17 A MEZZANOTTE: INTERVISTA A DAVIDE PESCA

Spesso ultimamente si è sentito parlare – e si è letto – del nuovo progetto corale 17 a Mezzanotte,  specie negli ultimi giorni con l’ufficializzazione dei registi e dei segmenti che compongono l’antologia. Da un’idea nata da Davide Pesca, 17 registi si sono uniti dando vita ognuno al proprio rintocco di terrore e in occasione dell’ormai vicina venuta alla luce, abbiamo rivolto al nostro Davide qualche domanda affinchè ci conduca più nel vivo di questa esperienza. Buona Lettura!

[Di Marinella Landi]

[NSG] – Ciao Davide, grazie per la disponibilità. Io, che sono assai curiosa di addentrarmi in questo mega progettone che è 17 a Mezzanotte, e immagino anche i lettori che lo stanno aspettando, comincerei proprio da qui! Come ti è venuto in mente di unire così tanti registi in un unico progetto?

[D.P.] – Grazie a te per questa intervista! Parto col presupposto che da anni sono maniacalmente appassionato di film horror a episodi, partendo da Creepshow, a Body Bags, per passare a serie memorabili come Tales From The Crypt e via dicendo. Per non parlare dei fumetti horror come: Splatter, Gore Scanner, Mostri e Zio Tibia, tanto per citarne alcuni. Per quanto riguarda 17 a Mezzanotte, l’idea concreta (seppur mi girava per la testa da un po’ di tempo) mi e’ venuta dopo la visione di ABC’s of Death: film composto da 23 cortometraggi composti da altrettanti registi dove ad ognuno di questi veniva assegnata una lettera dell’alfabeto e tale lettera faceva da iniziale per il titolo del proprio corto. Comunque per farla breve, si trattava di un bellissimo progetto collettivo dove vari registi conosciuti nell’ambiente horror si univano per un progetto unico, questa cosa l’ho trovata geniale e mi son detto: ma perchè non realizzare un progetto simile tutto italiano??? E così ho proposto il progetto a 17 registi del panorama horror underground italiano e siamo partiti dando non a caso come scadenza per la consegna di ogni corto il 17/12 dell’anno passato. e quindi in definitiva 17 a Mezzanotte è composto 17 corti che simboleggiano metaforicamente, 17 minuti allo scoccare della mezzanotte.

[NSG] – Come è avvenuto il reclutamento dei 17 – che poi sono 18 – registi, li hai scelti tu, avendo più o meno in mente fin dall’inizio i nomi su cui puntare, ti hanno scelto loro, o vi siete scelti entrambi?

[D.P.] – Sinceramente ho contattato personalmente io un tot di registi che erano già conosciuti nel panorama horror italiano e di cui ne ho visto i lavori precedenti, questo non perchè’ mi sono sentito il potere di selezionare o meno un regista, ma appunto per evitare di creare un concorso pubblico per partecipare al progetto e dover prendermi la responsabilità o il potere di scegliere o eliminare dei cortometraggi magari validissimi, quindi ho preferito prendere questa scelta.

[NSG] – Arrivare ad ufficializzare così tanti nomi tutti insieme, con altrettanti cortometraggi, immagino non sia stato facile, c’è stato qualcuno che, in corso d’opera, come spesso succede, è uscito dal progetto?

[D.P.] – Seppur 17 lavori, 17 teste e 17 idee sono anche 17 opinioni è andato praticamente tutto liscio, poi tenendo conto che non mi ritengo ne il capo, ne il padrone del progetto, ma solo l’ideatore e moderatore, ognuno ha potuto dire la sua e giustamente ci sono stati degli scambi di opinioni e alcune proposte. Ad esempio, inizialmente il film non doveva essere sottotitolato in inglese, ma la maggioranza dei partecipanti ha voluto i sottotitoli per rendere più espandibile il progetto, e quindi in democrazia abbiamo messo i sub per ogni corto… Diciamo che c’è stata molta cooperazione tra di noi. Purtroppo in corso d’opera Marco Lamanna, e Francesco Hannibal Aliberti che dovevano essere dei nostri, hanno dovuto abbandonare il progetto per problemi di produzione, ma siamo comunque riusciti ad arrivare alla scadenza con 17 corti giusti giusti.

