INTERVISTA AL REGISTA RICKY CARUSO

[Di Fabio Parisi]

Quest’oggi NonSoloGor3 vi propone un’intervista esclusiva al regista catanese Ricky Caruso che, reduce dal suo lungometraggio d’esordio “Naftalina” (dove potete trovare una accurata recensione all’interno del portale), si cimenta in un nuovo progetto cinematografico dal titolo “Lo sperma di Satana“, pellicola che a quanto pare avrà una connotazione marcatamente horror rispetto alle claustrofobie e disturbanti devianze del suo predecessore.

Ma andiamo a scoprirne immediatamente i numerosi dettagli in anteprima.

Buona lettura!

[NSG] – Ciao Ricky! Innanzitutto un ringraziamento speciale per voler condividere sul nostro portale le idee che andranno a costruire il tuo nuovo progetto! Come primissimo quesito, quando nasce il progetto “Lo Sperma di Satana” ?

[R.C.] – Ciao e grazie a voi! “Lo Sperma di Satana” è un progetto su cui già sto riflettendo da parecchio tempo, concretamente dalla scorsa estate ma, in realtà, tutto ha avuto origine qualche tempo dopo la chiusura del cut definitivo di Naftalina chiacchierando con Irene Catania, Chiara Segreto, Adriano Pricoco ed Emiliano Cinquerrui… insomma carissimi amici e collaboratori decennali (tutti, tra l’altro, presenti già nel team di Nafta).

Dopo l’esperienza di Naftalina – che è un piccolissimo film sperimentale, difficilmente inquadrabile in un genere preciso – avevo ed ho voglia di cimentarmi nel genere che più amo e che, cmq, ho sempre frequentato da indipendente con i miei cortometraggi. mi riferisco all’horror.

Nel 2007 avevo realizzato un cortometraggio che trattava il tema “della maledizione e delle streghe” (Fantasmi di Luce Buia, con Rosario Adonia) ma non tutto era andato come volevo… per tutta una serie di problemi che è  inutile raccontare. I soliti problemi che si verificano nei set con microbudget, quando hai 5 giorni contati per concludere tutto e devi riuscire a far quadrare il cerchio malgrado ogni avversità. A distanza di anni, e con qualche esperienza in più alle spalle, voglio riprovare l’esperimento… ma questa volta con la dovuta attenzione e un maggior sforzo, anche produttivo.
(Per quanto possibile, ovviamente. Io resto comunque uno senza agganci e coperture istituzionali, che quindi deve cavar sangue dalle pietre e dal fegato.
Ma tant’).

[NSG] – A che punto  la realizzazione del progetto?

[R.C.] – In questo momento sto trattando il soggetto per arrivare ad una prima bozza di sceneggiatura che poi sarà ulteriormente limata dai miei collaboratori più stretti, dagli occhi di cui mi fido maggiormente. Anche Naftalina pùi o meno aveva seguito un iter simile… dopo il soggetto la prima sceneggiatura era stata letteralmente e drasticamente epurata da tutto il materiale che ne faceva un testo più canonico, narrativo, per approdare ad una sorta di scheletro minimale adatto a contenere quasi fosse un monolite statici ed emblematici “quadretti famigliari”. Era ciò che volevo per quel progetto.. arrivare ad una sorta di anti-narrazione. In un certo senso, un’osservazione monotona di momenti morti, l’esasperazione della non-azione.

Con il nuovo progetto tenterò di ribaltare questa impostazione, nel senso che adesso mi interessa realizzare un film che sia anche intrattenimento, e non solo anti-intrattenimento oltranzista. Ma non fraintendermi, non mi sono pentito della scorsa esperienza. Affatto. Semplicemente adesso vorrei provare a far meglio ciò che avevo tentato di fare nel 2007.

