INTERVISTA A JONATHAN ZARANTONELLO

[Di Marinella Landi]

E anche oggi ci diamo alle interviste!! Come vi avevo anticipato è la volta di  Jonathan Zarantonello, regista di “The Butterfly Room”, film che personalmente mi incuriosisce moltissimo e non solo per il cast eccezionale che è riuscito a riunire… ma per saperne di più dovete leggere l’intervista!

Buona lettura!

[NSG] – Ciao Jonathan, grazie ancora per la disponibilità. The Butterfly Room è il tuo ultimo film, che oltre a presentare una trama interessante, vanta la presenza di alcune delle scream queens (Barbara Steele, heather langenkamp e Camille Keaton) più note e amate dai fanatici dell’horror, nonché il ritorno della Steele sulle scene, come sei riuscito a riunirle tutte insieme e quale è stata la loro prima reazione alla cosa?

[J.Z.] – Grazie mille per l’interesse! Credo che il punto sia che TBR è un film tutto al femminile, un universo quello del personaggio di Barbara, nel quale non c’è spazio per nessun uomo. Questo porre al centro della storia la femminilità e la rivalità fra i personaggi interpretati da tutte le altre attrici ha suscitato il loro interesse!

[NSG] – E la tua reazione nel vedere confermate queste presenze?

[J.Z.] – È stato come vivere dentro ai film dei quali mi sono innamorato da piccolo. Vedere poi realmente quelle attrici nel monitor sul set mi ha dato un’emozione fortissima. Oltre al privilegio di lavorare con talenti enormi, che ti danno sempre molto più di quanto chiedi!

[NSG] – Un cast non indifferente, quindi, oltre ai nomi sopra citati, quello di The Butterfly Room, com’è stato lavorare con loro?

[J.Z.] – C’era moltissimo rispetto da parte mia naturalmente, ma l’entusiasmo dimostrato dal cast mi è stato di enorme incoraggiamento e supporto. Poi, girando 12 ore al giorno ad un ritmo frenetico non c’era quasi il tempo di rendersi realmente conto dell’enorme fortuna di poter lavorare con le proprie preferite eroine!

[NSG] – Ma torniamo alla storia del film, come nasce The Butterfly Room, qual’è stato il suo percorso per diventare quello che è?

[J.Z.] – Il film nasce prima come cortometraggio, poi come libro, poi come sceneggiatura da girare in Italia, in fine come film ambientato in america. Un estenuante processo di oltre dieci anni, che non consiglio a nessuno! L

[NSG] – Questo film è stato presentato in anteprima al BIFFF (Brussels) lo scorso Aprile e pare che abbia riscontrato parecchi consensi, come si presenta la strada per una futura distribuzione, c’è la possibilità che arrivi anche da noi?

[J.Z.] – Dobbiamo trovare la distribuzione all’estero e sperare che il film trovi qualche riscontro positivo. È l’unica speranza perché qualcuno in Italia possa accorgersi che il film è bello e lo voglia distribuire.

[NSG] – Hai già qualche progetto per il futuro del quale potresti anticiparci qualcosa?

[J.Z.] – Ho fatto progetti solo fino al 21 Dicembre 2012 e riguardano TBR e un altro lungometraggio fatto di 100 episodi parodia, di cui stiamo ultimando la post produzione.

[NSG] – Da parte di tutto lo staff di NSG, un grosso in bocca al lupo con la speranza di poter presto ammirare questo tuo lavoro!

[J.Z.] – Grazie davvero molte, spero che poi il film vi piaccia e keep up the good work!

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