RECENSIONE “DARK RESURRECTION VOL.1″

[Di Joel Pagini]

Dark Resurrection è un fan film italiano senza scopo di lucro, ecco come si definisce questo progetto sul suo sito ufficiale. Un prodotto amatoriale dunque, ma una volta che ci si trova davanti il film ci si stupisce di vedere quanto poco ci sia di amatoriale in questo prodotto, quantomeno qualitativamente.

Oh, certo, gli SFX in computer grafica non sono quelli dei mostri Hollywoodiani degli ultimi anni, non sono paragonabili a “La minaccia Fantasma” e seguiti, sopratutto non sono così potenti, tanto potenti da invadere spesso lo schermo fino a sovrastare, anzi, a coprire il personaggi, ma la trama e le atmosfere.
In fin dei conti, che gli SFX non siano così titanici, alla fine non è poi un male!

Dark Resurrection Vol.1 infatti ha anima, un anima che straripa durante una delle prima scene iniziali, quando si vede una giovane apprendista Jedi che monta la propria spada laser e dunque vien istruita dal proprio maestro su come debba sentire la sua lama, come in un legame mistico, è un po’ questa la chiave di lettura di tutto il film: fantascienza si, ma che non si limita a navi spaziali e progresso tecnologico illustrato in ogni minimo dettagli, perdendo di vista l’insieme, qui la fantascienza non straripa, anzi serve come base per sviluppare una trama con un che di fantasy ed atmosfere da film epico.

Se però, sopratutto nei prodotti a basso budget ed indipendenti, spesso l’anima e la passione di un prodotto non sono supportate da un altrettanto valido comparto tecnico, qui c’è da che gioire anche sotto questo punto di vista. Gli SFX visivi creati dalla Lords of Illusion sono di grande livello (davvero incredibili le spade laser, indistinguibili da quelle usate negli Star Wars originali!), così come i costumi, buona anche la fotografia, curata da Angelo Licata (che è anche regista ed attore e sceneggiatore e montatore, insomma un uomo eclettico) che dona al film delle tinte calde, anche se devo dire che la tecnica usata è così particolare che alla lunga stanca un po’, facendo sembrare il tutto troppo monocromatico.

La prova attoriale è mediamente buona con qualche punto più alto e qualche punto più basso, molto brava la protagonista nel ruolo di Hope, meno convincente Maurizio Zuppa nella parte del suo maestro.

Dark Resurrection, che è già datato 2007, ha nel tempo goduto del passaparola degli appassionati che si sono dimostrati entusiasti del prodotto, un secondo film è già stato realizzato (il Vol. 0) mentre è in lavorazione il sequel, il Vol.2 che dovrebbe vedere addirittura la partecipazione di Mark Hamil! Il progetto però non si distaccherà dalla sua origine indipendente, visto che verrà realizzato grazie alle donazioni dei fan che saranno così sia produttori che fan.
E’ una bella iniziativa e fa piacere vedere che il pubblico crede tanto nei registi indipendenti, certo più di quanto non ci credano molti produttori.

Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview