RECENSIONE “LUPO DELLA NOTTE”

Lupo della notte” è il buon risultato raggiunto dal duo Giovanni Ficetola e Matteo Fontana. Interamente autoprodotto. Questi due registi raccontano un storia incentrata sui combattimenti clandestini, genere decisamente difficile ritrovare per il nostro paese sebbene gli appassionati di combattimenti, arti marziali e quant’altro non mancano di certo eppure questo tema non sembra stuzzicare quanto basta l’attenzione di chi fa film.

Questo può giocare a favore di questo lavoro che esce dai classici schemi e lo fa in maniera molto dignitosa e con una buona prova, non solo da parte dei registi, ma anche e soprattutto da parte delle persone che vi hanno preso parte – e non sono poche – quindi attori, stunts e il numeroso cast tecnico.

Il film racconta la storia di Lupo, un giovane ragazzo ben interpretato da Daniele Balconi – giovane attore e stuntman che ha dato sicuramente molto al film – da sempre dedito allo sport e alla disciplina delle arti marziali che ad un certo punto si ritrova ad un bivio, una difficile decisione che lo porterà ad essere il protagonista delle notti clandestine di una città che non dorme mai…

Il film, nonostante abbia e segua una storia, tende giustamente a mettere in risalto le scene dei combattimenti che ne sono il fulcro, la vena pulsante. Combattimenti ben coreografati e supportati, alcuni più di altri, che danno al film un ulteriore fascino e una scarica di azione ben distribuita.

Molto apprezzata Luisa Gallia nella parte di Nix, misteriosa Dark Lady ben calata nella parte senza risultare eccessiva o fuori posto. Buona in realtà tutta la parte recitata per la quale i protagonisti ci regalano una buona interpretazione mantenendo un certo livello per tutta la durata del film, anche se ho trovato, e me ne dispiace immensamente, Laia Manetti, che interpreta Elisa , un po’ sotto tono rispetto al tutto. Per le musiche, che non vanno comunque a stonare, avrei puntato su qualcosa di maggiormente più “cattivo” o semplicemente più incisivo. Piccolo disappunto, in realtà è un piccolo dispiacere, è sul finale inaspettato e non per il classico colpo di coda… Un film che ti tiene ben vigile su quanto accade e potrebbe accadere e proprio per questo il finale ti lascia, diciamo, un po’ in sospeso…

Lupo della notte non sfigura affatto e l’impegno di tutti ha sicuramente generato dei buoni risultati anche con il limite di un budget ridotto con il quale questi due registi non si sono fatti mancare quasi nulla.

 

[Di Marinella Landi]

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