ANTEPRIMA NSG! RECENSIONE “JOHNNY”

[Di Marinella Landi]

La vita di Daniele Cortesi viene sconvolta quando Sonia Deodori, sua amante, o meglio, fidanzata al momento del delitto, viene trovata morta. Accusato in un primo momento dell’omicidio, passerà un intero anno tra assistenti legali e sedute psichiatriche fino a quando, per mancanza di prove, non verrà decisa la sua innocenza. Daniele è pronto a riprendere in mano la sua vita e tornare alla normalità, ma l’incontro con l’uomo che dice di chiamarsi Johnny cambierà nuovamente le carte in tavola e lo turberà non poco.

Questa è la trama di Johnny, la nuova tv/web serie diretta da Roberto D’Antona e prodotta da Grage Pictures in collaborazione con IndieWorks. Parlare di qualcosa, in questo caso, della serie, basandosi solo sul primo episodio credo sia impossibile, per lo meno farlo con certezze che per ovvi motivi non si hanno ancora a disposizione. Si possono fare ipotesi o semplicemente parlare dell’episodio in questione per quello che è. “Un Nuovo Amico”, questo il titolo, rappresenta il punto di partenza di tutta la storia e degli incastri che porteranno man mano a svelare il mistero dietro l’omicidio della povera Sonia Deodori, che a quanto pare non è l’unico, e dietro la misteriosa figura di Johnny, il nuovo amico di Daniele Cortesi (Michele Friuli).

L’episodio parte decisamente bene, con l’inquadratura che mostra il corpo senza vita di Sonia Deodori (Alessia Cardea) esposto ai flash degli addetti ai lavori. E’ qui che si fa la conoscenza dei due poliziotti al quale è affidato il caso, e fin da subito viene messa in evidenza la diversità caratteriale tra i due e, come spesso vuole la regola, uno è più serio e posato (Gianluca Busco), l’altro più brillante e lanciato (Mirko D’Antona). I due attori, nonostante il luogo comune, funzionano, a non funzionare così bene le diverse citazioni che vengono proposte, si va da Hitman a Drag me To Hell, da Dexter ai Simpson e per quanto possano risultare simpatiche e/o piacevoli, anche se non sempre azzeccate, sono troppe e tutte insieme per 25 minuti di episodio. Convincente anche lo stesso regista che veste i panni del misterioso Johnny, che anche in ruoli più seri e impegnati pare sentirsi a proprio agio. Diversamente accade, se devo parlare per quello che ho provato io, con l’attore protagonista che risulta troppo impostato per il tipo di “palco” calcato e questo lo rende poco naturale in alcune situazioni in cui una maggiore naturalezza avrebbe giovato di più. Compagna incalzante per tutta la durata dell’episodio è la musica, affidata ad Andrea Pinna e Olsi Baba, una componente fondamentale fin dall’inizio, col ritrovamento, a seguire, negli inseguimenti, negli incontri/scontri e non solo.

Il giovane regista si scosta dalla comicità e dall’ironia con i quali ha firmato i precedenti lavori e si approccia, per la prima volta, al thriller e questo primo episodio, che contiene tutti gli elementi necessari per presentare quello che avverrà, seppur non esente da difetti, parte col piede giusto puntando alla  giusta dose di curiosità per gli eventi descritti e per quello che sarà il futuro dei protagonisti fino alla risoluzione finale. Chi ha ucciso Sonia Deodori e chi è veramente Johnny?

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