INTERVISTA A GIUSEPPE PIVA

[Di Paolo Delmarco]

Da un’idea di Giosuè Cremonesi, Giuseppe Piva e Marcello Marchesini nasce la serie noir/pulp “Nero“, della quale vi abbiamo recentemente parlato (leggi articolo), e che proprio qualche giorno fa ha dato il via alle riprese. Al timone della regia troviamo Giuseppe Piva al quale NSG ha rivolto qualche domanda. Buona lettura!

[P.D.] – Innanzi tutto grazie per il tempo che ci concedi e partiamo col chiederti chi è Giuseppe Piva ed in particolare quali sono i tuoi progetti e collaborazioni più significative?

[G.P.] – Ciao ragazzi grazie a voi. Giuseppe Piva è un regista di 37 anni che realizza cortometraggi da quando ne aveva 15. E’ stato mio padre a trasmettermi questa passione. Negli primi anni ’90 aveva acquistato una delle prime videocamere Vhs e con quella ho iniziato a sperimentare e girare i primi video, un po’ per gioco. Quel gioco è diventato una professione, negli anni ho girato parecchi cortometraggi e mi sono dedicato a produzioni televisive dei format più svariati. Nel 2011 ho incontrato lo sceneggiatore Giosuè Cremonesi e insieme a Marcello Marchesini abbiamo iniziato a lavorare al cortometraggio Men Rapist. Uscito nel 2012 ha avuto un discreto successo internazionale e numerosi visitatori su Youtube. Un prodotto sicuramente forte e di impatto che affronta a modo suo un argomento delicato come la violenza sulle donne.

[P.D.] – Cosa ci puoi anticipare del tuo nuovo progetto “Nero”, quando e che tipo di distribuzione avrà? 

[G.P.] – Nero – La Serie è un progetto che ho ideato con Giosuè e Marcello ad inizio 2013. Si tratta di una serie per la televisione in 12 puntate da 30 minuti. Giosuè mi ha proposto una sceneggiatura pazzesca e  abbiamo iniziato subito a cercare i fondi necessari. Abbiamo trovato l’appoggio dell’emittente Telelibertà e altri piccoli sponsor che ci permettono di pagare le spese vive della troupe e del cast. Sara Bertuzzi si è dedicata alla produzione insieme a Giacomo Armani e, dopo mesi di lavoro, il 21 Marzo saremo finalmente sul set per girare i primi 6 episodi. Anche la colonna sonora è praticamente pronta. Vari artisti hanno composto pezzi originali per Nero. E tutti i brani sono stati selezionati dal musicista e compositore Gabriele Minuta, il nostro Hans Zimmer. Davvero eccezionale. Il prodotto nasce quindi principalmente per la televisione ma non escludiamo, in futuro, di trasportarlo anche sul web, magari con una forma leggermente diversa.

[P.D.] – Cosa vi ha spinto a prediligere una serie piuttosto che un cortometraggio o film vero e proprio?

[G.P.] – Il motivo principale è che abbiamo così tanto da raccontare e tanti personaggi da sviluppare e far crescere che un lungometraggio non sarebbe bastato.

Vogliamo dare vita a un mondo completo e ricco di sfaccettature. Vogliamo che la gente si affezioni alle persone che lo popolano. E una serie mi è sembrato il modo migliore.

[P.D.] – Quali sono le tue principali fonti di ispirazione mainstream ma anche underground?

[G.P.] – Negli ultimi anni le serie tv americane sono diventate estremamente curate e interessanti. Basti pensare ad American Horror Story, The Walking Dead, Breaking Bad, Game of Thrones. Ma diciamo che le prime ispirazioni sono arrivate pensando ad una serie che almeno come genere si distacca molto da “Nero” ed è “The Shield” creata nel 2002.

[P.D.] – Cosa pensi della scena indipendente Italiana?

[G.P.] – E’ evidente che il primo problema è trovare i finanziamenti per realizzare qualsiasi tipo di progetto. Che sia un cortometraggio, una serie o un lungo. Ma sono anche convinto che sia totalmente inutile continuare a lamentarsi di questo. Ci sono film indipendenti pazzeschi. Chi vuole riesce in qualche modo a portare a casa lavori di ottima qualità.

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