesto Voodoo del suo film; Lepori è completamente pazzo. Al festival di Livorno (vinto da Raffaele Pastrello, il Nordico del nostro team, persona di un’umiltà che già da sola lo rende grande, ed eccolo con noi sul carrozzone, tra macabri riti di Santeria ambientate nel buio duro delle strade nella notte del Nord Est) ho visto il suo cortometraggio Cinque Cerchi Roventi e ho messo a perdere i tipi della Direzione affinchè me lo presentassero. Ricky Caruso è un caso a parte. Forse è davvero l’ultimo Surrealista vivente, il suo Naftalina ha qualcosa di realmente morboso, straniante, demente, optical, Cavalloniano, feticista, me ne sono innamorato e ho deciso che nel nostro film non poteva mancare.

[NSG] – E’ da poco partita la campagna di crowdfunding sul noto sito IndieGoGo, come vi muoverete e quali sono gli obiettivi? 

[D.S.] – L’obiettivo, che cercheremo di ottenere tramite crowdfunding ma non solo (siamo in contatto con alcune produzioni, ma non possiamo vendere ancora nessuna pelle dell’orso…..), è quello di raggiungere una cifra relativamente ragguardevole da dividere per Produzioni e alzare lo standard qualitativo delle nostre opere avendo più mezzi, più respiro e più possibilità. Puntiamo al restituire allo spettatore una fotografia forte di quali standard qualitativi può raggiungere tutta una nuova generazione se ben ispirata, motivata, in possesso di buone attrezzature ma senza budget faraonici, e, soprattutto, armata di buone idee; un FILM, in tutto e per tutto credibile, vendibile sul mercato e interessantissimo dal punto di vista festivaliero e promozionale. Intanto Vi invitiamo a visitare la nostra pagina Facebook (qui) , dove troverete tutti gli aggiornamenti e dalla quale sarà possibile accedere alla nostra pagina IndieGoGo (a breve verrà completata con le biofilmografie di tutti noi e soprattutto con il Teaser, e sarà possibile iniziare a sostenere il progetto…..il Pubblico è caldamente invitato, chiunque può coprodurre con il suo aiuto il nostro Nuovo Horror Nazionale ed essere parte di questo delirio…..cinefili assetati di morbo e dolore, ogni Vostro desiderio è un ordine!) Noi VI AMIAMO. Non chiederemmo certo il Vostro supporto senza farVi entrare nel nostro mondo dalla porta principale e condividere con Voi il nostro delirio e renderVi partecipi della creazione “in progress” del nostro Mostro, che cresce, vive, respira. In cambio della Vostra collaborazione alla Produzione, potrete “abbellire” il vostro Desktop con il nostro Sfondo esclusivo realizzato appositamente per il progetto da alcune tra le firme più prestigiose del Fumetto italiano, e con sole 8 Euro (1 Euro per ogni episodio…1 Euro per ogni Città…1 Euro per ogni Segreto…) potrete immergerVi nel nostro Incubo in Download comodamente adagiati sulla Vostra poltrona! Inoltre, altri Gadget Vi aspettano, come il DVD pieno di Extra e vergato copia per copia con il nostro Sangue, il Blu Ray e le esclusive T-Shirts !!!!!!!

[NSG] – Se la campagna non dovesse portare i frutti e i risultati sperati, ovviamente noi ci auguriamo il contrario, come procederete?

[D.S.] – Gireremo comunque. Sempre e comunque.
Qualora il target economico non venisse raggiunto, quale che sia il risultato ottenuto, verrà comunque equamente diviso tra Produzioni e coloro i quali avranno sostenuto la Causa otterranno ugualmente i loro Perks.

Ci arrenderemo solo da morti, anzi, neanche da morti. Cito Fando Y Lis: “Tu sei un celebre pianista e io ti taglio una mano, che cosa fai? – Divento un celebre pittore. – Tu sei un celebre pittore e io ti taglio l’altra mano, che cosa fai? – Divento un celebre ballerino. – Tu sei un celebre ballerino e ti taglio le gambe, che cosa fai? – Divento un celebre cantante. – Tu sei un celebre cantante e io ti taglio la lingua, che cosa fai? – Prendo la pelle del mio corpo e con quella mi fabbrico un tamburo. – E se distruggi il tamburo che cosa fai? – Divento una nuvola, e assumo tutte le forme che voglio. – E se la nuvola si dissolve, che fai? – Divento pioggia. E faccio nascere erba, piante e fiori. “

Questo è lo spirito. Il nostro film SI FARA’.

Come se non ci fossimo abituati, a creare cose egregie a costo zero.

[NSG] – Quale sarà o saranno i punti di forza del film?

[D.S.] – La varietà. Perchè la varietà E’ identità. Basta che gli ingredienti siano mixati bene, come in un buon piatto di alta cucina. Non pensare alla varietà di città, di soggetti, di regie, di razze come a una dispersione di forze, non pensarci come un capello con una doppia, tripla piunta, pensaci invece come un gatto a nove code visto al contrario, con le code che, come affluenti di un fiume, vanno a costruire un solo manico. Alla fine si tratta sempre e solo di fare il film che vorresti vedere. E’ proprio l’arlecchino che stiamo andando a tessere che crea in me per primo curiosità e punti di interesse, e il mio, il nostro lavoro sarà quello di trasmettere questo entusiasmo anche al pubblico.

