ANTEPRIMA NSG! RECENSIONE HYDE’S SECRET NIGHTMARE”

[Di Marinella Landi]

Hyde’s Secret Nigthmare è un’opera molto controversa, in lavorazione da quasi 2 anni, inizialmente seguita e diretta da Domiziano Cristopharo (che ne firma il soggetto e compare anche come performer all’interno del film) ma che successivamente, per motivi “interni” e poco chiari, è passata nelle mani di Jesus Carrier Housemann che mantiene, sotto molti aspetti, il lavoro iniziato da Cristopharo e ci propone una pellicola decisamente fuori dagli schemi per questo paese che se, normalmente non ne vuole sapere, con questo film credo sia da abbandonare ogni speranza di vederlo nelle sale, forse in una distribuzione home video, ma anche qui sta di sicuro tutto nelle mani di chi ha ora in gestione il progetto, ma di certo, anche se lo auguro, non sarà cosa facile.

Henry Chagall (Claudio Zanelli) è un medico affetto da impotenza ed è proprio il deturpamento della sua dignità che causa in lui un senso di inadeguatezza e malessere che cerca di colmare con i suoi esperimenti atti a procurare l’erezione. Aiutato dal “fidato” Hans (Giovanni La Gorga) che da sempre lo sostiene e lo copre nonostante il continuo venir ripudiato da quest’ultimo, e da Abdul al hazared (interpretato dall’ex pornodivo Andy Spider), omaggio all’arabo pazzo più noto e conosciuto, qui pure necrofilo, cerca, in tutti i modi, di portare avanti gli esperimenti che sembrano non soddisfare pienamente le sue aspettative, fino a quando non decide di testare il siero personalmente. Da qui comincia un viaggio, concesso e orchestrato dalla figura di un angelo (Francesco Castiglione) e quella di un diavolo dal trucco veramente ben fatto a firma di David Cancellario D’alena. Da questo momento in poi a Chagall verrà data un’altra occasione che starà a lui non sprecare, o all’altra parte di se stesso, quella imprigionata nell’avvenente corpo della bella Roberta Gemma, che bella lo è sul serio, ma purtroppo non le basta per brillare anche a livello di recitazione. Da qui un susseguirsi di avvenimenti disturbanti, come la scena di necrofilia nell’ambulanza ai danni di una Chiara Pavoni quasi da brivido, o al momento dell’omicidio della prostituta, interpretata dalla brava Nancy De Lucia, uno dei momenti importanti del film che accompagnerà il protagonista fino alla fine. Un’altro momento molto forte e significativo, anima dell’intera storia, è il risveglio di Henry nel corpo di Eva Hyde (Roberta Gemma). C’è veramente di tutto e a tutto si assiste in Hyde’s.

Sebbene il film sia molto esplicito e mostra le cose per quelle che sono, scene di sesso incluse, limitarsi a dire che parla solo di sesso col sesso e di sessualità, facendolo senza nascondersi dietro un dito o a una possibile censura che con questo film avrebbe di che divertirsi rovinandolo a forse una manciata di insignificanti momenti, credo sia troppo riduttivo dal momento che ad essere chiamati in causa sono anche altri fattori, quali l’amore (vedi quello della terza età raccontato dalla coppia Lucia Batassa e Peppe Laudisa, uniti anche nella vita vera), l’accettazione del proprio essere e l’ottusità che spesso comporta questa mancanza (vedi il protagonista e nell’inverso Hans “lo storpio”), la bellezza, l’estremo, la perversione dell’essere umano e tutto toccando corde e tonalità molto profonde che i più schiferebbero per paura di potersi riconoscere. Tocca problemi più concreti come la violenza sulle donne o l’abuso delle case farmaceutiche attraverso momenti chiave in cui i protagonisti, a turno, ci raccontano. Lo stesso protagonista, nel corpo di Eva Hyde, si può dire promuova il sesso sicuro e protetto per non correre alcun rischio di malattia, suo incubo e timore costante, da qui, l’assonanza con AIDS Secret Nightmare. Hyde’s si mostra per quello che è e che voleva essere e va visto nella sua totalità per poterlo definire, apprezzare o odiare.

Il film è una rivisitazione del Dr. Jekill e Mr. Hyde, in chiave estrema, in alcuni momenti quasi grottesca, che di sicuro non invoglia allo sbadiglio. E’ un’esplorazione dell’essere attraverso l’immagine e l’estetica del corpo, qui molto potente, resa ancora più vivida, non solo dal gioco di luci, dalle inquadrature “invadenti”, volute appositamente per mostrare tutto fin nei minimi dettagli, e da un ottimo cast, ma anche da musiche, composte dal sempre impeccabile Kristian Sensini, che lo compongono frammento per frammento. Hyde’s Secret Nightmare è un incubo visionario, conturbante, eccessivo, che tocca punte “blasfeme” nella conversazione (… e non solo in questo contesto) tra Roberta Gemma e il sempre in forma Venantino Venantini. Hyde’s credo sia davvero troppo per il nostro paese e i puritani che lo popolano, sotto certi aspetti, uno snuff, dove la finzione, in tutto quello che viene mostrato, sta solo nelle morti ben costruite.

Il film, non facile a mio avviso da sostenere, comprende un cast davvero ricco e valido e nominare tutti vorrebbe dire svelare l’intera identità di un film che va visto, approfittando di qualunque occasione e indipendentemente da quelli che possono essere i propri gusti, un film del genere, qui da noi, non è facile da trovare, fare e aggiungerei pure da digerire…

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