[NSG] – Cosa puoi svelarci della trama de “Lo sperma di Satana”? (Titolo suggestivo che mi incuriosisce molto…)

[R.C.] – La trama de “Lo sperma di Satana” (il titolo  ancora provvisorio, ma potrebbe anche essere confermato come definitivo, si vedrà, anche perchè mi piace) racconta l’oscura vicenda di un uomo che colpito da una terribile maledizione, subirà una graduale rovina psicofisica. Concretamente la storia è   molto più articolata e ricca di elementi. Preferisco per adesso non dire di più perchè il vero centro nevralgico del film è ancora in fase di definizione.
E perchè, soprattutto, innescherei una serie di spoiler inutili.. visto che ancora non è partita nemmeno la pre-produzione ufficiale che, spero, comincerà a Marzo.

[NSG] – Ricky, hai già in mente una struttura o uno stile particolare riguardo al film, visivamente parlando?

[R.C.] – Approssimativamente, posso dire che il film sarà diviso in tre parti, ognuna autosufficiente. Non saranno tre episodi con qualcosa in comune… la storia è una soltanto, ma le tre fasi che la compongono preferisco mantenerle lievemente separate così da poter ricorrere a modalità di racconto diverse e anche questo set, come per Nafta, sarà una sorta di laboratorio creativo.

Semplificando, diciamo che il primo segmento avrà un “tono” pi vintage, gotico.
Non sarà un omaggio al glorioso gotico italiano, ma adorando certi film e certi registi  ovvio che mi sarà impossibile non considerare come linee-guida alcune pellicole che mi stanno particolarmente a cuore. Nel mio piccolo ovviamente.
Il secondo segmento sarà quello linguisticamente più “contemporaneo”… anche perchè tratterà principalmente la disgregazione psicofisica del protagonista, la sua caduta libera; una vertigine insomma in cui realtà e allucinazione si alterneranno confondendo la fruizione. Il terzo segmento, invece, sarà quello più bizzarro ed estremo. Anche in questo caso, non sarà un omaggio al cinema “satanico” e bizzarro anni 70, ma  questo il settore di riferimento… almeno in questa fase di scrittura.

Tutto ciò, probabilmente, descrive le forme che ho in mente… “ideali” insomma ma non il film che, se ovviamente riesco nell’intento, avrà connotati propri e personali. Una nuova scommessa… una nuova avventura.

[NSG] – Quanto ci sarà “di te”, in un film che potrebbe essere in gran parte catalogabile nel genere (puramente horror, in questo caso) ?

[R.C.] – Ovviamente l’horror che ho intenzione di realizzare non escluderà le ossessioni e le manie che da sempre affronto nei miei piccoli lavori.
Anche perchè altrimenti non mi divertirei, ed io i film li faccio principalmente per divertirmi e per condividere “laboratori” creativi con personaggi che stimo e con cui mi piace affrontare avventure. Di sicuro un film differente da Naftalina, e non troverete il catalogo di parafilie e devianze riscontrabile in quel film. Ma di certo non mancheranno gli aspetti marcatamente feticisti che da sempre speziano i miei video.

[NSG] – Solitamente il cinema indipendente si avvale molto spesso di “fedeli collaboratori”. Credo si crei una sorta di “famiglia” all’interno della quale ci si tende le mani vicendevolmente per raggiungere un fine comune. In questo senso, quanto porterai di “Naftalina” all’interno di questa nuova avventura?

[R.C.] – Il team tecnico sarà formato da quasi tutti i miei collaboratori di sempre ma ci saranno anche nuove collaborazioni e ciò per me  molto entusiasmante.
Per quanto riguarda il cast artistico, invece, posso preannunciare che il protagonista sarà Emiliano Cinquerrui, già presente in Naftalina, la sua performance era stata dolorosamente magnifica. Tornerà di sicuro anche Irene Catania, che in Naftalina era riuscita a caratterizzare le dinamiche psicologiche del personaggio che interpretava in maniera assolutamente disarmante, senza tralasciare il fatto che contemporaneamente gestiva il comparto scenografico del set.

Ci sarà, molto probabilmente, anche la bravissima Elaine Bonsangue, attrice che apprezzo molto e con cui ho già fatto un videoclip e un cortometraggio.
Altri ruoli sono già stati assegnati, ma durante la pre-produzione saràè fatto un casting ufficiale per scoprire persone adatte ai tanti ruoli che ancora sono senza attori/attrici.

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