RECENSIONE “SKYPOCALYPSE” 2×01

[Di Paolo Delmarco]

Dove eravamo rimasti? A distanza di quasi un anno dalla fine della prima stagione gli autori di Skypocalypse, Mattia Ferrari (più noto su YouTube come victorlaszlo88) e Mattia Pozzoli (su YouTube con Matioski), hanno deciso di far passare un po’ di tempo per curare maggiormente il progetto, dedicandosi molto alla stesura della sceneggiatura di questa seconda stagione che si fregia anche di un emblematico sottotitolo “The Ribellion Rises“.

Questa nuova stagione, paragonata alla prima che sembrava nata quasi per gioco e aveva si, una qualità altalenante da work in progress ma una trama che prendeva corpo via via e riusciva ad intrigare con i vari intrecci tra improbabili personaggi e l’azzeccato tema a sfondo infetti/zombi visto dagli occhi di un manipolo di nerds incalliti e, tralasciando alcuni episodi che per quanto divertenti risultavano un po’ fini a se stessi, nel complesso la serie risultò piuttosto pregevole, ora invece, riparte sicuramente con altri presupposti; una trama più curata e ben pianificata dalla struttura più complessa ed ambiziosa che dà subito l’idea di aver spostato l’asticella della qualità decisamente verso l’alto, immagini che si presentano con un bel HD, le diverse location che questa volta conteranno anche sugli esterni, come in effetti ci avevano fatto intuire alla fine nell’ultima puntata della prima serie e saranno comunque alternate dalle ormai note immagini a telecamera fissa che simuleranno le famigerate conversazioni via Skype alle quali eravamo abituati.

In questo primo episodio dal titolo “Una nuova speranza“, dopo un breve riassunto della precedente stagione, vedremo un inquietante e presunto flashforward in bianco e nero quasi dal sapore noir e partirà da subito con una  sigla tutta nuova realizzata con bellissimi disegni rappresentanti i vari protagonisti realizzati da Francesco Gastaldo, con la musica curata dai Outrider, gruppo nel quale milita Davide Rovelli, uno dei protagonisti. L’episodio inizia proprio dove si era interrotta la precedente serie, le barricate sono aperte e Radar (Mattia Ferrari), Slap (Davide Rovelli) e White Dragon (Mattia Pozzili) stanno per essere invasi dagli infetti, vedremo che ci sarà chi deciderà di barricarsi in casa, chi di fuggire all’esterno per trovare rifugio altrove, ad ogni modo, cercheranno di tenersi in contatto anche grazie all’aiuto di Melvin, nuovo e misterioso personaggio interpretato da Ivan King.

In esterna invece seguiremo la vicenda del rapimento di Ghost (Karim Musa ovvero Yotobi) e vedremo finalmente Arrow “La Grande Freccia” (Francesco Sanseverino, curatore tra l’altro del make up) in azione, spalleggiato dal suo braccio destro Dastan (Gilberto Bettiolo), per accorrere in suo soccorso. Qui avremo dei momenti comici, a mio avviso ben riusciti, alternarsi a momenti drammatici che lasceranno con il fiato sospeso mentre qualcuno si aggira nell’ombra… Sarà un infetto? O qualcuno di ancora più pericoloso?

In questo episodio non manchano le figure di Benzrog (Giacomo Buzzoni), Red Muscle (Daniele Selvitella) ed il fedele Fidanken (Andrea Baglio) che, nonostante le loro fugaci apparizioni, avranno un peso non indifferente.

Ovviamente l’episodio non è privo di difetti e non tutti gli attori spiccano nella recitazione, ma non dimentichiamoci che non stiamo parlando nè di attori professionisti nè al contempo di difetti così insormontabili. I miglioramenti rispetto al passato ci sono e di sicuro avremo modo di vederne ancora quindi, non ci resta che attendere la seconda puntata sperando arrivi presto!

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