RECENSIONE “A PEZZI – UNDEAD MEN”

[Di Samuele Tondo]

“La ricostruzione di un corpo è per due amiche il punto di partenza di un viaggio nel deserto del vecchio west, in un mondo dove solo chi è sceso a patti con la morte ha capito come vivere.”

“A Pezzi”, è un film d’amore, ma nella pellicola di Daniele Statella, fumettista di Diabolik, e di Alessia Di Giovanni, scrittrice per Sperling e Kupfler, quell’amore tanto desiderato è quanto di più brutto possa accadere ad un uomo.

Una giovane cowgirl (Marta Mazzi), portatrice sana di un virus che tramite il contatto sessuale trasforma il partner in uno zombi senziente, si vede recapitare a casa il braccio del proprio ex-fidanzato di cui lei è ancora innamorata, insieme alla sua migliore amica (Dafne Niglio) partono alla ricerca del resto del corpo del malcapitato scontrandosi con i numerosi “ex” ormai a pezzi e in decomposizione.

Il film del duo Statella/Di Giovanni è un cinefumetto in piena regola, infatti vi si trovano tutti i tipici tratti di tale produzione: situazioni al limite del possibile, tanto umorismo, pochi approfondimenti e tantissime citazioni.
La recitazione lascia molto a desiderare, più volte durante la visione si sente l’assenza di attori veri e propri, fatta eccezione per Marta Mazzi, nei panni della protagonista, il resto del cast è di livello medio basso, e purtroppo questo mina di molto la qualità del film. L’intera pellicola è girata in bianco e nero per richiamare la bicromia dei fumetti. Le ambientazioni sono molto belle, a parte qualche location creata palesemente con photoshop e le musiche sono molto ispirate, tra i vari brani troviamo “My Misery” degli Extrema, metal band nostrana, composta appositamente per questo film.

Effetti speciali a cura di Sergio Stivaletti, nome noto al pubblico italiano ed internazionale, che ha dedicato la sua carriera al genere horror collaborando anche a progetti indipendenti, il suo tocco personale si nota subito, infatti non mancano squartamenti, decapitazioni e amputazioni varie, punta di diamante dell’ottimo lavoro svolto dall’artista dello splatter è la sequenza [SPOILER] dello smembramento di un neonato per mano di un affamato gruppo di morti viventi.[SPOILER]

“A Pezzi” è un buon film purtroppo minato da uno scarso livello di recitazione, ma per chi riesce a chiudere un occhio per godersi una pellicola “sopra le righe” con ottimi effetti speciali e molto humor nero la visione è consigliata!

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