INTERVISTA LUCAS PAVETTO

 [Di Marinella Landi]

Oggi Non solo G0r3 propone l’intervista a Lucas Pavetto, regista de Il Marito Perfetto e del prossimo Io non esisto.

[M.L.] – Il marito perfetto, tuo ultimo lavoro, non solo è diretto da te , ma lo hai anche scritto, come ti è venuta l’idea per questo film, come si è svolto il tutto?

[L.P.] – Mi piace molto affrontare i problemi delle persone. Già in passato ho enfatizzato (forse anche troppo poco..) una delle tante demenze umane come “l’avarizia”, in questo ho voluto affrontare i “problemi di coppia”. Le coppie sono interessanti da studiare perché nascondono tanti problemi e “lati oscuri”. L’ho scritto qualche anno fa, la sceneggiatura nasce forse per necessità di una storia con pochi attori a causa della mancanza di un budget. Avessi avuto soldi a disposizione probabilmente avrei cambiato tutto, dalla location alla sceneggiatura, aggiungendo più attori e scavando più a fondo nella vicenda, e chiaramente avrei fatto un lungometraggio.

[M.L.] – nel film ci sono dei fotogrammi che riprendono una mantide religiosa e si intersecano con alcune scene del film, come è nata questa scelta?

[L.P.] – Nasce dal fatto che è un insetto che mi spaventa particolarmente, è una mia fobia personale. Da piccolo ne presi in mano una credendo che fosse una innocua cavalletta, dun tratto si girò e mi saltò sul volto.. Non temo nessun tipo di insetto, ragni, scarafaggi ecc.. ma la mantide religiosa mi incute terrore. In contemporanea a questa mia ”fobia” nacque in me un certo fascino nei confronti di questo unico insetto, e quindi ho iniziato a studiarlo, scoprendo non solo che dopo l’accoppiamento la femmina si divora il maschio, ma che lo fa per il bene dei figli, infatti il maschio contiene delle proprietà nutritive che aiuteranno i piccoli a crescere.. Da qui nasce un “parallelismo” che ho deciso di inserire in una vicenda di pazzia umana.

[M.L.] – A breve sarà disponibile anche Lui non esiste, ti va di dirci qualcosa?

[L.P.] – E’ un film in stile “documentaristico”.. come Paranormal activity per intenderci.. Ho voluto cimentarmi in questo genere di film solo per provare questa tecnica. La storia è molto interessante, con risvolti inquietanti, è un lungometraggio e a breve sarà pronto il trailer ufficiale.

[M.L.] – Quanto è difficile per voi registi indipendenti il vostro lavoro e perchè in Italia molto spesso non venite distribuiti come si deve?

[L.P.] – E’ praticamente impossibile realizzare un film se non di tasca propria.. Serve tanta passione e costanza per poter finire un progetto. Personalmente non mi sono mai neanche proposto a una produzione o distribuzione, probabilmente perché ancora non credo di avere in mano un lavoro che valga la pena di essere guardato. Sono ancora in fase sperimentale e devo imparare tante cose, la mia speranza è di arrivare ad avere un giorno più esperienza e uno stile personale che mi permetta di realizzare un film come Dio comanda..

[M.L.] – Puoi anticiparci qualcosa del tuo prossimo progetto “Orrido Vero”, cosa dobbiamo aspettarci?

[L.P.] – Cercherò di mostrare di cosa la cattiveria umana sia capace..Non posso dire altro :D

[M.L.] – un ultima domanda, più una curiosità da sfamare direi, la location, quindi la casa de Il marito perfetto, è per caso la stessa di The bastard contadine?

[L.P.]  – Si, stessa location.. E’ un casolare in mezzo al nulla di proprietà di parenti :D

[M.L.] – Grazie Lucas per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori.

[L.P.] – Grazie a voi!


Licenza Creative Commons Questo sito è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.
Hit counter by goldbetreview