ANTEPRIMA NSG! RECENSIONE “HAPPY EASTER”

[Di Marinella Landi]

Benché sia ormai passata da un pezzo, la NewOldStory Film ha trovato tempo e modo di augurare a tutti una buona Pasqua con il suo nuovo cortometraggio “Happy Easter” (vincitore come Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura all’appena concluso The Reign of Horror 2013), diretto da Simone Chiesa e Roberto Albanesi, freschi reduci dell’avventura di The Pyramid. 

La storia, in una prima parte, ci mostra due uomini, apparentemente sconosciuti tra loro. Il primo, interpretato da Davide Cazzulani, è colui che infligge, colui che libera la via, il secondo, William Angiuli, è il martire, colui che subisce ogni sorta di violenza in un carosello di piccole e ben mirate torture. Il solito pazzo alle prese con la solita vittima? Potrebbe essere, ma c’è di più oltre alle torture pianificate, qualcosa negli occhi di entrambi che finisce per condurci nella seconda parte del corto, quella più sporca volendo, vestita di una violenza che non si vede ma è presente sotto la forma di molteplici peccati che vanno espiati per poter rinascere a vita nuova. 

Happy Easter ha un inizio fin troppo familiare che non propone nulla che non sia già stato visto, eppure, ad un certo punto, succede qualcosa e capisci che non può trattarsi solo di questo, di semplici torture in stile hostel, ed è in quel momento che attira veramente la tua attenzione trascinandoti curioso fino al suo epilogo. Siamo lontani anni luce dalle primissime e “grezze” opere della NewOldStory, la truppa è cresciuta ed è cresciuta bene, mostrando, oltre alla professionalità e alle conoscenze acquisite sul campo e col tempo, anche quel lato più serioso, già mostrato nel precedente “Diesis”, che gli si addice tanto quanto quello ironico/demenziale che in genere li caratterizza o che più li ha caratterizzati in passato, un passato dal quale attingono tornando sullo snuff, tema già trattato in precedenza con il loro primo cortometraggio Happy Birthday. 

Un’opera riuscita e godibile, dove anche la parte attoriale dei due protagonisti viene affrontata nel migliore dei modi risultando credibile e mai forzata. Buono il trucco e gli effetti speciali curati da Sara Fusar Imperatore e Diego Pini, che non strafanno ma ci regalano comnunque dei bei momenti,  e ottima la colonna sonora ad opera di Armando Marchetti e Luigi “Gigio” Bassi.

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