VISTO CENSURA: “MORITURIS” NON PASSA

Doveva essere proiettato nei giorni 19, 20 e 22 di Novembre il film di Raffaele PicchioMorituris” in una doppietta che avrebbe previsto anche la proiezione del cortometraggio “Versipellis” per la regia di Donatello Della Pepa, ma a quanto pare il film è stato censurato e non solo non passerà nelle sare prescelte i giorni indicati, ma non le vedrà mai. Chiunque di voi attendesse questo momento per gustarsi questo peplum parecchio discusso che si è portato a casa svariati successi e che, tutt’ora, sta andando forte all’estero (che triste novità!) rimane solo il circuito dei festival all’interno del quale continuerà a girare cercando altre vie di distrubuzione che al momento, pare ben ovvio, non contempleranno il nostro paese che ancora una volta sbatte le porte in faccia e costringe a farsi strada oltre i confini nostrani. Una realtà ormai tristemente nota a tutti e non solo agli addetti ai lavori che ne pagano constantemente le conseguenze.

Di seguito vi riporto il comunicato stampa ufficiale divulgato da Gianluigi Perrone, sceneggiatore dell’inquisito Morituris

Comunicato Stampa

MORITURIS : IL FILM CHE NON VI VOGLIONO FAR VEDERE

E’ notizia ufficiale del 13 novembre, quando e’ stata consegnata la lettera di comunicazione dell’esame del visto Censura dai Beni Culturali, ma la notizia rimbalzava già da qualche giorno in giro per il web. Morituris, il film horror di Raffaele Picchio, che sarebbe dovuto uscire a Novembre a Roma e successivamente in una piccola e sudata auto distribuzione in giro per l’Italia insieme al cortometraggio di Donatello della Pepa, Versipellis, non sarà mai proiettato perché considerato dalla commissione non idoneo, e quindi bocciato in censura.

Le motivazioni:

la Commissione di revisione cinematografica, visionato il film […] esprime, all’unanimità, parere contrario al rilascio di nulla osta per la proiezione in pubblico per motivi di offesa al buon costume, intendendo gli atti di violenza e di perversione sulle donne, motivati dal gusto della sopraffazione e dall’ebbrezza della propria forza rafforzata dal consumo di alcool e droga. Inoltre i “giustizieri” si accaniscono sia sui ragazzi, rei di violenza e sadismo, sia sulle ragazze vittime dei loro carnefici. Infine, negli atti di perversa violenza viene impiegato un topolino come un oggetto sessuale. Pertanto la Commissione ritiene la pellicola un saggio di perversività e sadismo gratuiti.

Quindi il desiderio di veder proiettato il proprio film da parte dei giovani produttori non potrà essere realizzato. Il film ha goduto però di un grosso successo di festival, anche in Italia dove e’ stato registrato molto spesso il sold out, anche da pubblico pagante. Nella situazione asfittica del cinema italiano, un film che il pubblico va a vedere, scomodandosi e facendo anche chilometri in auto per una estemporanea proiezione, non viene proiettato commercialmente.  Di contro le sale italiane sono piene di film italiani che nessun festival internazionale vuole, e di cui nessuno all’estero parla, ma sono completamente  deserte di pubblico.

Morituris continuera’ il suo percorso nei festival e cineclub italiani che vorranno mostrarlo, e gode e godrà di distribuzione estera in diversi paesi. Per il resto, sul territorio italiano il futuro per ora rimane incerto.

Preghiamo la pubblicazione della notizia. In allegato la locandina italiana del film e il comunicato stampa di quello che non avverrà mai.

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