INTERVISTA AL GIOVANE ATTORE ZAC LOGAN

oggi NSG vi propone l’intervista al giovane attore Zaccaria Zanghellini in arte Zac Logan. Tanto giovane quanto deciso e con le idee ben chiare sul percorso che ha scelto di intraprendere già da qualche anno, e che allo stato attuale lo vede impegnato in diverse produzioni come The House of the Rising Sun, The Lord of the RingsResident Evil: Revolution. Abbiamo fatto qualche domanda a Zac per capire i vari passaggi delle sue scelte, e come un giovane possa portare avanti con determinazione e impegno un sacco di interessi, in primis quello della recitazione al quale si dedica con assoluto rispetto. Insomma, se volete conoscere un po’ più da vicino questo giovane talento, non vi resta che leggere l’intervista.

Buona lettura!

[NSG] – Ciao Zac, benvenuto!! Come spesso abbiamo modo di vedere, la passione per il cinema è una di quelle passioni che sopraggiunge fin da piccoli e tu, sei giovanissimo. Quando e come nasce esattamente questo amore verso il cinema e, nel tuo caso, per la recitazione?

[Z.L.] – Intanto ciao Mary, grazie a te e a tutti coloro che leggeranno la mia intervista. Inizio raccontandovi che quando ero piccolo non mi interessava molto guardare la televisione, preferivo muovermi all’aria aperta, correre, giocare e fare sport, sono un tipo “ghiotto” di sport, ma avevo una difficoltà, parlavo senza scandire bene le frasi e mi mangiavo le parole, era un po’ come se la mia testa corresse più veloce della mia lingua. I miei genitori, preoccupati, cercarono una soluzione ed arrivarono all’idea della recitazione teatrale. Tra l’altro avevamo proprio una scuola di teatro poco distante da casa nostra così mi chiesero se mi sarebbe piaciuto iscrivermi.

Un giorno mentre tornavo dall’allenamento di rugby, mio papà mi spiegò come vengono girati i film e mi spiegò che nei film ci sono gli attori stuntman e quelli accompagnati dallo stuntman. Qualche giorno dopo espressi il desiderio ai miei genitori di diventare uno stuntman. I mie genitori mi spiegarono che per diventare una controfigura dovevo sapere anche recitare, così mi iscrissi al teatro vicino casa, ero l’unico maschio in mezzo a 13 donne, dopo un mese circa arrivò un altro ragazzino che era un po’ “figlio d’arte” perché era il nipote dell’attrice Francesca Neri, con lui strinsi una buona amicizia. Dopo qualche mese mi accorsi che in quell’ambiente mi sentivo a mio agio, mi divertivo e mi veniva tanta voglia di migliorare, mi si rafforzò quindi la curiosità di provare a diventare un attore in grado di fare le proprie scene pericolose. Grosso modo è nata così la mia passione per il cinema e l’interpretazione cinematografica.

[NSG] – Quando hai detto che volevi fare l’attore, la tua famiglia, che ti supporta tanto, cos’ha detto, qual’è stata la prima reazione?

[Z.L.] – Mamma e papà hanno una filosofia, loro sostengono che ognuno di noi abbia una propria attitudine, quella attitudine va cercata, individuata e alimentata, perché poi si trasformerà in un talento e se nella tua vita trasformerai il tuo talento in un mestiere ti sentirai sempre felice. Questa cosa, io ed i miei fratelli, (ne ho 4) la sappiamo a memoria ormai, perché mamma e papà ci “tirano scemi” a forza di ripeterla.

[NSG]- Nel 2012, a soli 11 anni, debutti a teatro, cosa ci racconti di questa prima e immagino importante esperienza, cosa ti ha lasciato?

