RECENSIONE “THE ESCAPE”

[Di Marinella Landi]

The Escape racconta la fuga di un uomo, ottimamente interpretato da Massimo Di Matteo, in un mondo ormai desolato e distrutto, una devastazione ben riproposta in connubio con una fotografia, curata da Antonio de Rosa, accattivante e cupa. Una perfetta sintonia che va ad amalgamarsi ai validi e ben realizzati effetti visivi – impresa più complicata di quanto possa sembrare che non sempre propone dei buoni risultati, anche con produzioni più significative – ad opera della Fablemakers, e alle musiche incalzanti di Federico Truzzi. The Escape racconta un presente, un passato e un futuro in una costante ricerca per cambiare le cose, anche quando sembra troppo tardi…

Mi rendo conto solo ora, che mi ritrovo a dover scrivere la mia opinione su questo corto molto bello, perchè bello lo è sul serio e sotto tutti i punti di vista, che non è cosa facile farlo evitando di raccontare l’intera storia che di per se è un collegamento unico, rischiando quindi una probabile banalità dettata dal limite che, maggiormente in questo caso, ho preferito pormi. The Escape, cortometraggio sci-fi prodotto da Fablemakers e diretto da Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale, dura solo 5 min, titoli di coda compresi, alla fine dei quali prevale una sorta di dispiacere per la sua misera durata che ti lascia in sospeso con la speranza che possa diventare qualcosa di più un giorno. Il genere scelto non è di per se un genere semplice, specie se si parla con l’assenza di un budget o lo si fa con un budget limitato, di sicuro rappresenta la fetta minore che viene proposta, ma quando succede e il risultato è più che buono, c’è solo di che esserne contenti e soddisfatti, anche da spettatore e questo è sicuramente il caso di The Escape, nonostante la breve durata, gestita per altro in maniera straordinaria, questo corto è un gioiellino da qualunque parte lo si guardi.

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