INTERVISTA A JOE BASTARDI

 [Di Marinella Landi]

Non solo G0r3 ha intervistato per voi Joe Bastardi, regista de “La terra dei pradri” e dell’imminente “White Rabbit”.

[NSG] – Ciao Joe, grazie per esserti prestato! Vorrei cominciare con “la terra dei padri”, quando nasce in effettiva questo tuo progetto?

[J.B.] – Ciao carissima! Il soggetto lo scrisse un amico mio (Alberto Diana) alla fine del 2009. Lui voleva farne un cortometraggio, ma la cosa non andò in porto perché partì per l’erasmus a Barcellona e lasciò a me lo scritto. Naturalmente era molto diverso in origine, il tutto. Io iniziai a scrivere qualcosa, e pian piano mi resi conto che poteva diventare un film, con i dovuti accorgimenti. Iniziai quindi alla fine di maggio del 2010 a scrivere una prima bozza che terminai nel settembre dello stesso anno. In agosto intanto girai il fake trailer ( che comunque è parecchio diverso dalla sceneggiatura del film, ma avevo bisogno di far capire quali potevano essere le mie potenzialità – conta che il video è stato girato con 800 € e tanta buona volontà)

[NSG] – Cosa vuole raccontare e cosa vorrebbe essere “La terra dei padri”?

[J.B.] – La TERRA DEI PADRI, ambientato in un vicino 2019 racconta di un’Europa federale comandata dalle lobby e che vede nell’Italia uno degli ultimi ostacoli al compimento di una vera Europa unita, con la presenza di un forte presidente della repubblica (che nel trailer è Berlusconi e nella sceneggiatura è una persona che pur avendo un altro nome potrebbe essere identificato appunto con quello che Silvio Berlusconi è stato e sarà per l’Italia, nel bene e nel male). Il presidente della repubblica, morto misteriosamente lascia un vuoto politico incolmabile e in Italia si scatena una guerra civile (simile alla Primavera Araba anche se io e Alberto scrivemmo di questo quasi due anni prima che avvenisse), che poi dilaga in tutta Europa. Punto focale della storia sarà un gruppo di ribelli in possesso di una misteriosa valigetta che i servizi segreti europei cercheranno di recuperare.

La storia (da action movie, ma anche drammatica) è un pretesto per raccontare quello che realmente da anni sta succedendo nella mia terra. Sempre più persone perdono il lavoro a causa di un sistema economico fallimentare come è quello capitalistico, in cui poche persone succhiano l’anima del lavoratori e le risorse del territorio per poi andarsene lasciandosi dietro famiglie allo sbando e terre inquinate.

[NSG] – E come si evolve prima di arrivare – purtroppo – ad una situazione di stallo?

[J.B.] – Abbiamo presentato il progetto a diversi bandi regionali e aspettiamo ancora una risposta. Poi ho incontrato anche un “produttore” interessato (Sardo), che più che altro era interessato a rubarmi l’idea, ma gli è andata male. Dopo ho scoperto che questa persona è vista come la peste, tutti lo fuggono! Mi ero accorto di averci dedicato molto tempo, molte energie e molti soldi. Dopo un po’ di delusioni decisi di mettere in un cassetto la sceneggiatura, e pensare ad altro.

[NSG] – E’ un progetto che potrebbe avere ancora un futuro?

[J.B.] - Credo di si, e forse prima di quanto pensassi. Sono entrato in contatto con delle persone che sono interessate a quello che sto cercando di portare avanti. Mi sono accorto che la sceneggiatura ha delle pecche, e inizierò a lavorarci nuovamente a breve. Sperando che il 2012 sia un anno migliore. Vedremo.

[NSG] – Attualmente stai lavorando a “White Rabbit”, una piccola ed intensa favola metropolitana, cosa ci puoi dire a riguardo?

[J.B.] – Si, in realtà è un piccolissimo progetto che io vedo più che altro come un training in vista di qualcosa di più serio che arriverà ad aprile. Avevo bisogno di spingermi oltre quello che avevo realizzato e ho pensato che questa piccola favola metropolitana poteva fare al caso mio.

La favola racconta la storia di una bambina che nei momenti di difficoltà riesce a percepire una realtà “altra” da quella empirica in cui noi tutti viviamo. L’idea che sta dietro la favola è che comunque ogni cosa, ogni aspetto del reale è filtrato da quello che è il nostro vissuto, la nostra chimica cerebrale, la nostra sensibilità, per cui chi può dire che qualcosa sia veramente reale o meno?

“Viviamo delle favole che ci piace raccontarci”  è la citazione (rubata a Giulio Angioni) che apre il racconto.

[NSG] – Come sei arrivato a questa storia?

[J.B.] – Ma, in realtà avevo una serie di immagini confuse che mi tormentavano da circa un anno, e che in un modo o nell’altro si ripresentavano in alcuni momenti della mia vita. Ho messo ordine alle immagini e con all’aiuto di Dario Dessì ( un giovane scrittore che ho conosciuto qualche anno fa) ho creato una storia strutturata su tre livelli di lettura differenti. Un quarto livello di comprensione è arrivato successivamente con la musica scritta per WHITE RABBIT da Daniele Pili, bassista dei LOST BRAND ( per i quali ho realizzato il videoclip HELLISA, che sarà disponibile a gennaio).

[NSG] – Quando sarà pronto per essere visto e quale sarà la modalità di visione?

[J.B.] - Per il momento non posso dirti nulla. Non ho ancora riguardato il girato; devo prima togliermi dei pensieri dalla testa e ritagliarmi uno spazio per dedicarmi anima e corpo a WHITE RABBIT. Forse per febbraio sarà pronto. In base al risultato deciderò che farne.

[NSG] – Com’è la situazione “indipendente” in Sardegna?

[J.B.] - Fino a qualche mese fa l’avrei descritta catastrofica. Purtroppo abbiamo (credo ancora per poco tempo) una legge sul cinema che fa in modo che i finanziamenti pubblici vadano in mano sempre ai soliti noti, che spendono (delle volte) milioni per poi guadagnare poche decine di migliaia di euro. A gennaio però la situazione comincerà a cambiare più o meno velocemente, questo lo vedremo. C’è un grande progetto che si sta portando avanti e che finalmente farà in modo che le cose inizino a funzionare anche per il cinema indipendente sardo che avrebbe bisogno di una bella sferzata di energie nuove ( sopratutto il cinema non indipendente). Non si investe sui giovani che invece sono la vera forza e garanzia per un cinema che sia altro da ciò che attualmente viene prodotto e messo nel cassetto.

[NSG] – Hai altri progetti oltre a questo tuo ultimo lavoro?

[J.B.] – Si. credo che nel 2012 non avrò molto tempo per rilassarmi. Oltre a due video musicali che ho in programma per gennaio/febbraio, ad aprile inizierò le riprese di un progetto che mi entusiasma particolarmente. Al di là di questo sto lavorando assieme a due diversi team su alcuni progetti nazionali e internazionali. Staremo a vedere come andranno le cose, dovrei anche laurearmi!

Ringraziamo Joe Bastardi per la disponibilità e gli facciamo un grosso in bocca al lupo!

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