RECENSIONE “VIGASIO SEXPLOITATION”

[Scritta da Joel Pagini]

Vigasio Sexploitation è un mediometraggio (della durata di appena 50 minuti) che fin dal titolo lascia chi si appresta a vederlo, stranito. Già nel titolo infatti c’è un mix che confonde, il nome di un piccolo paese italiano unito a quello di una corrente underground cinematografica che è quanto di più distante si possa immaginare della tranquilla vita di campagna.

Se il titolo vi spiazza, aspettate di vedere il film! Vigasio Sexploitation (che di sexploitation qualcosa mostra, anche se in modo non così eccessivo come negli anni ’70) è un film totalmente weird ma non così indecifrabile almeno per quanto riguarda le principali ispirazioni: la trama, con la fusione tra differenti piani di realtà, virus trasformanti e droghe, si accosta a Cronenberg e Burroughs (che viene citato con La macchina morbida) mentre stilisticamente, la scelta del muto e del b/n filtrato di verde perenne ricorda da vicino l’espressionismo tedesco, con qualche aggiunta di personaggi di stampo videoludico.

Il film quindi decide di strappare via qualsiasi elemento decodificativo del cinema “mainstream” per tuffarsi in una dimensione onirica totale che spiazza lo spettatore, il quale si ritrova immerso in una storia dalla trama folle (ma con chiari messaggi di critica sociale per nulla velati) e, perdipiù, senza essere rassicurato da uno stile visivo e narrativo di sua conoscenza.
Il problema, però, giunge nel momento in cui lo spettatore, inizialmente spiazzato e magari incuriosito dalla portata “weird” dell’opera, si abitua alla stessa, è in questo punto che vengono a galla i difetti di quest’opera che, a paragone con altri film non meno folli, non riesce a creare un reale interesse aldilà del puro weird: la critica sociale c’è, ma è poco approfondita e le scene da antologia, quelle che si conficcano nella testa dello spettatore per non uscire più, invece vengono a mancare oppure sono semplicemente troppo poche.

Il film, comunque, riesce di certo nel suo intento che è quello di essere diverso, a tutti i costi, e spero che nel secondo capitolo (già, perchè Vigasio Sexploitation avrà un vol.2) il regista riesca a sopperire alcune mancanze rendendo il prodotto più completo per quanto riguarda trama e svolgimento della stessa, visto che a livello tecnico la dimensione raggiunta è perfetta per il prodotto!

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview