RECENSIONE “OCCHI DI CRISTALLO”

[Scritta da Joel Pagini]

“Occhi di cristallo” è un film che riprende lo stile e la trama degli italian giallo, in particolare quelli di stampo Argentiano, pur consapevole che il genere è tramontato da una decina di anni almeno e che, invece, ha terminato il suo periodo d’oro da ancora più tempo. Il film non vuole sorprenderci, ne inventare niente, ed infatti non lo fa, mettendoci all’interno di una trama che sa di già visto, non fosse altro per i vari richiami e clichè al genere a cui appartiene.

Il killer pratica la tassidermia, cosa già vista in Psycho e Buio Omega (ma anche in Taxidermia, segno che gli effluvi dei liquidi di imbalsamazione non fanno bene…) e alcune sequenze, come quella iniziale, richiamano l’apertura di Profondo Rosso, con l’assassino in guanti neri che prepara minuziosamente i suoi oggetti.
Ma se Argento sopperiva ad una visibile povertà di trama e logica con un uso notevole di fotografia, colori, musiche e omicidi fantasiosi e d’effetto, Occhi di cristallo non riesce a fare altrettanto.

La trama è troppo classica, non sorprende più lo spettatore che di questi film ne ha già visti a sufficienza e, di conseguenza, non lo coinvolge abbastanza nel gioco del film giallo, che dovrebbe invogliare chi guarda a fingersi investigatore per identificare il colpevole.
Altro punto a sfavore sono le atmosfere, non rese male ma troppo monotone, il film è pervaso da un mix di fotografia cupa, recitazione drammatica e argomenti di discussione tristi, che però anziché creare una sensazione di angoscia senza uscita finisce semplicemente per essere monotona.

Il film ha però i suoi punti forti, specialmente per quanto riguarda la regia che fa un ottimo uso dei primi piani e per alcune scene d’effetto, come una scena violenta nella parte iniziale del film che dimostra come, per sapere trasmettere una sensazione forte, non c’è necessariamente bisogno di esagerare nel mostrare violenza visiva.
Altro merito va dato a Lo Cascio, nel ruolo del protagonista, che se non raggiunge vette altissime, comunque offre una buona interpretazione con alcuni picchi di eccellenza, specialmente per le scene di esplosione di rabbia, davvero passionali e realistiche!

“Occhi di cristallo”, come potete capire, non è un film che mi ha entusiasmato, ma nemmeno un film che mi sento di bocciare: il fan medio del thriller/giallo/horror che non è solito consumare cinema di genere a colazione, pranzo e cena, farebbe forse meglio a usare il suo tempo per film di maggior spessore, ma chi è appassionato di italian giallo e conosce già i pilastri del genere potrebbe trovare in questo film interessante.

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