RECENSIONE “THE HORROR OF BERNARD”

[Di Joel Pagini]

The horror of Bernard è un cortometraggio di durata media, circa 15 minuti, che mette in mostra diverse caratteristiche positive, sopratutto dal lato tecnico più puramente legato all’estetica delle immagini.

I primi secondi del film ci illustrano dei ritagli di giornale, un ottimo modo per fare un rapido resoconto della situazione in cui ci stiamo trovando, un ottima sintesi che riesce a ottimizzare al meglio il poco tempo a disposizione. Subito un inquadratura ravvicinata della mano guantata di pelle nera del protagonista ci rimanda allo stile del cinema italiano che fu, impressione confermata poi durante il cortometraggio stesso dalle inquadrature della camera che cerca il dettaglio su cui soffermarsi, dalle luci, dai colori forti ed innaturali e dalla visione in prima persona del killer, verso il finale.

Questi punti, sebbene non risultino essere certo innovativi, sono le note migliori del film in quanto dimostrano una certa cura stilistica da non sottovalutare, assieme all’atmosfera che, almeno nella prima parte, il regista riesce a conferire al film nelle scene notturne esterne, oso dire quasi da film gotico, sebbene la storia si svolga, intuitivamente, in era moderna, cosa confermata dal look del protagonista.

Proprio sugli attori arrivano le note dolenti, non sono convincenti quanto la pellicola richiederebbe, sia in termini di espressioni che nei dialoghi, recitati spesso in modo legnoso e privo di emozione.

Horror of Bernard è comunque un lavoro da accogliere positivamente, nonostante questa pecca, e che mostra del talento da parte del regista Francesco Mirabelli, che riesce a costruire una buona storia, forse anche troppo ricca di dettagli che il breve tempo a disposizione non riesce ad approfondire come meriterebbero, sfoggiando una buona tecnica ed abilità dietro la MDP.

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