TULPA – UN GIALLO NEL GIALLO!

Approfitto di questo caso, che ammetto è abbastanza insolito per un sito che tratta di questo, per ribadire che NSG non è una testata giornalistica ma non per questo non segue, come per altri siti che non lo sono, le regole, rispettando sempre quanto viene comunicato diffondendolo. Questo in fondo fa un sito di informazione, diffonde. Ma fino a che punto si possono diffondere certe informazioni quando queste non collimano con quella che è la verità? Ora, ognuno il proprio sito è libero di gestirlo come meglio crede e in questo frangente io lo gestirò come meglio credo sia giusto per diffondere delle notizie per quelle che sono. So già che molti storceranno il naso o criticheranno la mia scelta, o peggio ancora cambieranno l’opinione fattasi della sottoscritta, ma io a sto giro ci tengo a dire la mia perchè credo sia giusto nei confronti di un cinema già abbastanza soffocato ed emarginato che in molti tendono a snobbare, per ovvie ragioni, prima ancora di poter veramente constatarne la qualità e anche nei confronti di un pubblico che troppo spesso viene preso in giro e abbindolato con frasi fatte. Sono molti i fattori che penalizzano il cinema, indipendente o meno che sia (parlo dell’italia ovviamente) e sono i più svariati oltre che noti, ma a contribuire a questa indifferenza/diffidenza anche notizie non propriamente riportate nel modo idoneo e questo è uno dei casi, perchè non è certo la prima volta che succede.

Molte le opinioni che stanno uscendo a proposito della prima mondiale di Tulpa, e i primi a circolare sono proprio quelli di coloro che erano presenti in sala.

…e molti altri… Infatti….

Il 25 Agosto, la città di Londra ha visto l’anteprima mondiale di Tulpa, nuovo film di Federico Zampaglione proiettato al FRIGHTFEST 2012. Il film, stando a quanto sta divulgando la nostra stampa, è stato un successone e il pubblico presente, critici compresi, hanno apprezzato e applaudito. Il fatto però è che, molte testate riportano le prime recensioni/impressioni sul film in questione e quello che si legge non collima con quanto invece riportato qui da noi, o meglio, le opinioni tradotte sono solo alcune delle frasi estrapolate dai vari articoli che nella loro interezza  non esaltano in maniera particolare la pellicola di Zampaglione che a quanto pare e in realtà, sembra essere stata abbastanza deludente, definita dai più come ridicola, insensata, divertente e quant’altro, demolendola sotto più punti di vista (accanendosi maggiormente sul lato recitativo e sui dialoghi osceni, punto sul quale proprio lo stesso regista aveva puntato molto in alto in un’intervista con frasi che allo stato attuale risultano forse un tantinello pregne di arroganza) e arrivando addirittura a definirlo “un film destinato a diventare un “So Bad it’s Good”, ironic cult movie. Di opinioni di persone che hanno visto il film ne stanno uscendo parecchie e bene o male quasi tutte si trovano d’accordo su molti, se non su tutti, i punti criticati in maniera negativa. Presenti anche notizie riguardanti quella che sarebbe stata la reazione dei presenti, che da noi viene interpretata in maniera diversa da quella che è stata la realtà attribuendo le risa ad un entusiasmo marcato. Quello che viene rimarcato come grosso merito è un’indubbia bellezza del film a livello visivo, anche su questo punto, uno dei pochi positivi, quasi tutti sembrano trovarsi d’accordo.

Ora, io non ce l’ho con nessuno in particolare se non col sistema irregolare e di sicuro poco etico, con il quale si tende a gestire certe cose che per ovvi motivi, chi viene pagato e lo fa per lavoro, non può fare altrimenti che gestirle così, e mi rendo anche conto che in un momento di crisi come il nostro, sputare sopra un lavoro o rifiutarlo è impensabile, ma è anche vero che io, che non conto nulla e non sono nessuno ne vengo pagata posso permettermi di dire la mia in merito a qualcosa che, non solo non condivido, ma credo fortemente sia un riflesso negativo che mette a disagio e in “pericolo” un settore di per se già abbastanza fragile, gettando ombre e maggiore diffidenza in un pubblico già poco interessato e su chi questo lavoro lo fa sudando e sputando sangue senza che mai gli venga veramente riconosciuto.