[Z.L.] – La mia prima esperienza teatrale vera davanti ad un pubblico, su un palco, fu quella di portare in scena una storia sugli Dei dell’Olimpo in chiave moderna, scritta da noi ragazzi durante tutto l’anno di corso teatrale con l’aiuto di Cinzia e Andrea, i miei due insegnanti. Preparammo durante tutto l’anno le parti, ognuno aveva la propria, io impersonavo Ade il fratello cattivo di Zeus ed ebbi un’idea che poi si rivelò di grande successo. Decisi di trasformare e rivisitare una poesia di Cecco Angiolieri nella presentazione del mio personaggio. Se ti chiedi come possa un ragazzino conoscere Cecco Angiolieri a 11 anni è semplice, mio padre è una amante della letteratura e me ne ha sempre parlato in famiglia e, spesso, canta la canzone di Fabrizio De Andrè “S’i fossi Foco”, tratta proprio da quella poesia. Il risultato sul palco fu grande e io sentii che al pubblico piaceva un sacco, tanto che appeno terminavo le mie battute, fra una scena e l’altra, mi applaudivano e ridevano. Alla fine fu un successo che non mi aspettavo e Cinzia, che in quel momento era collegata in skype perché si trovava in Germania per una turnè, si commosse e anche noi. Alla fine, quando scesi fra il pubblico, molte persone che non conoscevo vennero a farmi i complimenti e a stringermi la mano perché si erano divertiti. Fu un ‘esperienza esaltante e bellissima.

[NSG] – Successivamente arriva il cinema e prendi parte alla web serie pulp di prossima uscita 2 di Picche di Massimo Russo, qual’è il tuo ruolo e come sei stato scelto?

[Z.L.] – In “2 di picche” sono stato scelto grazie ad un grande attore al quale voglio tanto bene perché mi ha sempre aiutato un sacco sulla scena, Alex Lucchesi uno dei due protagonisti della serie. Alex l’ho conosciuto sul set del cortometraggio The House of the Rising Sun di Ivan King, che a sua volta avevo conosciuto sul set di MSG: Phylantrophy prodotto dalla Hive Division. Un giorno il regista Massimo Russo manda un messaggio a mio papà dicendogli che nella sua serie era stata scritta un parte appositamente su misura per me. Il mio ruolo era quello di una specie di gangster messicano, capo di una banda di scagnozzi messicani. Altro non posso dire perché il lavoro è ancora in piena produzione e Massimo mi ucciderebbe :P .

[NSG] – Sono da poco terminate le riprese del cortometraggio The House of the Rising Sun di Ivan King, del quale tu sei uno dei protagonisti. Questa si può dire essere la tua  prima esperienza col genere orrorifico che replicherai con Resident Evil: Revolution, ora in fase di pre-produzione, della Grage Pictures, cosa ci dici a riguardo, com’è girare un horror e quali sono state le difficoltà maggiori?

[Z.L.] – Prima di tutto devo specificare che nel film di Ivan King non sono affatto uno dei protagonisti anche se mi è stata riservata una scena che lascia aperte future riprese ed un sequel in cui io avrei un ruolo chiave. E non è neppure la prima esperienza di genere “orrorifico” a cui ho partecipato, se tu vedessi come mi concio ad Halloween capiresti :D … In realtà la prima vera esperienza di genere “orrorifico” l’ho avuta sul set del teaser MSG:phylantrophy della Hive Division , dove avevo il ruolo di uno degli Adepti di Jubal, una specie di zombie sotto il controllo di nano recettori che mi erano stati fatti respirare, su quel set ho veramente provato la tensione, ricordo che lo stesso Giacomo Talamini, il regista e protagonista del film, ad un tratto rimase impressionato per l’effetto che, grazie ai trucchi di Francesco Sanseverino e alla nostra interpretazione, avevamo trasmesso.

La cosa più complicata in un’interpretazione horror è quella di non ridere perché se anche pensi solo di ridere, ma col viso non lo fai, dai tuoi occhi traspare l’idea che stai ridendo e la scena diventa ridicola, se devi essere spaventato sul set tu lo devi essere dentro, questa è la differenza che passa fra il teatro e il cinema, nel primo basta recitare ma nel secondo devi proprio interpretare.

[NSG] – Oltre a Resident Evil: Revolution, sarai nel cast di altri progetti in pre-produzione, come la web serie fantasy ispirata a Il Signore degli Anelli “The Lord of the Rings” della Scorpion Entertainment e, come protagonista, in Briefs From Mirror di Francesco Nuzzo. Puoi svelarci qualcosa dei personaggi che andrai ad interpretare?

