INTERVISTA A JOHN REAL

 [Di Marinella Landi]

Oggi vi proponiamo l’intervista al regista Giovanni Marzagalli aka John Real, che ringraziamo per la disponiblità dimostrata. A breve sarà nelle sale cinematografiche con “Native”,  film particolarmente atteso del quale gli abbiamo chiesto di parlarci un po’.

Buona lettura!

[NSG] – Ciao John, grazie per la disponibilità, parliamo del tuo ultimo film, Native, che si basa su alcuni racconti popolari siciliani, legati al mito delle donne native, come nasce e cosa racconta?

[J.R.] – Native è nato dalla voglia di raccontare una storia legata alle credenze siciliane. Le native sono delle belle donne, che popolarmente sono conosciute come “Donne della notte o donne di fuora”, l’ispirazione mi ha suggerito di chiamarle “Native” rendere il loro nome più invitante nella presentazione di un film per il cinema… Trovo affascinante che quando parlo con molti siciliani sconoscono questa leggenda, poi chiedono ai nonni o comunque agli anziani e trovano conferma in una storia ormai dimenticata dalla nuova società… Una volta queste storie erano più conosciute e forse la forte superstizione negli animi dell’epoca portavano a dare valore nel tramandare questi racconti, oggi i giovani sono più distaccati da queste realtà e trovo affascinante raccontare una storia che deriva da racconti popolari e che in un paesino dell’Etna si vociferi ancora oggi la reale esistenza di queste donne, legate a questa vicenda raccontata nel film… Michela è una dottoressa che torna al suo paese, e per sua sfortuna il suo passato è legato ad una donna Nativa, che comincia a perseguitarla. Tutte sono molto belle, ben curate e sistemate, e lei sa che chiunque tra le sue amiche, parenti, colleghe di lavoro potrebbe essere una donna “Nativa”… Questo la porta a dubitare di tutti anche di se stessa ed è interessante vivere i momenti di suspance che accompagnano questo racconto…

[NSG] – Guardando nel web, e chiacchierando un po’ in giro, ho notato parecchio interesse, una spiccata curiosità nei confronti di questo film, a cosa pensi sia dovuta?

[J.R.] – Native ha una storia di realizzazione molto interessante, oltre alla trama che trovo affascinante credo che abbia fatto il meritato rumore per la particolarità che segna quest’opera nella sua realizzazione. Il film è un low budget e non ci aspettavamo di trovare grossa accoglienza nei festival italiani, tanto meno dalla critica… Invece credo che la mia età abbia fatto breccia nel cuore di molti, ho realizzato native a 21 anni e sinceramente mi sono accorto dell’unicità di questa cosa dai commenti ricevuti dai critici e dalle persone esterne che discutevano sul film… Ho legato molto con il mio produttore Emanuele Leone e per portare avanti questo film abbiamo davvero fatto tanti sacrifici… E’ una prima opera che non vuole imporsi su nulla, ma solo creare intrattenimento e divertire il pubblico che andrà a vedere questo film al cinema…

[NSG] – Parliamo dell’uscita nelle sale, che ricordo, si parla di giorni ormai, cosa significa per te e per il film stesso, dato che come ben sappiamo, non è sempre facile e/o una passeggiata arrivare al grande schermo?

[J.R.] - Si, Native uscirà al cinema il 9 marzo 2012. E’ un grande traguardo perchè è molto difficile che un film indipendente come “Native” esca nelle sale cinematografiche italiane. Sono molto contento di questo e come ti dicevo prima ci sono tanti sacrifici dietro ad ogni traguardo…

[NSG] – C’è qualcosa di Native che, col senno di poi e l’imminente uscita, vorresti fosse stata fatta o magari gestita in modo diverso?

[J.R.] – Una bella domanda, tutto ciò che è stato fatto in native mi ha portato ad un esperienza di maturazione professionale e personale. Ho imparato tanto da questo film e dal modo in cui è stato realizzato. Credo che qualsiasi ripensamento sulla realizzazione o le scelte di produzione mi abbiano portato oggi a migliorarmi e a valutare tanti aspetti in maniera diversa… Quindi va bene.

[NSG] – Cosa si deve aspettare lo spettatore che si troverà al cospetto del tuo film, quali sono le sensazioni/emozioni che vuole evocare?

[J.R.] – Lo spettatore deve seguire un trama che si scopre indizio dopo indizio, deve cercare di capire chi tra le donne che sta attorno a Michela è la vera “Nativa” e potrà divertirsi, per chi è amante del genere, a sfidare i forti colpi di scena preceduti da scene di suspance…

[NSG] – Immagino che per ora l’attenzione sarà rivolta a Native, ma hai già in cantiere qualche nuovo progetto?

[J.R.] – Si, sto già progettando e preparando il mio prossimo film… In realtà ci sono diverse sceneggiature che vorrei portare presto in fase di realizzazione, ma sto cercando di portare avanti una storia che sento molto mia, ed è più legata al mio genere… Spero che presto potrò dirti di più… Grazie per l’intervista…


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