Un altro punto fondamentale è che a sentire da noi questo sarebbe un grande ritorno per l’horror di casa nostra e i paragoni anche in questo caso si sprecano, ma vorrei far presente, senza dover necessariamente nominarli, che non è che prima dell’avvento di Tulpa il cinema italiano si fosse fermato o non siano stati fatti film degni. E’ bene rendersi conto che altri film sono stati proposti, ma non tutti elogiati a dovere o demoliti li dove il caso lo necessitava perchè, come ben noto, qui da noi si fanno le cose in base a dei dettami che non includono parole come: talento, gavetta, professionalità etc etc, ma sono altre le cose che contano, quelle con le quali poi ci si prende gioco di noi spettatori, che paradossalmente saremmo quelli che andrebbero trattati meglio visto che contribuiamo, e non poco, a fargli guadagnare la pagnotta, meritata o meno che sia!

Il troppo stroppia e sono molti i casi in cui il troppo ha deformato le cose volgendole a favore di alcuni e alimentando lo sfavore di altri.  Si sa come vanno le cose in questo settore, come in altri, da che mondo e mondo sono sempre gli stessi motivi che tendono a rovinare la vera bellezza e l’armonia di qualcosa ed elevarsi a ciò che non si è solo perchè in apparenza si può o si crede di potere, per come la vedo,  è una grossa mancanza di rispetto.

Tornando alle nostre critiche in merito a questo Tulpa che attualmente più che di giallo, nel giallo è avvolto, è chiaro che quello che viene riportato da molti siti non è che il comunicato stampa ufficiale post evento, che si riferisce, come detto sopra, alle varie impressioni tendendo ad esaltare (è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo…) le parti più salienti e positive che il pacchetto propone. Se mettiamo insieme le dichiarazioni (azzardate) del regista e le critiche iper positive che girano sulle nostre testate, quello che avremmo, specie gli appassionati, sarebbe una sorta di orgasmo, ma vorrei ricordare anche, prima di goderne, uno degli ultimi casi in cui siamo stati lobotomizzati dai vari media e non solo; In the Market, film che, successivamente alla sala, ha portato al quasi linciaggio del povero regista che si era elevato a semidio senza avere le carte per poterlo fare e qui non sto paragonando i due registi o peggio ancora i due film che è comunque ovvio viaggiano su due binari opposti, ma gli atteggiamenti con i quali entrambi – e per molti altri è così – sono andati avanti e al mercato che per vendere ci ha fatto credere, anche se per poco, all’impossibile.

Fermo restando che a me Zampaglione come regista non dispiace e che sono gli atteggiamenti che reputo sbagliati, questa opinione rimarrà tale anche quando avrò finalmente il piacere di guardarmi questo film, che per altro attendo, e constatare magari che a me piacerà tantissimo, perchè qui non si sta parlando del mi piace non mi piace, ma della poca considerazione che si ha per noi, un pubblico che come tale meriterebbe decisamente più rispetto.

Sono conscia delle meccaniche del “gioco”, ma per quanto mi riguarda, se un gioco non mi piace, non ci gioco e dopo sta manfrina vi inviterei a leggere, oltre al comunicato stampa, anche le varie, e maggiormente attendibili, cose che sono state scritte così da avere un quadro generale e più completo di quanto sta accadendo intorno a questo film rinascita e al suo creatore ribattezzato per l’occasione il nuovo Re dell’Horror.

Per leggere il comunicato ufficiale clicca qui

Certe sparate andrebbero contenute come le radiazioni!

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