[Z.L.] – Nel progetto “The Lord of the Ring” di Giuseppe Capudi, non so proprio quale sarà il mio ruolo, non ho ancora avuto la fortuna di mettere mano sulla sceneggiatura, so solo che reciterò al fianco di Roberto D’Antona un attore che stimo molto perché come Alex e Ivan sono sempre stati amichevoli e mi hanno sempre incoraggiato sul set. In Briefs from Mirror di Francesco Nuzzo invece posso solo accennare che interpreterò il ruolo di un normalissimo ragazzino che avrà un incontro diretto con un morto, il quale lo metterà davanti ad una scelta importante, in un momento molto delicato della sua vita. Il cortometraggio è in pre-produzione e le riprese inizieranno a marzo, da quel che so nel cast al mio fianco, forse, ci sarà un personaggio importante del mondo del cinema indipendente.  

[NSG] – Nonostante le diverse esperienze, sei giovanissimo, ma tra queste, ad ora, c’è un ruolo che hai maggiormente amato?

[Z.L.] – Il ruolo che per ora ho amato di più è stato quello interpretato nella Clip cinematografica Money Me Pee, di Matteo Scotton che spero uscirà presto, non so bene il perché, forse perché ero il protagonista o perché mi ha impegnato tantissimo, le riprese son durate dalle 7 di mattina alle 11 di sera per due giorni, in un posto bellissimo, “La valle del Lago di Tovel” e con un troupe incredibile, ma anche 2 di Picche è stata un’esperienza incredibile; recitare sul set diretto da Massimo Russo, un regista già famoso per un film importante, mi ha emozionato un sacco e anche un po’ spaventato, ma alla fine è stato grande.

[NSG] – A livello attoriale, quali sono i modelli a cui ti ispiri e qual’è, o quali sono, i tuoi registi preferiti?

[Z.L.] – Tutti quanti abbiamo degli idoli, lo dice sempre anche il mio papà. Mi piacciono un sacco attori come Michael J. Fox, Tom Cruise, Cristopher Walker, Leonardo di Caprio ma per ora i miei esempi sono Alex Lucchesi, Roberto d’Antona ed Ivan King !!! I registi che più mi piacciono sono John Carpenter, Kevin Kostner, Stanley Kubrick, Quentin Tarantino, Terry Gilliam e Gabriele Salvatores.

[NSG] – E il genere che più ti piace?

[Z.L.] – Il genere che preferisco è quello d’azione, il thriller, e la fantascienza.

[NSG] – Pensi che quella dell’attore sia una passione che continuerai a portare avanti?

[Z.L.] – Assolutamente SI, voglio che diventi il mio futuro, ci sto investendo tanto tempo ed impegno.

[NSG] – Oltre alla recitazione, sei super attivo e coltivi l’interesse per diversi sport, tra cui Judo, Rugby, Ginnastica Artistica, Snow Board, e per l’editing video, come gestisci il tuo tempo per stare dietro a così tante cose?

[Z.L.] – Ho un calendario settimanale appeso davanti alla mia scrivania con gli orari di tutte le mie attività. Ora mi dedico principalmente alla recitazione, allo studio e alla ginnastica artistica. L’Editing Video è una passione che alterno alle uscite domenicali in montagna con la famiglia.

[NSG] – Come immagini, o come vorresti che fosse il tuo futuro?

[Z.L.] – Il mio futuro lo immagino nel mondo del cinema, ma la strada è lunga e piena di   ostacoli, me lo dicono tutti, c’è chi mi dice che questo mestiere mi farà fare la fame ma io non mi curo di queste cose, ora voglio pensare al presente e a quello che sto facendo, per citare una frase di un film: “il futuro è da scrivere”  

[Z.L.] – Un film e un regista per e con il quale ti piacerebbe lavorare?

[Z.L.] – Mi piacerebbe essere chiamato da Quentin Tarantino per fare il protagonista del remake di Young Guns.

[NSG] – Oltre ai progetti sopra citati, ci sarà dell’altro in questo 2014?

[Z.L.] – Si, forse una web serie in 3 episodi, sequel del corto The House of The Rising Sun e forse un’altra clip per la regia di Matteo Scotton.

[NSG] – Vuoi aggiungere qualcosa per i lettori di NonSoloGore e per i giovani che come te coltivano questa passione?

[Z.L.] – Ai lettori mando un saluto, mentre ai giovani come me dico solo di non scoraggiarsi mai, di avere fiducia, tanto di pesci in faccia se ne prendono sempre, ma continuate dritti per la vostra strada perché credo che ognuno di noi può essere il padrone del proprio destino, basta solo avere pazienza e come dice mia mamma fare un passo per volta.

Grazie Mary e grazie a tutti quanti.

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