[NSG] – C’è qualche collega che non fa parte di 17 a Mezzanotte che avresti particolarmente voluto all’interno dell’antologia, se si, di chi si tratta?

[D.P.] – Inizialmente ho contattato una ventina di persone immaginando già che qualcuno non avrebbe aderito al progetto per problemi di tempo, impegni ecc… Ma sinceramente sono pienamente soddisfatto dello staff definitivo del progetto e non è assolutamente da escludere un seguito di 17 a mezzanotte con anche altri registi… d’altronde, anche di ABC’s of Death è da poco uscito il secondo episodio ;)

[NSG] – Adesso che il progetto è praticamente agli sgoccioli e sta per vedere la luce, ti aspettavi qualcosa di più o le tue aspettative sono state pienamente soddisfatte?

[D.P.] – Per ora, seppur non nego che il lavoro a tratti è stato duro, ha pienamente raggiunto le aspettative, ma adesso c’è la fase finale della post produzione e non considerandomi un gran montatore, ne tanto meno un esperto in formati, audio ecc… non voglio gridare vittoria prima del tempo… proprio mentre sto rispondendo a questa intervista, sto inviando l’anteprima del film ai miei compagni di viaggio, quindi come dici tu, siamo proprio agli sgoccioli…. ho visto proprio stasera tutti i corti uniti assieme nel film con inframezzi ecc… bhè, sono pienamente soddisfatto del risultato… ognuno di noi ha dato del suo meglio.

[NSG] – Hai messo in piedi una sorta di ABC’s of Death nostrano, cosa dobbiamo aspettarci da questo film e soprattutto, quando e come lo si potrà ammirare?

[D.P.] – Lo hai detto tu. L’idea era proprio quella di mettere in piedi un ABC’S of Death nostrano…. Siamo agli sgoccioli, ho mostrato l’anteprima ai miei “soci di progetto” proprio ieri, e ora, ci saranno gli ultimi ritocchi e per metà febbraio sarà tutto pronto. Il sito del progetto è già online e proprio li, a tempo debito, sarà presente il link diretto per vedere il film, completamente online, ma tutto ciò non avverrà prima di mostrarlo ai vari festival e rassegne del settore (si comincerà da Marzo), quindi per vederlo in rete ci vorrà ancora un po’.

[NSG] – Staccandoci un attimo dal 17 Mezzanotte, hai appena terminato “Life, Death and Sins”, ultima tua fatica personale, ti va di parlarcene un po’?

[D.P.] – Life Death and Sins vuole essere il mio film più personale e “forse” il più ambizioso, anche se più che film lo definisco “demented video art”.. il mio intento è stato quello di rappresentare i 7 peccati capitali visti come 7 fasi della vita vissuta da 7 personaggi “al limite” e fuori dagli schemi. Ho voluto concentrarmi sulla potenzialità, fisicità e decadenza del corpo umano.

[NSG] – Quali sono i progetti in cantiere per questo 2014?

[D.P.] – Per il 2014 ho deciso di appendere momentaneamente la videocamera al chiodo e di concentrarmi (oltre alla promozione 17 a mezzanotte) sul libro che sto’ scrivendo in collaborazione con gli amici del negozio “BloodBuster”. Si tratta di una specie di “guida” sul cinema horror più estremo e violento presente nel mercato internazionale. Insomma diciamo che non esco dal seminato :D In fine sto ultimando il montaggio di “Use Your Body”: documentario che ho girato in giro per il mondo nel corso degli ultimi 5 anni, basato sulla body modification a 360°, e che ho realizzato in collaborazione con Bruno Valsecchi.

[NSG] – Vuoi dire qualcosa ai lettori che ci seguono?

[D.P.] – Posso solo consigliare ai lettori di seguire e supportare sempre l’horror indipendente, purtroppo si sa che il mercato “piange” ma con questo non vuol dire che mancano prodotti validi, basta cercare nel sottobosco… Concludo invitandovi a visionare i miei lavori presenti sui miei canali you tube: davide pesca e pescablood (qui). Stay Tuned!

Sito ufficiale 17 a Mezzanotte (qui)

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