4 GIORNI DA “PAURA” A SERAVEZZA (LU)

Purtroppo, causa imprevisti e casini vari, non ho potuto partecipare all’evento di Operazione Paura. Evento conclusosi domenica dopo essere definitivamente partito giovedi 24 Maggio. Gli occhi di NSG, grazie a Joel Pagini e a Giulia Prodiguerra, sono stati comunque presenti  per tutti i giorni in cui la manifestazione si è tenuta. Per voi un resoconto dei 4 giorni da “Paura”.

Il nostro Joel ha inoltre intervistato per voi alcuni dei registi presenti (Edo Tagliavini, Ivan Zuccon e Domiziano Cristopharo) e presto vi renderemo partecipi delle loro conversazioni.

Vi lascio con le impressioni di Joel. Buona lettura!

E’ finita, da appena qualche giorno, la prima edizione di Operazione Paura – Rassegna Cinematografica, evento che, in una ricchissima 4 giorni, ha focalizzato la sua attenzione sul genere horror italiano sia del passato, con proiezioni di film e documentari di approfondimento sui Maestri, sia del presente, con presentazioni di libri e saggi in uscita, proiezioni di pellicole attuali e, purtroppo, ancora sconosciute in Italia e, addirittura, con una gustosa anteprima dell’ultima fatica di Ivan Zuccon, Wrath of the Crows.

Per motivi personali e di lavoro non ho potuto presenziare 24 su 24, 4 giorni su 4 alla rassegna, tuttavia ho avuto modo di vedere gran parte di ciò che è stato fatto e sono rimasto molto sorpreso, quasi unicamente in senso positivo, ma anche, qualche volta, in modo negativo.

Day 1

Arrivati il primo giorno, verso le 18 di pomeriggio, nella struttura del Palazzo Mediceo, bellissimo edifico storico in una cornice naturale molto suggestiva. All’interno subito ci troviamo di fronte al buffet inaugurale, completamente gratuito, messo a disposizione dall’organizzazione, cosa particolarmente apprezzabile visti anche i ridotti “tempi morti” tra un evento e l’altro, che non consentivano molto tempo per uscire e mangiare senza perdesi qualcosa di interessante. Belle anche le mostre nelle stanze adiacente, in cui erano esposte decine di locandine originali di grandi classici dell’orrore italiano, insieme anche a qualche film poco conosciuto e da riscoprire.

Dopo il buffet è subito tempo di un grande classico: “I tre volti della paura” di Mario Bava! Una volta entrati nella sala di proiezione arriva la prima, brutta sorpresa: in sala non è stato disposto nemmeno un telo bianco su cui proiettare il film, che viene quindi mostrato direttamente sul muro, abbassando notevolmente la qualità video facendo apparire, sotto le immagini, le crepe e la sporcizia del muro stesso, per non parlare delle “poltroncine”: semplici sedie bianche da giardino, molto scomode sopratutto per un evento che porta il pubblico a restare seduto quasi tutto il tempo.

“Cattiva organizzazione, magari pochi soldi a disposizione” m’è venuto da pensare, ma forse è anche peggio sapere che questo disservizio non è stato causato dal basso budget dell’evento quanto dal Comune, che anziché aiutare un evento CULTURALE del posto, ha invece creato così tanti disagi da rendere la vita degli organizzatori un vero inferno! L’iniziativa avrebbe dovuto svolgersi interamente nelle Scuderie Granducali, un edificio adibito a teatro con poltrone comode, impianto audio efficiente, ovviamente, telo bianco per la proiezione, questo in teoria, perchè poco prima della rassegna, il Comune ha dato autorizzazione a svolgere una recita scolastica di 2 giorni proprio nelle Scuderie, relegando Operazione Paura al Palazzo Mediceo, bello ma non adatto allo scopo, senza nemmeno fornire lo stretto indispensabile per l’occasione (come per l’appunto, sedie comode)

E non è tutto, perchè l’organizzazione è stata costretta a muoversi come una palla da ping-pong tra le due strutture, visto che pure il Palazzo Mediceo è stato dato in concessione, all’ultimo minuto, per un matrimonio che si è svolto nel secondo giorno della Rassegna, e che ha costretto Operazione Paura a sgombrare il Palazzo, spostandosi gli eventi nelle Scuderie, ovviamente tutto ciò è avvenuto quando i permessi e gli accordi erano già stati presi da tempo.

Chiusa questa tristissima parentesi…

Day 2

il secondo giorno ha visto l’arrivo di Domiziano Cristopharo e Edo Tagliavini, che si sono dimostrate persone molto alla mano, disponibilissime con tutti i presenti (sopratutto con me, mi sono trovato benissimo ad intervistarli, visto sopratutto che era la mia prima intervista!). Durante il giorno c’è stata la presentazione di “The Fly – lo sguardo della mosca”, un saggio sul film “La mosca” di Cronenberg, scritto da Filippo Santaniello ed alla presenza dello stesso scrittore, la presentazione ha forse sofferto la mancanza di una persona che “conducesse le danze” assieme all’autore, che invece si è ritrovato a condurre un monologo, salvo qualche domanda sparuta da parte del pubblico. La sera è stato il momento di due chicche del cinema moderno: Museum of Wonders e Bloodline, alla presenza degli stessi registi, anche se non mi dilungherò qui in merito alla recensione dei film.