[NSG] – Oltre ai registi, anche gli episodi sono stati ben definiti e presentati, in merito, ci sono già dei lavori in corso su ogni singolo episodio?

[D.S.] – Certo che sì, alcuni di noi sono già all’opera, autoproducendosi parte dei loro shooting. Ognuno lavora per sé, anche se la coesione e il costante aggiornamento verso gli altri è all’ordine del giorno. Siamo solo all’inizio del lavoro, ma l’ “identità” dei singoli episodi è già abbondantemente definita……

[NSG] – Quando pensi che sarà pronto, sono state fissate delle tempistiche o delle scadenze?

[D.S.] – Purtroppo, come sempre, mettere insieme 8 teste e  organizzare un progetto di crowdfunding (per tutti noi esperiuenza nuova, che stiamo scoprendo ora) non è uno scherzo e i tempi sono un po’ slittati….ma, idealmente, facendo durare la campagna di reperimento fondi un paio di mesi, auspico che il film sia pronto per invadere i festival, le sale, e, si spera, le Vostre case, per l’estate.

[NSG] – Cosa pensi della forza lavoro che avete messo in piedi, sei soddisfatto?

[D.S.] – Qui, oltre che ai registi con cui colaboro, va un plauso alla mia troupe, la scenografa Cri Eco, l’effettista Fabio Taddi, la make-up artist Anna “Nessie” Olivieri, e soprattutto gli attori Scandar Ayed, il mio “Maniac Butcher”, uomo di enorme sensibilità, cultura e autoironia, oltretutto espressivissimo, serio e versatile, che passa dallo scherzare sul set con la dolcezza che lo contraddistingue all’interpretare un gigante stupratore macellaio assassino ringhiante e grugnente in un secondo, il tempo di dire “Azione!”. Poi c’è Babak Tcheraghali, il “figaccione” mediorientale dallo sguardo magnetico e dal sorriso mellifluo che seduce giovani ebbre che vanno a sfogare la loro fame etilica nottetempo nella sua kebaberia per poi portarle nelle grinfie dell’assassino, e restituisce questo personaggio con un’eleganza e una sottile ambiguità da vero Maschio Alfa…..e poi, ovviamente, sommo plauso e corona d’alloro va a Enrico Luly, il “mio” attore-feticcio, che per me è una metà tra quelllo che Mastroianni era per Fellini, Servillo per Sorrentino e Bobò per Pippo Delbono. Lui è come Lecter: non c’è un nome per quello che è. Per me è stato uno Zombi, Cristo, addirittura la Madonna, un sociopatico, un Pierrot, un personaggio del teatro dell’ Assurdo, ora un kebabbaro complice che gira snuff movies riprendendo il gigante macellaio che fa scempio delle giovani e avvenenti ragazze……avere Luly al mio fianco sul set e vederlo nello schermo della telecamera nella sua ennesima trasformazione è un’autentica certezza. Come attrice protagonista siamo in trattative con Silvia Sorrentino, una diva Burlesque già vista in altri lavori in cui è bravissima a “indossare il nudo” integrale e a recitare credibilmente uno stupro con relative sevizie. Ci saranno altre sorprese, ma non voglio svelarle tutte ora………..

[NSG] – Quando pensi a Sangue Misto, cosa ti viene in mente?

[D.S.] – Libertà. Stuttura. Coraggio. Colori differenti. Un mercato con mille spezie diverse. Sedersi al buio e voglia di vedere cosa verrà dopo. Forza. Delirio. Professionalità. Glamour. Sudore. Unione. Girare un teaser senza una lira, il quadro elettrico parte e attaccarsi alla corrente del frutivendolo davanti al set coinvolgendo le prostitute dei Vicoli di Genova ad aiutarci ad attaccare le prolunghe mentre la nostra attrice è nuda e incatenata al soffitto dentro una macelleria abbandonata, andare alle 6 di mattina ai Macelli a comprare una testa di vacca con la scenografa che a momenti sviene, aspettare che il disegnatore mandi l’artwork come un etilista aspetta l’apertura del bar, pubblicare le proprie foto e aspettare quelle, che so, dei Cinesi di Lepori, sentire e dare Bellezza. Dal basso. Aria fresca. Stiamo per uscire dai nostri tombini e invadere i Vostri centri commerciali. E sarà semplicemente bellissimo.

[NSG] – Vuoi aggiungere qualcosa per i lettori di NSG?

[D.S.] – ……SIATECI, anime perverse: UN EURO per ogni episodio, con il COSTO DI UN CINEMINO (ché poi magari il film neanche Vi piace) avrete COMODAMENTE A CASA VOSTRA E PER SEMPRE il nuovo delirio HORROR INDIPENDENTE italiano, con il costo di una PIZZA DA ASPORTO sarete coproduttori di un ESPERIMENTO mai visto prima: il nuovo HORROR MULTIETNICO ITALIANO scritto e diretto dalle Nuove Leve del Cinema Horror e Thriller Tricolore!…..e sarà Vostro……..Love, Davide Scovazzo

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