INTERVISTA A FABIO CENTO

[Di Marinella Landi]

Quest’oggi vi proponiamo l’intervista a Fabio Cento, regista dell’ultimo “Mud Lounges”. Buona lettura!

[NSG] – Ciao Fabio, parlaci  brevemente di  te come regista, come nasce questa passione e questo approccio con e verso la regia?

[F.C.] – Il cinema, la settima arte! Sin da bambino backstage, scenografie, costumi, oggetti di scena,  mi hanno sempre particolarmente affascinato, rendendo questo mondo di finzione curioso e sempre più intrigante ai miei occhi. Crescendo, la passione aumentò, e con essa la voglia di provare anche solo a realizzare una replica di un oggetto apparso in un film famoso. Proprio da questo primo input nacque la voglia di creare qualcosa di mio, oggetti di un film di cui ancora non esisteva una vera sceneggiatura… ma solo un’idea  “abbozzata”. Fu cosi che realizzai un antico manoscritto medioevale, un grosso libro in cartapesta. Anche se sembra strano, da quell’oggetto nacque la sceneggiatura per il mio primo film “Antiqua Simulacra – le ombre del passato”. E’ proprio così che iniziai, un po’ per gioco, a “fare cinema”, realizzando un sogno nel cassetto, l’essere regista! Mi trovai catapultato in quel mondo, che da sempre mi ispirava e al tempo stesso m’incuriosiva, tra comparse, costumi e bellissime scenografie. Ebbi la fortuna di poter utilizzare, e girare gran parte delle scene all’interno del famoso castello medioevale di Fénis, che era già stato utilizzato come set nel 1973, per il film “Sepolta Viva” e nel 1985 per “Fracchia contro Dracula”. Qui dove abito, in Valle d’Aosta, siamo circondati dai castelli e dalla storia, e per certi versi, è facile farsi ispirare da ambienti così ricchi di memoria.

[NSG] – Parliamo di “Mud Lounges”, attualmente in giro per svariati Festival e disponibile on line, come nasce la storia e come si lega al fatto realmente accaduto durante la guerra sul quale è basato?

[F.C.] – La storia, come anticipato, è ispirata da un racconto di vita di mio nonno materno, Pasquale Circelli. Fu una delle tante vicende raccontatemi da lui; sarei rimasto ad ascoltarlo per ore… questa era molto particolare, semplice ma fortemente emotiva e ricca di significati intrinseci. Per renderla ancora più efficace, assieme al pittore Manuel Riccardi, abbiamo trasformato mio nonno in un artista, anche se in realtà l’artista era suo padre, facendo si che il personaggio principale avesse quella sensibilità in più, nell’affrontare un così drammatico evento come la guerra. Con “Mud Lounges” infatti non voglio raccontare di atti eroici o di patriottismo, voglio che lo spettatore entri, come non ha mai fatto, nelle emozioni di un giovane soldato-artista, Pasquale  (Anthony Circiello), che vede la guerra con occhi differenti, combattendola con un’unica arma, l’arte, il suo simbolo di speranza.  Ho scelto di raccontare la guerra a mio modo, ispirandomi a questo racconto, per rappresentare lo stato emotivo umano più esasperato, che potesse contenere gli aspetti drammatici che ci si trova a vivere in situazioni estreme. Vivendo tali situazioni si può dire di aver conosciuto la vera sofferenza, ed io ho voluto dare un volto a questa sofferenza.

[NSG] – Quanto ti e vi è costata la realizzazione di questo cortometraggio, non in termini di soldini ma più in termini di complicanze che subentrano con lavori a basso costo e autoprodotti, contando che tra riprese, post produzione e tutto, è passato un tempo ragionevolmente breve?

[F.C.] – I film auto prodotti hanno molti pro e tantissimi contro. Ti permettono di esprimere tutto ciò che pensi senza alcun vincolo di fantasia, e senza aver alcun produttore con il fiato sul collo. C’è da dire che in realtà un grande vincolo c’è: il budget. Purtroppo per la realizzazione concreta dell’idea si devono “tagliare” tante fantasie fatte sulla carta, adattandole a quella che è la cifra a disposizione, quasi sempre bassa, così finisci per bacchettare te stesso, da buon produttore/regista.  Ma questo è il bello delle piccole produzioni, che sfoderano tre armi; ingegno, inventiva e abilità. Così nascono le idee vincenti sfruttando ogni potenzialità, amici e sostenitori coinvolti nel progetto diventano il motore della “grande macchina del cinema”! Mud Lounges, grazie ad un meccanismo ben oliato, è stato concluso in due mesi circa.
La cosa più lunga forse è stata trovare oggetti e costumi del giusto periodo, non volevamo sbagliare… come a volte capita anche nelle grandi produzioni, che qualche comparsa avesse indosso delle Nike!

[NSG] – Dopo l’iter quasi d’obbligo dei Festival, come si muoverà “Mud Lounges”, rimarrà fruibile on line o prenderà un’altra strada, anche se sappiamo che la distribuzione non è cosa facile qui da noi, specialmente per un cortometraggio?

[F.C.] – Mud Lounges per il momento è iscritto a diversi festival italiani, e sul web quasi esclusivamente per la selezione del “Your Film Festival” organizzato da Youtube da Ridley Scott, non potevamo perderci l’occasione… anche se un po’ mi è dispiaciuto rovinare l’effetto sorpresa. C’è da dire che la visione sul web amplia la visione ad un pubblico molto più numeroso, da cui ricevo molti parerei positivi ma anche negativi… sarebbe un’utopia il contrario. Con questo canale ricevo consigli, e critiche molto costruttive che accetto sempre volentieri, perchè “nessuno nasce imparato” diceva Totò, e ogni giudizio ti insegna a crescere e a migliorare i tuoi operati, in fondo non si smette mai di imparare… Il corto sarà sottotitolato in tre lingue: inglese, francese e spagnolo. Partirà per i festival esteri a breve, puntiamo a far conoscere questa storia tutta italiana non soltanto al pubblico nazionale, ma di ampliare la visione al pubblico estero che tanto apprezza l’arte della nostra penisola.

[NSG] – Per il futuro, c’è già qualche nuovo progetto al quale lavorerai?

[F.C.] – Mentre si è immersi in un progetto, spesso si pensa già al prossimo. E così è stato… anche in Mud Lounges. Ci sono diversi progetti in cantiere, e visto il riscontro positivo di “Mud” sono pronto al prossimo corto. Stiamo già stendendo il soggetto, e vi anticipo che il progetto sarà realizzato con la preziosa collaborazione di un noto regista valdostano, che di esperienza ne ha molta più di me! Abbiamo già l’idea di dove girare, e vi dirò che l’idea di questo nuovo soggetto non mi dispiace affatto, perchè si distacca totalmente dai periodi storici trattati fin ora nei miei due lavori. Niente costumi, o particolari attenzioni al contesto storico, ci addentreremo in un futuro prossimo, immaginario ovviamente…  che non si distaccherà troppo dalla realtà, o da quello che i media già anticipano. Certo che i primi ad avere le foto esclusive delle riprese sarete voi di “NonSoloGore”!

[NSG] – Ma bene, ci saremo!! Ti ringrazio, anche a nome dello staff di NSG per la disponibilità dimostrata e ti facciamo un grosso in bocca al lupo per Mud Lounges e i lavori futuri!

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