Day 3

Il terzo giorno è l’unico che sono riuscito a seguire nella sua interezza, fin dal mattino, con la proiezione del bellissimo “Danza Macabra” di Margheriti, è qui che si nota un piccolo difetto nella tempistica degli eventi: la mattina i presenti erano davvero pochissimi, certamente per l’orario, le dieci di mattina, non certo comodo, inoltre dopo che il film è terminato, verso le 11:30, c’è stato un “buco” nel programma fino alle 15, che abbiamo colmato parlando con i vari appassionati che abbiamo conosciuto alla rassegna ma che, altrimenti, sarebbe stato un tempo morto duro da digerire.

Il pomeriggio è stata la volta delle interviste a Cristopharo e Tagliavini, che riporteremo in seguito, oltre che di 3 eventi davvero notevoli: la presentazione del libro “Gotico Padano – il cinema di Pupi Avati” di Adamovit, Servini e Bartolini, “Illusioni Svelate” di Alex Visani e Alessandro Pedrazzi (conosciuto per il suo sito eXXagon Rextricted) e per finire, il masterclass col grande sceneggiatore Dardano Sacchetti. Le presentazioni dei libri sono state ottime, sopratutto perchè stavolta c’era il critico cinematografico Filippo Mazarella a fare da intervistatore agli autori presenti, e anche per la maggiore afluenza di pubblico che si è avuta nei giorni di sabato e domenica.
Sacchetti, viceversa, ha condotto un monologo senza però mai cadere nel banale e tenendo alto l’interesse generale, dispensando aneddoti interessantissimi generati nel corso di anni di esperienza e illustrando come il mondo del cinema sia cambiato nel corso del tempo, peccato che non si sia potuto trattenere dopo il masterclass, dovendo guidare quasi 5 ore per poter tornare a casa!

Day 4

Il giorno finale è stato quello meno serrato a livello di avvenimenti (anche se sono arrivati gli stand di Thrauma e Bloodbuster!) culminato, però, con l’attesissima anteprima di Wrath of the Crows di Ivan Zuccon che ho avuto la possibilità di intervistare e si è dimostrato non meno disponibile di Tagliavini e Cristopharo, e che dopo l’anteprima è rimasto a firmare dediche e autografi ai fan. L’anteprima di Wrath of the Crows ha superato le mie aspettative: avevo già visto il trailer, che si focalizzava sulle scene più gore del film, ma dai primi 15′ di rough copy della pellicola emerge come Zuccon sia tornato, dopo Colour from the Dark, al suo particolare stile “weird” di sovrapposizione di linee temporali differenti, tutto condito con un atmosfera estremamente cupa e sporca, che mette a disagio anche quando la violenza non è visibile. Il tutto dettagliatamente introdotto da Roberto D’Onofrio, collaboratore di Fangoria, che ha descritto una buona panoramica su Ivan Zuccon ed i suoi lavori.

Purtroppo dopo l’anteprima sono dovuto andare via, per motivi di tempo, senza poter vedere il documentario “La notte americana del Dr. Fulci”, e così si è chiusa la prima edizione di Operazione Paura.

Il bilancio complessivo è positivo, ma molti fattori hanno colpito duramente un evento che, sulla carta, era quasi perfetto. Ad inficiare pesantemente sul risultato della rassegna sono stati i disservizi resi dal Comune, ma anche qualche piccola svista dell’organizzazione poteva essere evitabile per rendere il tutto più fruibile al pubblico, un esempio è quello della tempistica degli eventi, che oltretutto non ha lasciato (quasi) un tempo morto attorno all’ora di cena per permettere di rifocillarsi con calma, così come molti eventi si sono sovrapposti, ultimo appunto stà nell’abbonamento: un unico biglietto di 13 euro per 4 giorni è di certo estremamente economico, ma anche chi è venuto per una sola giornata, o anche solo per le proiezioni serali, ha dovuto pagare prezzo pieno.

Per essere la prima edizione, però, mi ritengo più che soddisfatto e spero che il prossimo anno la manifestazione venga ripetuta, magari in una zona in cui la CULTURA (perchè è questo che l’evento promuoveva, un tipo di cultura certamente di nicchia, ma a maggior ragione da supportare) venga favorita e non impedita, magari aiutando l’evento a farsi pubblicità in modo da avere un maggior richiamo di pubblico, visto la scarsa affluenza sopratutto nei primi giorni.

Alla prossima, spero!

[Scritto da Joel Pagini]

Di seguito una gallery di immagini dall’evento – Foto di Giulia Prodiguerra

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