RECENSIONE “BASTARD SERIAL KILLER! KILL! KILL!”

Sin tal titolo questo “Bastard Serial Killer! Kill! Kill!” denuncia la sua natura di omaggio ad un certo tipo di cinema, quello cioè che va dall’exploitation americana sino a Tarantino e Rob Zombie, passando attraverso i nostri Lenzi e Fulci e, soprattutto, Castellari e il Bava di “Cani arrabbiati”.

La storia è presto detta: dopo una rapina c’è da spartirsi il bottino ma, tra sepolture premature e aguzzini con un’altra idea della società civile, tutto non andrà come deve andare. Ma va detto che, malgrado non ci sia nulla di originale in tutto ciò, la riproposizione di stereotipi narrativi e linguistici è di buonissima fattura e soprattutto ci si diverte moltissimo.

Altre note di merito vanno alla fotografia di Giosè Brescia dichiaratamente ispirata nei tagli netti di luce ai videoclip (da cui lui proviene) e alla ricerca delle ombre di Murnau e al soundtrack musicale curato dallo stesso Zannone, che è a sua volta musicista, nonché da alcune rock band campane della scena alternativa e dal maestro Luca Toller.

L’invito è che, dopo essersi lasciato alle spalle questo gustoso omaggio, Zannone e compagnia trovino la loro strada per continuare a raccontarci storie, perché la stoffa c’è.

[ Di Stefano Cavalli ]

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